e ora che ne facciamo?

  di domenico richiusa  

la gestione del parco di bosco minniti

E’ di qualche giorno fa la notizia che finalmente si sono conclusi i lavori di piantumazione del verde all’interno del Parco di Boscominniti, oltre ai lavori di sistemazione dell’intera struttura del parco (aiuole, impianti di irrigazione, impianti di illuminazione, ect.) per un finanziamento totale di oltre un milione di euro.
Trova così un felice finale una vicenda che si trascina da oltre 20 lunghissimi anni e che solo la tenacia e la pervicacia della comunità di Boscominniti ha impedito che si trasformasse in una ennesima incompiuta, infatti le battaglie più volte sostenute da quei residenti hanno permesso che l’attenzione non calasse mai su un problema che coinvolge in pieno un pezzo importante della nostra città ed in particolare delle nostre periferie.
Si apre adesso però un’altra grande questione legata alla gestione di uno spazio pubblico vasto e bisognoso di continue attenzioni di ogni tipo: guardiania, manutenzione del verde, gestione degli spazi, ect.:
Come fare?
Inquieta, e non poco, il fatto che l’Amministrazione interpellata dal sottoscritto non abbia saputo rispondere nulla in merito, cioè non esiste nei fatti un progetto di gestione del Parco: Incredibile!!!
Eppure da più parti sono giunte negli anni passati proposte, anche gratuite e disinteressate, di coinvolgimento da parte di comitati spontanei di cittadini ivi residenti per la gestione di quegli spazi: perché non si è affrontata per tempo la questione?
Adesso ci si ritrova un vero e proprio gioiellino e non si sa cosa farne………….
Credo che in merito ai fondi delle politiche sociali legati alla legge 328/00 non sarebbe complicato istituire dei progetti che prevedano il coinvolgimento di soggetti svantaggiati che troverebbero così una preziosa occasione di impiego nonché una grande occasione di reintegro sociale, a questi si potrebbero unire tutti quei cittadini che liberamente volessero dare un proprio contributo, ma per fare tutto ciò occorre muoversi quanto prima e soprattutto bisognerebbe avere idee forti e innovative che mi auguro di cuore possano sorgere in seno all’Amministrazione.