la città che sogno, la città che temo

  di marilia di giovanni  

 

I "documenti" della Risurrezione di Cristo sono tanti! Non ne parlano solo i Vangeli, ma anche tutti gli altri libri del Nuovo Testamento, per i quali l'evento costituisce il fatto centrale del Cristianesimo e il cuore della stessa esperienza cristiana. Inoltre questo avvenimento straordinario è anche anticipato nell'Antico Testamento, dove alcuni morti risorgono per mezzo di Elia e di Eliseo (IRe 17,17-23; 2Re 4,33 ss; 13.21), confermando il potere di Dio sulla vita e sulla morte. Tale testimonianza è attestata da altri libri a diventa patrimonio sempre più prezioso del Giudaismo, professato in particolare dai farisei e da altri. Ma la Risurrezione di Cristo è quella che non solo ribadisce il potere di Dio, ma ne fa partecipi tutti i credenti in Lui, i quali con il Battesimo sono inseriti nel Suo corpo glorioso e, già vivi, si possono considerare risorti. Perciò i cristiani non attendono la Risurrezione, ma la posseggono già e con la loro vita di amore e di servizio ne sono una continua verifica. Perciò, divenuti nuove creature e membra vive del Cristo risorto, i cristiani comprendano che la storia umana non è destinata alla sconfitta, ma ad una vittoria definitiva, verso la salvezza e la pienezza della vita. E al mondo scettico e materialista essi, piú che presentare l'episodio storico di Cristo verificatosi 2000 anni fa, devono offrire "oggi" la realtà viva della Risurrezione nelle loro opere di carità, nel loro sorriso di accoglienza, nella loro disponibilità e condivisione delle vicende umane che aspettano da noi una profonda trasformazione: non più l'egoismo ma la generosità, non più la prepotenza ma la giustizia, non più il disinteresse ma la partecipazione coinvolgente.
Proprio in questi momenti di violenza, di terrorismo, di guerra insensata, dobbiamo fare appello alla ragione contro l'irrazionalità delle armi, che allontanano sempre più dalla pace. Dobbiamo gridare di smetterla coi metodi barbari della strage e della distruzione, che mostrano solo la nostra crudeltà e la nostra stupidità. Le parti interessate devono sedersi tutte attorno ad un tavolo ed ascoltare le ragioni degli uni e degli altri senza prevaricazione: solo la ragione deve prevalere, non la prepotenza; solo la carità deve operare, per risolvere le infinita miserie dell'umanità: ho fame, ho sete, sono nudo, sono ammalato, sono carcerato,sono solo!!!!!!!
Come rispondiamo a queste invocazioni?
Solo così si estirperà il terrorismo: quando trionferà la giustizia in ogni parte dei mondo e gli epuloni inviteranno ai loro banchetti tutti i Lazzari, loro fratelli, che aspettano da millenni la Risurrezione.
Questa è la vera Risurrezione, che i cristiani devono celebrare e che Cristo risorto attende da tutti noi. Ogni altra forma è soltanto folclore.