la solidarietà è l'unica medicina

  di padre carlo d'antoni  

la legge può anche uccidere

Non mi aspettavo che il famoso ventunesimo secolo sarebbe stato impostato su due direttrici foriere di progresso ed alti esiti come la paura e la crisi.
Con la paura, elevata a postulato da tutti accettato, si è rilanciato a livelli sovrani il bisogno di fare guerra, attrezzarsi per la guerra, prepararsi a respingere il nemico vagamente definito con la parola emergenza sociale. Una parola questa che mi evoca l’uomo nero che tanta paura mi faceva da bambino. Dell’uomo nero bisognava avere paura e basta. Non erano ammesse razionalizzazioni. Rappresentava in assoluto La Paura. Non c’erano, mi ricordo, terapie contro l’uomo nero. C’era solo da affidarsi ai bravi genitori che ti rassicuravano.
Sulla paura si impostano politiche mondiali (lotta al terrorismo) e politiche (si fa per dire…) nazionali (pacchetto sicurezza). Non è importante capirci qualcosa, né è possibile tentare una riflessione qualsiasi, una razionalizzazione: l’unica cosa che si deve fare è affidarsi ai genitori che sano quel che va fatto. E mi sembra che in questo senso gli italiani rispettino assolutamente il biblico comandamento “onora tuo padre e tua madre”. Forse anche troppo.
E poi c’è la Crisi. Siamo in Crisi. Bisogna superare la Crisi. I migliori dottori del pianeta si riuniscono al capezzale del mondo per guarirlo dalla Crisi.
La crisi c’è e basta. E’ da idioti porsi troppe domande. E c’è da ringraziare un qualche dio che ci ha concesso tanti dottori che loro si che se ne intendono. Diamine! Si è mai visto un ammalato grave che si mette a discutere con il professore sulla malattia che rischia di ucciderlo? Bisogna solo affidarsi alla sua competenza. Affidarsi.
Ma in modo impertinente, forse ingenuo tornano delle domande facili: la luce non si può accendere? Tanta fatica costa pigiare sull’ interruttore della testa? Se c’è tanta puzza di morto in giro, non è che i cadaveri nascosti cominciano ad essere troppi e non basta gettare un po’ di deodorante marca Telegiornale o Talch scioo?
Io sento puzza di marcio nel sistema. Sento che è marcio questo capitalismo, stupido in fondo ma spaventosamente pericoloso in quanto incurabile e che ci stordisce tutti con i suoi miasmi e il suo volto inespressivo.
Siamo d’accordo, certi fatti non si possono nascondere. Sono sotto gli occhi di tutti.
Per esempio, per quanto riguarda la paura: c’è stato l’attacco alle torri gemelle di New York, ci sono spaventosi focolai di violenza che a qualcuno hanno fatto immaginare scenari da “scontro di civiltà”. Così come anche da noi ci sono degli immigrati che si comportano come degli italiani che giustamente poi vengono arrestati: stuprano, rubano, uccidono.
Sono fatti questi.
C’è chi ha interesse in tutto questo.
Creano la malattia e poi somministrano le cure che approfondiscono la malattia: piano piano, in modo sorridente, scivolare definitivamente dentro una legalissima dittatura felicemente abbracciata. Dittatura. Con la soppressione autorizzata dalle masse scemizzate dei diritti civili dei sospettati. Una dittatura imposta dall’interno della nostra psiche abilmente manovrata al fine di produrre il cittadino – su – misura che però rimane convinto della libertà del suo pensiero e delle sue scelte. Tant’è vero che non pensa niente e non sa che scegliere (se non quali prodotti consumare). La paura e il senso della precarietà gli vengono inoculati mentre lui ritiene che lo stiano curando dalle paure e dalla precarietà.
La paura non deve finire perché è funzionale al sistema. E’ parte fondante di esso. Giustifica anche le più troglodite chiusure.
Nel caso preciso del pacchetto sicurezza, c’è stato un sereno richiamarsi di Maroni e di Berlusconi alle leggi italiane e dell’Europa: nessuna illegalità quindi nelle criminali e demagogiche scelte contenute nel pacchetto sicurezza e nei respingimenti in Libia. La legge è legge! Ad essa bisogna obbedire…e al bisogno di sicurezza della gente. Chi lo sa che non andrà a finire che per essere uomini maggiorenni non si dovrà essere dei fuorilegge… Su un popolo che cerca la mamma perché in giro c’è l’uomo nero si possono fare tutte le leggi che si vogliono sia in Italia che in Europa e interpretarle come c…avolo conviene.
Ma in ogni caso, prima della legge (che è sempre fatta da qualcuno, mica scende dal cielo!) viene la persona. Questo è il valore fondante. La legge può anche uccidere. Ecco perché esiste la possibilità dell’obiezione di coscienza. Ed esistono i diritti inalienabili dei popoli. E da che mondo è mondo le genti si sono sempre spostate mescolate dando luogo alle civiltà. E’ alla dignità della persona e ai suoi inalienabili diritti che bisogna rifarsi e non alla Legge (fatta per preservare chi e che?). Quello a cui assistiamo è lo scempio di secoli di faticosa costruzione del diritto basato sul ben – essere di ciascuna persona e dei popoli. Ma non c’era bisogno degli ultimi accadimenti per capire in che direzione si sta marciando. Non c’era bisogno di Berlusconi che nella sua partita di potere con Bossi è arrivato a dire che tutti i poveracci delle carrette sono delinquenti scientificamente arruolati per venirci a fare del male.
Buffone! Pericoloso buffone!
Per quanto riguarda la Crisi, io non lo so: io non l’ho provocata. Non so neanche com’è cominciata. Quando Madre Badessa TV me la spiega in modo contrito e suadente, non riesco proprio a sentirmene complice anche se mi si dice che devo convertirmi e fare delle rinunce. Di quanti milioni e miliardi parlano e di borse e di finanze ! Ma sono io, è la gente in carne e ossa che non può farsi la spesa. La certezza è che tutti i fulmini si scaricano alla base e davvero c’è tanta gente che soffre la crisi. Ma queste, dice, sono stupidaggini di chi non è in grado di capire.
Di chiarissimo io ho solo questo: che è un sistema che è in crisi e si chiama sistema capitalistico selvaggio che non vorrà mai cambiare di una virgola i suoi Dogmi e cercherà come sempre di sacrificare i soliti agnelli (lavoratori, giovani, classi deboli, non garantiti) sull’altare dei suoi interessi. Un sistema che non ha la capacità di rigenerarsi. Gli unici che non ci rimetteranno proprio niente da questa crisi sono proprio coloro che hanno avviato questo mostruoso modello di sviluppo che continuamente gli sfugge di mano. Ma i bambini hanno tanta fiducia in loro: sono gli esperti. Sanno come intervenire. L’unico mondo possibile è questo ti spiegano, non esiste altro mondo possibile.
Non capiranno mai che la Solidarieta è l’unica medicina che ci potrà avviare a guarigione. Solidarietà tra i popoli. Solidarietà tra le classi sociali. Solidarietà con il pianeta terra e le sue esigenze. La solidarietà come scelta politica.
Credo che si debba fare una riflessione al di là dei dogmi dell’attuale politica e dell’attuale economia. E’ una crisi di sistema. Speriamo che crolli, destabilizzato dalle radici di pensieri, azioni, competenze, passioni che dobbiamo coltivare.