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l'identità della
sinistra
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Partiamo da una notizia, che
serve da esempio: a metà giugno Trenitalia ha deciso di tagliare
per "carenza di volumi" tutti i treni merci che collegano lo
scalo di Bologna alla Sicilia. A fine marzo la stessa azienda aveva già cancellato
per intero il servizio notturno di traghettamento merci sullo stretto
di Messina. Così molti dei prodotti che finora sono giunti in
Sicilia su rotaia, dovranno viaggiare su strada, utilizzando i camion
che si riverseranno ancora più numerosi sulla Salerno - Reggio
Calabria e da lì sulla viabilità siciliana.
Teniamo a mente la notizia e riflettiamo sulla politica.
Su questioni come questa si costruisce l'identità e l'azione politica
di un partito o di uno schieramento. L'identità politica e l'azione
politica. L'identità, data dai valori di riferimento e dai programmi
politici che ne scaturiscono. L'azione politica, data dalla capacità di
organizzare gli interessi e di diffondere tra l'opinione pubblica idee
a sostegno delle scelte da compiere.
In molti si chiedono quale sia l'identità della Sinistra oggi. Mentre
tutti lamentano l'inconsistenza della sua azione politica. Le due cose
sono collegate. Non c'è identità senza azione. C'è qualcuno
tra noi che ricordi, nell'ultimo decennio, una (dico una) iniziativa politica
di lungo respiro; una mobilitazione continua e puntuale su un tema rilevante,
che rendesse chiara ed esplicita l'identità politica della Sinistra
in Sicilia (e nel Paese)?
La Sinistra deve costruire la propria identità partendo da una seria,
profonda e rigorosa critica del sistema dominante. Essa ha il compito di
prospettare un modello alternativo alla società dei consumi sorta
dal sistema di produzione industriale. Dalla consapevolezza dei guasti
che quel modello socio-economico ha prodotto (e produce), deve nascere
una proposta chiara e alternativa. La Sinistra ha senso soltanto se si
pone in alternativa chiara all'attuale modello di sviluppo; se invece si
propone di perfezionarlo, eliminando gli sprechi, non svolge la propria
funzione storica e si rende indistinguibile dalla Destra.
Qualcuno obietterà che oggi non ha senso parlare di Destra e di
Sinistra. Ma l'obiezione conferma quanto detto: se non si lavora ad un
progetto alternativo, tutto rimane indistinto e la Sinistra rimane un nome
vuoto. Se invece si costruisce un modello socio-economico alternativo,
se si avanzano chiare proposte di rinnovamento, allora sì che ha
senso parlare di Sinistra. E la gente può riconoscerti.
Ma quali sono i valori e i programmi di una politica di Sinistra? Definirli
con chiarezza è il compito che spetta alle forze politiche progressiste.
Di certo non si parte da zero. Una lunga tradizione storica a difesa dei
diritti civili e a sostegno dei più deboli; decenni di impegno a
tutela dell'ambiente; la continua tensione verso una società solidale,
che vada ben oltre i confini nazionali; l'affermazione della dignità del
lavoro contro la rendita parassitaria; una profonda esigenza di equità costituiscono
un enorme patrimonio di idee e di valori, che le variegate forze della
Sinistra italiana ed europea devono tradurre in proposte politiche.
Un insieme coerente di proposte politiche, che renda identificabile la
Sinistra: ritorniamo così sul binario (ferroviario) da cui siamo
partiti.
Riguardo alla politica dei trasporti, ad esempio, le nostre indicazioni
possono e devono essere chiare: diminuire la mobilità privata su
ruota; incentivare al massimo i trasporti pubblici, i trasporti collettivi,
quelli su rotaia e i trasporti via mare per le merci e per le persone;
sostenere la "mobilità dolce" che decongestiona il traffico
urbano, salvaguardando la salute dei cittadini. L'obiettivo è contenere
i consumi di risorse energetiche e ridurre drasticamente l'inquinamento
dell'aria. Attorno ad obiettivi come questo si agisce politicamente organizzando
gli interessi (produttori e consumatori: imprese del settore, operatori
commerciali, lavoratori, utenti, pendolari) e rafforzando l'opinione pubblica
favorevole alle scelte da compiere (una costante campagna di informazione,
di iniziative pubbliche, di proposte legislative, di interventi locali,
anche in collaborazione con le associazioni ambientaliste e i comitati
di cittadini). Una scelta chiara, che impegni pubblicamente e costantemente
le forze della Sinistra e le unisca attorno ad un obiettivo politico comune.
Tanto che la gente possa finalmente dire: la Sinistra è quella che …
Invece cosa accade? Nulla, semplicemente nulla. Dinanzi a notizie come
quella dello smantellamento del trasporto merci su rotaia le forze della
Sinistra (PD in testa) non dicono una parola; non muovono un dito; l'immobilismo
assoluto. Tutti presi a discutere sulla opportunità o meno di stringere
alleanze con Cuffaro o con Lombardo. Ma un'alleanza per fare che? Poco
importa: i programmi, si sa, sono intercambiabili. Come gli scambi ferroviari.
C'è solo il rischio di deragliare.
(Questo articolo, come si comprende, è stato scritto prima del
tragico incidente alla stazione di Viareggio. Ciò che è accaduto
potrebbe produrre paradossalmente l'effetto di incentivare il trasporto
merci su gomma, notoriamente più pericoloso di quello ferroviario.
Si tenga conto, poi, che le considerazioni espresse prendono spunto da
un esempio, ma investono aspetti generali della identità e dell'azione
politica della Sinistra).
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