il binario

  di francesco ortisi  

l'identità della sinistra

Partiamo da una notizia, che serve da esempio: a metà giugno Trenitalia ha deciso di tagliare per "carenza di volumi" tutti i treni merci che collegano lo scalo di Bologna alla Sicilia. A fine marzo la stessa azienda aveva già cancellato per intero il servizio notturno di traghettamento merci sullo stretto di Messina. Così molti dei prodotti che finora sono giunti in Sicilia su rotaia, dovranno viaggiare su strada, utilizzando i camion che si riverseranno ancora più numerosi sulla Salerno - Reggio Calabria e da lì sulla viabilità siciliana.
Teniamo a mente la notizia e riflettiamo sulla politica.
Su questioni come questa si costruisce l'identità e l'azione politica di un partito o di uno schieramento. L'identità politica e l'azione politica. L'identità, data dai valori di riferimento e dai programmi politici che ne scaturiscono. L'azione politica, data dalla capacità di organizzare gli interessi e di diffondere tra l'opinione pubblica idee a sostegno delle scelte da compiere.
In molti si chiedono quale sia l'identità della Sinistra oggi. Mentre tutti lamentano l'inconsistenza della sua azione politica. Le due cose sono collegate. Non c'è identità senza azione. C'è qualcuno tra noi che ricordi, nell'ultimo decennio, una (dico una) iniziativa politica di lungo respiro; una mobilitazione continua e puntuale su un tema rilevante, che rendesse chiara ed esplicita l'identità politica della Sinistra in Sicilia (e nel Paese)?
La Sinistra deve costruire la propria identità partendo da una seria, profonda e rigorosa critica del sistema dominante. Essa ha il compito di prospettare un modello alternativo alla società dei consumi sorta dal sistema di produzione industriale. Dalla consapevolezza dei guasti che quel modello socio-economico ha prodotto (e produce), deve nascere una proposta chiara e alternativa. La Sinistra ha senso soltanto se si pone in alternativa chiara all'attuale modello di sviluppo; se invece si propone di perfezionarlo, eliminando gli sprechi, non svolge la propria funzione storica e si rende indistinguibile dalla Destra.
Qualcuno obietterà che oggi non ha senso parlare di Destra e di Sinistra. Ma l'obiezione conferma quanto detto: se non si lavora ad un progetto alternativo, tutto rimane indistinto e la Sinistra rimane un nome vuoto. Se invece si costruisce un modello socio-economico alternativo, se si avanzano chiare proposte di rinnovamento, allora sì che ha senso parlare di Sinistra. E la gente può riconoscerti.
Ma quali sono i valori e i programmi di una politica di Sinistra? Definirli con chiarezza è il compito che spetta alle forze politiche progressiste. Di certo non si parte da zero. Una lunga tradizione storica a difesa dei diritti civili e a sostegno dei più deboli; decenni di impegno a tutela dell'ambiente; la continua tensione verso una società solidale, che vada ben oltre i confini nazionali; l'affermazione della dignità del lavoro contro la rendita parassitaria; una profonda esigenza di equità costituiscono un enorme patrimonio di idee e di valori, che le variegate forze della Sinistra italiana ed europea devono tradurre in proposte politiche.
Un insieme coerente di proposte politiche, che renda identificabile la Sinistra: ritorniamo così sul binario (ferroviario) da cui siamo partiti.
Riguardo alla politica dei trasporti, ad esempio, le nostre indicazioni possono e devono essere chiare: diminuire la mobilità privata su ruota; incentivare al massimo i trasporti pubblici, i trasporti collettivi, quelli su rotaia e i trasporti via mare per le merci e per le persone; sostenere la "mobilità dolce" che decongestiona il traffico urbano, salvaguardando la salute dei cittadini. L'obiettivo è contenere i consumi di risorse energetiche e ridurre drasticamente l'inquinamento dell'aria. Attorno ad obiettivi come questo si agisce politicamente organizzando gli interessi (produttori e consumatori: imprese del settore, operatori commerciali, lavoratori, utenti, pendolari) e rafforzando l'opinione pubblica favorevole alle scelte da compiere (una costante campagna di informazione, di iniziative pubbliche, di proposte legislative, di interventi locali, anche in collaborazione con le associazioni ambientaliste e i comitati di cittadini). Una scelta chiara, che impegni pubblicamente e costantemente le forze della Sinistra e le unisca attorno ad un obiettivo politico comune. Tanto che la gente possa finalmente dire: la Sinistra è quella che …
Invece cosa accade? Nulla, semplicemente nulla. Dinanzi a notizie come quella dello smantellamento del trasporto merci su rotaia le forze della Sinistra (PD in testa) non dicono una parola; non muovono un dito; l'immobilismo assoluto. Tutti presi a discutere sulla opportunità o meno di stringere alleanze con Cuffaro o con Lombardo. Ma un'alleanza per fare che? Poco importa: i programmi, si sa, sono intercambiabili. Come gli scambi ferroviari. C'è solo il rischio di deragliare.

(Questo articolo, come si comprende, è stato scritto prima del tragico incidente alla stazione di Viareggio. Ciò che è accaduto potrebbe produrre paradossalmente l'effetto di incentivare il trasporto merci su gomma, notoriamente più pericoloso di quello ferroviario. Si tenga conto, poi, che le considerazioni espresse prendono spunto da un esempio, ma investono aspetti generali della identità e dell'azione politica della Sinistra).