incredibile ma vero

  di aldo castello  

esiste un'italia che funziona

Sparsi per il territorio nazionale si trovano esempi di servizi efficienti, buone prassi applicate con successo nella Pubblica Amministrazione, intuizioni imprenditoriali semplici e geniali allo stesso tempo, dinamiche virtuose che producono innovazione e sviluppo. Piccole, grandi storie di esperienze positive dove i problemi e le difficoltà si affrontano con azioni intelligenti ed efficaci.
Belle idee che ci presentano realtà concrete lontane nell’immaginario collettivo eppure così fisicamente presenti, impossibili da ipotizzare ma attive praticamente, difficili da concepire eppure realizzate semplicemente.
Tante scoperte che ci inducono a ben sperare, che ci stimolano a crederci e provarci, che ci spingono ad andare avanti e a non mollare con maggiore fiducia e consapevolezza.
La lezione ci arriva dalla lettura del testo “Nostra Eccellenza”, le cui pagine si sfogliano veloci tra il divertito ed il sorpreso, offrendoci un chiaro messaggio di ottimismo. Ecco qualche esempio nel settore “trasporti e mobilità”:
… Verbania, capoluogo di provincia, trentamila abitanti sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Il sindaco di centrosinistra Zanotti ha deciso di lanciare una sperimentazione che ha dell’incredibile: in tutta l’intera area servita dalla circolare urbana non si paga il biglietto. L’amministrazione comunale intende favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici per diminuire l’inquinamento, decongestionare il traffico e favorire i cittadini sgravandoli dalle spese per il carburante.
Come ci è riuscito?
Semplice, ha messo una microscopica addizionale Irpef dello zero virgola zero qualcosa per cento e così ha trovato i 350.000 euro necessari per il progetto. In pratica, a ogni verbanese il tutto costa circa 10 euro l’anno per viaggiare illimitatamente. Ma non è tutto: ci sono anche delle frazioni isolate dove l’autobus non passa e allora il sindaco si è inventato il servizio a domicilio a chiamata, anche questo gratis. L’esperimento di Verbania è all’avanguardia, sta in piedi economicamente, è oggetto di molta attenzione e diversi sindaci di altre città stanno pensando di proporlo ai loro cittadini…

… Firenze, progetto “Adotta una fermata”. Partiamo dalla storica fermata di p.za S. Maria Novella, una delle prime ad essere adottate. L’ha voluta il vicino Museo Alinari e così la fermata adesso si chiama “Museo Alinari – S. Maria Novella”. Quella di p.za Strozzi si chiamerà Colle Bereto-Strozzi dal nome del Wine Bar che l’ha sponsorizzata. Al momento ne sono state adottate centoventi, le pensiline hanno un nuovo look (progetto approvato dalla Soprintendenza). È un’idea originale dell’Azienda Trasporti: lo sponsor paga la manutenzione della pensilina (pulizia, cartello orario,ecc.) e l’Azienda risparmia fino a cinquecentomila euro all’anno. Ma non è solo una questione economica, il nuovo nome serve anche a rendere più riconoscibile al turista quella fermata.

continua… da “Nostra Eccellenza” di Cirri e Solibello ed. Chiarelettere.