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| di francesco giordano | ||
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Stilare un consuntivo dei primi cinque mesi d’amministrazione comunale da sindaco, non è cosa facile, se si pensa al passato di tutto rispetto, nel decennio trascorso alla Provincia Regionale di Siracusa da vicepresidente ed assessore ai Lavori Pubblici. L’impatto gestionale con le casse comunali stabilmente in rosso, svuotati di tutti quei requisiti finanziari atti a garantire una normale gestione della cosa pubblica, è disarmante. Tale carenza però, ha suscitato in gran parte dei componenti della nuova amministrazione Carrubba, una vigorosa reazione contraria, come una sorta di sfida all’impossibile. La consapevolezza di doversi rimboccare le maniche per ricomporre i pezzi del mosaico sparsi per tutto il territorio, rende la sfida molto faticosa ma possibile. La disponibilità e la collaborazione di tutti, siano essi di destra o di sinistra, ha convinto gran parte dell’opinione pubblica, sindaco in testa, che la concertazione degli intenti è sinonimo di risoluzione ai tanti problemi lasciati come vuoto a perdere. Indubbiamente non si può certo dire che il percorso programmatico gestionale amministrativo del neo sindaco Carrubba, sia privo di ostacoli. Tutt’altro, se si pensa al giuramento separato di Palazzo San Biagio dove l’intera coalizione di centro-destra, tranne uno, per protesta non si presentarono in aula per via della questione “Premio di maggioranza”. Ma la destrezza e l’agilità politica di un sindaco si vede proprio in queste circostanze. Colui che alloggia abitualmente nei piani alti della casa comunale e pertanto al di sopra di ogni cosa, distribuisce ago e filo nelle provvidenziali riunioni indette ad “OC”, nell’intento di ricucire gli strappi evitando altresì che l’ombra della non governabilità s’impossessi della città. I primi cinque anni utili di mandato amministrativo dovranno essere spesi inevitabilmente per la posa in opera di quelle basi strutturali organizzative, atte a snellire ulteriormente l’iter burocratico negli uffici, permettendo negli anni a venire con più padronanza, la gestione amministrativa in maniera efficiente, capillare e rinnovatrice della macchina comunale. A cinque mesi di distanza dalle ultime elezioni amministrative di maggio 2003, il sindaco Massimo Carrubba, dichiara attraverso la stampa la propria soddisfazione per come le cose si stanno profilando, nel rispetto dei programmi e degli intenti. Un lungo e cospicuo palinsesto estivo, protagonista l’arte e lo spettacolo, è stato messo in piedi per tutto il mese di agosto e settembre dall’assessore alla cultura Eugenia Amato. Erano anni ormai che non si assisteva a simili manifestazioni all’aperto, motivo di svago e di aggregazione sociale per gli augustani, nella propria città. La proposizione nelle maggiori piazze di Augusta e Brucoli di importanti manifestazioni rappresentative di fama internazionale, come il Teatro Lirico Europeo con la “Turandot” di Giacomo Puccini. Musical importanti come “Caino e Abele”. Intrattenimenti e spettacoli come: “Insieme…una notte d’estate” con Salvo La Rosa e i suoi noti artisti di cabaret. Così come per le allegre compagnie teatrali, dalla più famosa di Tuccio Musumeci con “Aragoste di Sicilia” a quelle meno famose ma che hanno ben figurato, come: “La Zagara”, “L’allegra Brigata”, “La Manna”, “Morello” e “Sillato”. E ancora concerti di musica classica per pianoforte di Cristiana Mastrantonio e Federico Riso. Concerto di musica folk con i Kallipolis, concerto Polifonico Corale “Jubileum”, concerto Polifonico Corale “Euterpe” e il concerto degli allievi “Accademia Musicale del Mediterraneo”. Manifestazioni che si sono svolte all’aperto tra i palazzi antichi stile Liberty del centro storico di Augusta e nelle piazze, alla riscoperta di angoli e vicoli suggestivi della città. Come si suol dire, chi ben comincia e a metà dell’opera. |