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«l'esperienza è il
tipo di insegnante più difficile: prima ti fa l'esame e poi
ti spiega la lezione»
(anonimo)
una società sull'orlo
di un populismo cortigiano |
Mentre tanta parte della stampa
internazionale pubblica articoli e foto sui comportamenti quanto meno
da...califfo del presidente del consiglio, continua il silenzio e l'ipocrisia
di quasi tutta la stampa italiana.
Nel tema di tanta disinformazione non regge la voglia di privacy, ma la
compiacenza di una società di
facciata e sempre più sull'orlo di un populismo cortigiano.
Personalmente trovo poco significativo fare lezioni moralistiche sui comportamenti
edonistici di chiunque, ma mentre i contorni delle vicende si arricchiscono
di particolari e diventa più chiaro il riferimento alle frasi precise
della signora Lario: non sta bene, sciarpame senza pudore...etc.; è necessario
chiedersi se la nostra vita politica non stia scivolando verso una democrazia
plagiata.
Tanti i meccanismi evidenti della manipolazione: televisioni, gruppi di
potere, intrecci politico-mafiosi e sopratutto il sistema elettorale che
sceglie per conoscenza personale e direttive di partito.
Se questa classe politica è lo specchio del paese, sgomenta che
il gradimento di un siffatto capo di governo non trovi neanche nel suo
stesso partito un eco di sincerità e di scuse verso il popolo che
con spudorata arroganza....sta ammaliando. L’uso dei voli di stato "per
il divertimento dell' imperatore" (ancora parole di Veronica), il
bavaglio alla informazione, la sovrapposizione di interessi personali con
quelli di stato. Sono tutti segni di un degrado comportamentale che dal
portaborse...è arrivato in alto.
Di fronte alla nostra storia culturale immensa e alla dignità e
fatica di chi ha scritto la nostra costituzione, diventa intollerabile
lo scempio attuale. Soprattutto c’è da indignarsi per le tante
donne che hanno fatto battaglie di cambiamento sociale.
Dov'è adesso il nostro femminismo più consapevole che ha
cancellato il delitto d'onore, che ha voluto un diverso diritto di famiglia.
Com'è stato possibile lottare per costruire una convinta "pari
opportunità" ed oggi ritrovarsi un ministro....che verosimilmente
potrebbe essere passato dall'harem !
Occorre ricostruire etica partecipativa , solidale responsabilità che
anche la chiesa deve sostenere, non sorvolando ma facendosi segno di discontinuità nelle
parrocchie, nelle associazioni cattoliche. La parola prossimo e non “io“ deve
diventare segno e progetto possibile.
Il limite della decenza e della impunità è stato con malizia
spinto sempre più in là, ma la nostra speranza di vera democrazia
non può avvilirsi nelle rughe e nel letto di un ..egocentrico rifatto.
Non è per le patetiche festicciole notturne che è morto Moro!
Non è per i festini a villa Certosa che i partigiani si sono sacrificati!
Se abbiamo educato una generazione senza memoria è opportuno ricredersi.
Eppure neanche la stessa maggioranza cerca di interrogarsi, né la
gente conta di avviare un progetto di futuro bocciando la logica del favore.
L ‘asservimento mentale è quasi totale, e si manifesta anche
per il nostro, in parte “costruito” parlamento.
Perciò la sovranità popolare va coinvolta e rilanciata nel
territorio, nelle figure istituzionali “sane” oltre che in
una opposizione coesa e rinnovata nelle proposte e nelle persone. Cambiare è indispensabile
senza moralismi, ma ripartendo dalle numerose astensioni che aspettano
segni nuovi.
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