bisogno di centro

  di michele accolla  

la forza del centro-sinistra è stata quella di mostrarsi, per una volta, unito e coeso

 

Tanto vale dirsi la verità: se il risultato delle provinciali fosse stato quello che a metà serata del 26 maggio sembrava ormai acquisito, e Vinciullo non avesse poi mancato l'elezione al primo turno per una manciata di voti, probabilmente oggi discuteremmo con toni diversi.
Tuttavia qualcosa di importante è comunque successo nelle ultime amministrative, anche in provincia di Siracusa. Dopo la sonora sconfitta del 2002, quando il centrosinistra perse i comuni di Lentini, Avola, Noto e Melilli, mantenendo solo Floridia, stavolta la coalizione ha conquistato ben tre dei quattro comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, in cui si votava per il rinnovo dell'Amministrazione Comunale.
Solo Francofonte è andata al centrodestra, mentre ad Augusta, Priolo e Rosolini sono stati eletti sindaci di centrosinistra.
Un risultato decisamente positivo, ma che non deve entusiasmare più del dovuto.
Come al Consiglio provinciale, così anche ad Augusta e Rosolini la maggioranza dei voti nell'elezione del Consiglio Comunale è infatti andata al centrodestra, a testimonianza della difficoltà dei partiti della coalizione. In questi comuni si è poi innestata la polemica sull'applicazione della legge elettorale, nella parte che riguarda l'attribuzione del premio di maggioranza. Le rispettive commissioni elettorali hanno adottato soluzioni opposte nella medesima situazione: così ad Augusta le liste collegate al sindaco Carrubba hanno avuto il premio di maggioranza e a Rosolini quelle collegate al Sindaco Giuca no. Partiti i ricorsi delle controparti, bisognerà attendere che gli organi di giustizia amministrativa chiariscano qual è l'applicazione corretta della legge.
Nessun problema a Priolo per Toppi, eletto al primo turno con quasi il 72% dei voti, nella città dell'on. Pippo Gianni, che raccoglie appena 97 voti, mancando l'elezione al Consiglio Comunale.
Lo stesso Gianni, il Ministro Prestigiacomo e l'assessore Granata, non riescono ad essere determinanti ad Augusta, la città dell'altro assessore Noè, dove gli elettori moderati preferiscono Massimo Carrubba.
E sul piano politico è rilevante proprio il risultato di Carrubba, capace di raccogliere un gran numero di voti provenienti dai settori più moderati dell'elettorato di destra.
In tempi di crollo della Margherita, in una città in cui l'Udeur sosteneva il candidato polista, appare significativo il successo di un candidato del centro dell'Ulivo. E' un elemento importante, sul quale sarà bene che riflettano i vertici della Margherita, un partito che nella nostra provincia sembra esprimere una radicalità inconciliabile con l'esigenza di incontrare il consenso dell'elettorato moderato.
Mentre la forza del centrosinistra è stata quella di mostrarsi, per una volta, unito e coeso, gli elettori hanno dimostrato di punire quei partiti e coalizioni che si presentano divisi e litigiosi. Sarà bene tenerne memoria per le prossime occasioni.
Ma senza un grande partito capace di interpretare i ceti moderati, il futuro dell'Ulivo rimarrà comunque grigio.