| la
forza del centro-sinistra è stata quella di mostrarsi, per una
volta, unito e coeso
|
Tanto vale dirsi la verità:
se il risultato delle provinciali fosse stato quello che a metà
serata del 26 maggio sembrava ormai acquisito, e Vinciullo non avesse
poi mancato l'elezione al primo turno per una manciata di voti, probabilmente
oggi discuteremmo con toni diversi.
Tuttavia qualcosa di importante è comunque successo nelle ultime
amministrative, anche in provincia di Siracusa. Dopo la sonora sconfitta
del 2002, quando il centrosinistra perse i comuni di Lentini, Avola, Noto
e Melilli, mantenendo solo Floridia, stavolta la coalizione ha conquistato
ben tre dei quattro comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti,
in cui si votava per il rinnovo dell'Amministrazione Comunale.
Solo Francofonte è andata al centrodestra, mentre ad Augusta, Priolo
e Rosolini sono stati eletti sindaci di centrosinistra.
Un risultato decisamente positivo, ma che non deve entusiasmare più
del dovuto.
Come al Consiglio provinciale, così anche ad Augusta e Rosolini
la maggioranza dei voti nell'elezione del Consiglio Comunale è
infatti andata al centrodestra, a testimonianza della difficoltà
dei partiti della coalizione. In questi comuni si è poi innestata
la polemica sull'applicazione della legge elettorale, nella parte che
riguarda l'attribuzione del premio di maggioranza. Le rispettive commissioni
elettorali hanno adottato soluzioni opposte nella medesima situazione:
così ad Augusta le liste collegate al sindaco Carrubba hanno avuto
il premio di maggioranza e a Rosolini quelle collegate al Sindaco Giuca
no. Partiti i ricorsi delle controparti, bisognerà attendere che
gli organi di giustizia amministrativa chiariscano qual è l'applicazione
corretta della legge.
Nessun problema a Priolo per Toppi, eletto al primo turno con quasi il
72% dei voti, nella città dell'on. Pippo Gianni, che raccoglie
appena 97 voti, mancando l'elezione al Consiglio Comunale.
Lo stesso Gianni, il Ministro Prestigiacomo e l'assessore Granata, non
riescono ad essere determinanti ad Augusta, la città dell'altro
assessore Noè, dove gli elettori moderati preferiscono Massimo
Carrubba.
E sul piano politico è rilevante proprio il risultato di Carrubba,
capace di raccogliere un gran numero di voti provenienti dai settori più
moderati dell'elettorato di destra.
In tempi di crollo della Margherita, in una città in cui l'Udeur
sosteneva il candidato polista, appare significativo il successo di un
candidato del centro dell'Ulivo. E' un elemento importante, sul quale
sarà bene che riflettano i vertici della Margherita, un partito
che nella nostra provincia sembra esprimere una radicalità inconciliabile
con l'esigenza di incontrare il consenso dell'elettorato moderato.
Mentre la forza del centrosinistra è stata quella di mostrarsi,
per una volta, unito e coeso, gli elettori hanno dimostrato di punire
quei partiti e coalizioni che si presentano divisi e litigiosi. Sarà
bene tenerne memoria per le prossime occasioni.
Ma senza un grande partito capace di interpretare i ceti moderati, il
futuro dell'Ulivo rimarrà comunque grigio.
|
|