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i
dieci anni di vita della Associazione delle Famiglie per il Disagio Psichico
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1993- 2003: dieci anni, tra alti
e bassi, e tanta giovane vitalità, tanto desiderio di crescere
e divertirsi nel fare..
Il 12 Giugno 2003 la Associazione AFaDiPsi ha festeggiato insieme con
tanti ospiti gli impegni portati avanti in questi anni, il desiderio di
cambiamento sociale costruito giorno dopo giorno fra i soci e le socie
e quindi proposto alla società locale, la bellezza delle persone
con disagio psichico.
L’occasione gioiosa di una festa in campagna è divenuto con
piacere un momento intenso di condivisione anche con altri disabili ed
altri familiari. Erano presenti famiglie e soci della ASSOFADI, soci della
ASSPO e del ‘Tribunale per i Diritti del Malato’, rappresentanti
di diverse cooperative sociali e del consorzio ConsolidaS, rappresentanti
dei Servizi di SERT, SPDC e DSM della AUSL n.8 di Siracusa, Rosolini e
Pachino.
Decontestualizzare il disagio e rendere possibile ai disabili ed alle
figure professionali di incontrarsi insieme agli altri, tra gli altri,
come tanti altri, in un contesto conviviale, è stato l’obiettivo
raggiunto da questa affollatissima festa di fine primavera. Circa 250
persone, anziani, bambini, amici, professionisti del settore, cittadini
noti e meno noti, tutti solidali con il principio e la pratica della inclusione
sociale di tutte le differenze.
Con questa istanza forte di cambiamento, che è innanzitutto un
ribaltamento di mentalità, la associazione partecipa ai lavori
della ‘Consulta delle associazioni di volontariato e di tutela dei
diritti delle persone disabili e dei loro familiari’, ricostituitasi
agli inizi di Maggio nella provincia di Siracusa. Con il desiderio di
dare voce alle esigenze di servizi e socialità dei cittadini disabili
la associazione sta partecipando ai lavori di discussione della attuazione
locale della legge 328/00 presso le sedi istituzionali preposte.
Con le strutture sanitarie la associazione non ha mai eluso il confronto,
anche conflittuale, ma sempre necessario perlomeno ai familiari dei disabili
per capire quale sia nel contesto locale la politica sanitaria portata
avanti.
Pur evidenziando spesso le carenze sia di personale (o dislocato altrove
o deceduto e mai sostituito come nel caso di Noto) sia di qualità
dei servizi, la associazione ha proposto ed ottenuto un servizio autogestito
di ascolto dei familiari all’interno di una delle sedi dei servizi
ASL, il reparto SPDC di Siracusa. E’ una opportunità offerta
ai familiari per confrontarsi con altri familiari, per indicare le carenze
dei servizi ed trovare una voce corale, per avere informazioni utili a
gestire la propria situazione familiare, per fare amicizia.
Con il supporto di un medico psichiatra, la associazione offre inoltre
ai familiari un gruppo di auto-aiuto che si riunisce con cadenza settimanale
ed una riunione mensile di discussione, ogni terzo mercoledì del
mese.
La associazione dialoga anche con il mondo del Terzo Settore ed in particolare
con le cooperative sociali di inserimento lavorativo e di servizi. E qui
il suo ruolo è quello di stimolare la riflessione sui limiti del
già esistente per migliorare ed ampliare l’offerta di servizi
e le possibilità di una socialità insieme agli altri e non
ghettizzante.
Se una esigenza forte delle famiglie e dei disabili è di certo
quella della assistenza domiciliare, tuttavia questo non evita loro la
esclusione sociale ed una vera esperienza di isolamento sociale. Ciò
è innanzitutto dovuto alla generale scarsità di luoghi di
socialità nei quartieri delle città, fruibili per i disabili,
alla semi-assenza di momenti di ri-socializzazione in contesti di lavoro
ma anche di svago.
Anche in questo senso la festa è stata un laboratorio di esperienza
possibile.
La festa è stata anche una occasione di autofinanziamento ed è
sempre possibile sostenere le iniziative promosse dalla AFaDiPsi richiedendo
di aderire alla 'sottoscrizione popolare' al 339-6654968 oppure al 349-1651387
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