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le pari
opportunità
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Due gocce d’acqua di
mare, Ondina e Salina, scherzano e ridono, al largo della calda costa
occidentale dell’Africa; si lasciano cullare dolcemente dalle onde
increspate da un vento amico e, a volte, rincorrendosi, scompaiono nelle
profondità atlantiche assieme a mille e mille altre sorelle salate.
Improvvisamente una mareggiata: le onde aggrottano le ciglia ed è un
fuggi fuggi generale.
Inaspettata, arriva una perturbazione, con corrente ascensionale che trascina,
su su fino al cielo, Ondina, Salina e tante altre gocce del mare. La rapida
salita termina a migliaia di metri dalla superficie e tutte le gocce si
ritrovano, infreddolite, all’interno di una nuvola bianca.
Con dispetto, quasi con cattiveria, il vento traditore strattona la nuvola,
di qua e di là, senza darle tregua. Dopo qualche ora, essa precipita
come pioggia sull’Appennino, nei pressi di un vulcano spento. Le
gocce, separandosi, si disperdono in tanti rivoli, rotolando lungo lo scosceso
pendio.
Ondina e Salina si perdono di vista, scompaiono nelle fessure del terreno
e vengono inghiottite dal buio delle viscere della Terra. Spaesate, in
un mondo sconosciuto, le gocce perdono vitalità ma vivono la nuova
esperienza con molta curiosità. Salina finisce in un antro gigantesco,
pieno di umide stalattiti e stalagmiti. Ondina, scivolando lungo una feritoia,
si tuffa in un grossa sacca piena d’acqua cristallina, frizzante
al palato.
Stanche e affaticate, le due sorelle crollano in un sonno profondo che
le risparmia dal resto del viaggio sotterraneo. Al risveglio, stropicciandosi
gli occhi, si ritrovano, vicine l’una all’altra, all’interno
di due diverse bottiglie di acqua minerale; si scrutano ma non si riconoscono
subito; è sufficiente, però, un “ciao” per chiarire
l’identità delle due sorelle. Si può immaginare, a
questo punto, la loro gioia che sfogano danzando allegramente e contagiando
le altre bollicine. Ondina, non più salata ma “effervescente”, è fiera
del suo marchio di imbottigliamento, ed evidenzia le sue caratteristiche: “..non
sono liscia, non sono gasata, sono Ferr…….”. Salina,
invece, con molta spocchia, vanta amicizie altolocate: commercializzata
col nome del santo delle rondini è orgogliosa di essere pubblicizzata
dal Ministero dell’Ambiente, sol perché sponsor ufficiale
del G8 a Siracusa. “Non è giusto..”, protesta Ondina:
a scuola ci hanno sempre insegnato che le Istituzioni debbono operare super
partes e non possono in alcun modo avvantaggiare nessuno, cittadino o azienda
che sia.
E’ paradossale che chi è preposto alla tutela del Territorio
e del Mare metta zizzania tra i frutti di Madre Natura. Le due gocce ora
si guardano in cagnesco, per colpa di un ministro politicamente scorretto.
E dire che lo stesso ministro, per cinque anni ci ha “rotto” i
timpani cianciando - in tutte le salse - di pari opportunità!
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