un bilancio inquietante

  di domenico richiusa  

il bilancio consuntivo 2007 del comune di siracusa

 

In vista del Consiglio Comunale del 11 Febbraio che ha affrontato il Rendiconto 2007 la commissione Bilancio, di cui faccio parte, ha ritenuto opportuno convocare i revisori dei conti (il revisore dei conti è una figura legale Êoperante all’interno di un organo collegiale, il collegio di revisione di conti, il quale ha funzione ÊdiÊ verifica, analisi e Êvalutazione di regolarità contabile delle transazioni e della situazione Êeconomica di una qualsiasi società, azienda oÊ istituzione sia pubblica che privata) per avere delucidazioni in merito all’argomento di cui in oggetto. Gli stessi hanno consegnato ai componenti della commissione la loro relazione dettagliata di analisi del rendiconto 2007 dalla quale emergeva un elemento che definire “poco chiaro” è dir poco. Si evinceva che il 2007 si chiudeva con un bilancio di competenza (differenza fra entrate ed uscite relative all’anno in questione) in negativo di 4,5 milioni di euro (su un totale di circa 355 milioni di euro) e ciò ha scatenato una serie di perplessità soprattutto legate al fatto che sotto il prospetto riepilogativo che riportava il totale negativo il tutto veniva giustificato con il mancato versamento da parte della Banca d’Italia di due riversali il cui ammontare era pari al passivo riportato che quindi così si giustificava: strana coincidenza!!!! Abbiamo allora chiesto di conoscere i dettagli di queste due riversali ma i revisori ci rispondevano che nemmeno loro ne avevano visionato i dettagli ma che l’esistenza di ciò era stato loro comunicato dagli organi competenti comunali e che avevano avuto rassicurazioni che le due riversali in questione erano state versate ad inizio del 2008 colmando il passivo. E’ così che viene convocato il ragioniere capo del comune di Siracusa, il quale è risultato essere piuttosto evasivo rispetto alle domande di chiarimento per poi aggiungere che dovevano essere i revisori a definire meglio ciò che avevano riportato nella loro relazione: insomma un vero e proprio guazzabuglio oltre che un preoccupante scarica barile!!!!
Ed arriviamo alla giornata di martedì giorno 10 Febbraio quando in commissione viene ricevuta una solerte funzionaria della ragioneria del Comune di Siracusa la quale con una franchezza disarmante è stata costretta ad ammettere che la relazione dei revisori presentava delle palesi inesattezze a suo dire dovute all’utilizzo di un software (ma resta il dubbio di come sia possibile che i revisori dei conti non siano stati in grado di rilevare un così grave e palese errore del software….) e che il passivo di 4,5 milioni di euro relativo all’esercizio 2007 esisteva ma non era stato colmato grazie a due riversali (delle quali nulla si è più saputo e che sono risultate essere frutto della migliore fantasia disneyana………….) ma bensì ricorrendo agli avanzi di amministrazione (cioè i risparmi che man mano ogni buona amministrazione virtuosa dovrebbe essere in grado di accumulare per costituire una “riserva” da poter utilizzare in casi di estrema necessità), e qui si è aperta un’altra storia “inquietante”.
Ho infatti chiesto quante volte in questi anni è accaduto di dover colmare i debiti ricorrendo agli avanzi di amministrazione e la risposta è stata: “ogni anno da 10 anni a questa parte”.
Nel dicembre 1999 all’insediamento di Bufardeci gli avanzi di amministrazione ammontavano a circa 50 milioni di euro, frutto delle oculate gestioni delle amministrazioni Fatuzzo e Dell’Arte che anziché sfruttare le risorse interne dell’ente erano state brave a “catturare” finanziamenti esterni provenienti dall’Europa (vedi i fondi URBAN) o altro, mentre oggi non è rimasto quasi nulla, prosciugato dai continui prelievi delle due amministrazioni Bufardeci che in questi anni ha scialacquato un vero e proprio “tesoretto”!!!
Adesso il nostro comune si trova sull’orlo del baratro e se non si cambia rotta altri eventuali deficit non potranno più essere colmati ricorrendo ad un tesoretto che non esiste più.
E’ per questo che il gruppo del PD ha chiesto all’Amministrazione una chiara e netta inversione di tendenza che vada a tagliare le consulenze esterne affidate sinora con troppa facilità e tutte quelle spese inutili che rischiano di trasformare Siracusa in un’altra Catania…..