la fine della giunta Rossitto

  di virgilio gionfriddo  

 

La fine della Giunta Rossitto coglie di sorpresa una Lentini assolata e semivuota.
Non già perché in questi ultimi quattordici mesi non se ne sia mai parlato, ma perché la minaccia della sfiducia è stata utilizzata come uno strumento finalizzato ad alzare il prezzo della presenza nell’amministrazione attiva di questa o quella componente politica di maggioranza; un regolamento di conti con il Sindaco per le cambiali non pagate. Dunque un fatto sostanzialmente tutto interno alla Casa delle Libertà.
Nelle ultime settimane la mozione di sfiducia ha preso corpo in modo più significativo aggregando esponenti della maggioranza e della opposizione. Proprio grazie al modo in cui l’opposizione di centro sinistra ha gestito questo importante momento della vita istituzionale, Lentini si è liberata da un governo ad essa ostile. Ha mostrato senso civico, senso di responsabilità e grande rispetto degli avversari politici, condizione quest’ultima che senza dubbio ha contribuito in modo significativo a ricompattare la maggioranza attorno alla mozione di sfiducia.
Come più volte Agire solidale ha sostenuto in passato tutto ciò era un fatto dovuto: era dovere dell’opposizione sfiduciare un Sindaco incapace a fronteggiare i problemi di Lentini e le richieste dei suoi cittadini: tutti devono pensare al bene della propria città: ciò non è solo prerogativa di chi ha vinto le elezioni, ma anche di quella opposizione che si prepara a governarla.
E’ quella che viene adesso la parte più difficile di tutta la vicenda.
Il centro sinistra deve al più presto stabilire le priorità da sottoporre al Commissario che presto si insedierà. Anche la futura e lunga gestione commissariale non potrà sfuggire al controllo democratico dei partiti e di qualunque altra organizzazione di cittadini.
Bisognerà cominciare a porre mano al programma per le prossime elezioni amministrative e pensare a tempo a chi meglio sarà in grado di rappresentarlo e gestirlo. Non sarà facile dimenticare le ragioni che pochi mesi fa portarono il centro sinistra ad una sconfitta elettorale senza precedenti.
Con intelligenza e tempestività da subito sarà indispensabile rappresentare le vertenze aperte in città, dall’ordine pubblico, alla viabilità, alla edilizia scolastica che ad ogni inizio di anno scolastico mostra tutte le sue carenze più esplosive, alla ultimazione del nuovo ospedale, all’acqua…Ben sapendo che questi problemi non li ha inventati il Sindaco Rossitto, ma vengono da lontano.
Il centro destra sta già attrezzandosi, facendo uso di demagogia e populismo, per ricostruirsi una verginità attorno alle proprie capacità di “fare grande Lentini”.
Questo tentativo dovrà essere intercettato e smascherato in tempo.
Perché i cittadini di Lentini si riconoscano e sostengano l’impegno del centro sinistra esso dovrà apparire credibile e con una chiara tendenza verso il superamento delle vecchie divisioni e discriminazioni.