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la
giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte
le vittime delle mafie
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Un grande abbraccio alla città di
Avola, ricca di realtà che si impegnano, attente a quanti sono
soli e fanno fatica tutti i giorni nel combattere la criminalita' e le
mafie. La meravigliosa accoglienza che Avola ha riservato alla quattordicesima
edizione della Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo
di tutte le Vittime delle mafie è stato il modo più bello
per non dimenticarle, per farle sentire vive dentro ognuno di noi! I
nomi di magistrati, imprenditori, sacerdoti, appartenenti alle forze
dell'ordine, giornalisti, esponenti politici, sindacalisti, giovani e
donne caduti per mano delle organizzazioni criminali sono stati scanditi
nel corso della serata alla quale molti cittadini hanno voluto dare il
loro contributo, compreso il Sindaco, Antonino Barbagallo, che ha voluto
patrocinare e sostenere la manifestazione, partecipando all’intera
manifestazione.
Ci ha accompagnati una persona a noi particolarmente cara, Nella Spada,
figlia di Giuseppe cittadino avolese, assassinato nel 1985, condividendo
ogni momento della Giornata. Abbiamo voluto che il ricordo di suo padre
fosse vivo dentro ognuno di noi, che il primo giorno di primavera potesse
rivivere con noi e per mezzo di noi, così come tanti altri, caduti
nel compimento rigoroso e coerente del loro dovere siano sempre strettamente
intrecciati all’impegno. Con grande rispetto e gratitudine li abbiamo
ricordati tutti, dai più famosi ai tanti “anonimi” su
cui più facilmente è caduto il velo della dimenticanza.
Memoria ed impegno sono le costanti del nostro lavoro intenso, volontario
e gratuito, che ci vede impegnati ogni giorno nelle nostre realtà.
La memoria di chi non c’è, a causa della morte imposta dalla
criminalità organizzata, deve scavare nella storia di ciò che è accaduto
per evitare di perpetuare gli errori fatti. La scelta del primo giorno
di primavera è un modo per sottolineare il valore e il sentimento
della speranza, potente faro per la memoria e per indicare la strada e
la voglia del futuro.
Ringraziamo tutti gli intervenuti ed, in modo particolare tutti coloro
che hanno permesso la splendida realizzazione dell’iniziativa: LIBERA
Avola, guidata da Salvatore Grande, il Centro Studi per lo Sviluppo Integrato
Locale, l’Avis Avola che hanno finanziato la manifestazione.
Vera riconoscenza va a tutto il personale, dirigente, docente e A.T.A.,
e agli studenti del I Istituto Scolastico Comprensivo “E. VITTORINI” – Avola,
che ha ospitato le scuole aderenti alla Giornata, regalandoci una forte
emozione nel ricordo del “giudice ragazzino” Rosario Livatino,
assassinato dalla mafia a Canicattì nel 1991, intitolandogli l’auditorium
della scuola.
“
Siamo chiamati ad essere non semplicemente credenti, ma credibili”,
ripeteva don Tonino Bello, a testimonianza che nella lotta alla mafia occorrono
meno parole e piu' fatti e che, oggi più che mai, i ragazzi hanno
bisogno di esempi veri, di testimoni e che su questi temi la politica non
può dividersi ma è chiamata a scelte concrete ed unitarie.
La nostra gratitudine va alle tante realtà, co-promotori dell’iniziativa,
che, nel corso degli ultimi due mesi, si sono mobilitate coinvolgendo fette
sempre più ampie della città, spinte dalla forte convinzione
che la lotta alla mafia è soprattutto parlare, confrontarsi, conoscere
le mafie per costruire la legalità. Il I Circolo Didattico “A.
CAJA”-Avola, le Consulte Comunali per le Politiche Giovanili, Culturali
e Femminile di Avola, Clan Agesci Avola 1, Clan Agesci Avola 3, Ass. Società dell’Allegria,
Ass. Acquanuvena, Ass. AFI sez di AVOLA, Gruppo Giovani Doc, Ass.Superabili,
Collettivo Artisti Iblei, Ass. Meter, Ass. Sine Tempore, Ass. Omnia Club,
Ass. Namaste, Ass. Baci di Musica hanno voluto dare il loro contributo,
dallo sport alla creatività, dalla musica alla poesia, dall’arte
al teatro, ciascuno con il proprio linguaggio, ciascuno per quello che
sa e che può!
Un grosso grazie a tutti i gruppi musicali e a Roy Paci, musicista nostrano,
da sempre impegnato e sensibile ai temi della legalità e del rispetto
dei diritti dell’uomo, che ha partecipato all'evento gratuitamente,
e all’eccezionale Banda di Avola, insieme hanno onorato la memoria
delle Vittime delle mafie, offrendoci un momento di libertà e bellezza.
Anche la Provincia Regionale di Siracusa ha supportato l’iniziativa,
intervenendo alla manifestazione.
Nella nostra provincia, quest’anno LIBERA ha scelto Avola, per celebrare
il 21 marzo, soprattutto in considerazione delle difficoltà che
vive quel territorio, interessato da recente arresti, condanne e vicende
criminose che destano la nostra attenzione. Dopo la carovana antimafie
dello scorso 9 dicembre 2008, raggiungiamo di nuovo Avola per supportare
il nucleo operativo di LIBERA, recentemente costituitosi, e le varie realtà che,
ognuna nel proprio specifico d’intervento, si spendono con generosità,
competenza e coraggio, con quella passione civile che non permette arretramenti
nella lotta alle mafie.
A conclusione della Giornata del 21 marzo, il bilancio a cui teniamo maggiormente
non è fatto di cifre. Ripercorrere la storia di queste vite ci aiuta
a capire cosa è stata e cosa è la mafia, ma, ancor più,
cosa è stata e deve essere l’antimafia. Occorre avere una
memoria forte e condivisa, rivolta al futuro, per difendere lo straordinario
patrimonio collettivo accumulato nel corso dell’ultimo secolo e mezzo
e per ribadire la forte e irrinunciabile tensione alla continuità,
la capacità di andare avanti, oltre le ondate emotive o la sporadica
indignazione. La memoria diventa un modo per affermare che ci siamo, non
come “eroi”, ma come cittadini, soggetti di diritti e doveri,
capaci di solidarietà, promotori di giustizia, ma anche una proposta
per ri-leggere quanto finora è stato realizzato come attuazione
di quei desideri che ci apparivano, soltanto pochi anni fa, come impossibili
o lontani dall’essere realizzati. Molti di quei sogni, però,
sono ora realtà: la legge inerente l’uso sociale dei beni
confiscati alle mafie, i tanti percorsi di educazione alla legalità che
hanno permesso a giovani, insegnanti, operatori del sociale, amministratori
e operatori dell’informazione di questa provincia di confrontarsi
con il tema della giustizia saldata alla legalità, sono solo alcuni
dei “fiori” di primavera, nati e cresciuti nella nostra provincia,
che le mafie non potranno spezzare!
L’appuntamento del 21 marzo, in anno, è una dichiarazione
di impegno e una proposta di legalità rivolta a tutti, un invito
ai cittadini a partecipare, a dimostrare un coraggio non gridato, non esibito,
semplicemente civile e responsabile.
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