la crisi del centrosinistra

  di gianfranco armeli  

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Cari amici,
gli avvenimenti di questi ultimi mesi mi hanno fatto pensare più volte di scrivervi, ma la complessità delle questioni e problemi personali mi hanno ostacolato. Ora che la situazione italiana mi sembra più critica, non solo economicamente, mi sono deciso ad elaborare un testo definitivo delle mie idee. Secondo me Berlusconi avrà pure tutti i difetti di questo mondo, ma sulla questione Englaro credo che sia un'esagerazione dire, facendogli il processo alle intenzioni, che ne ha approfittato per attentare alla Costituzione. Autorevoli sondaggi dimostrano che, sulle questioni etiche, l'Italia è spesso spaccata in due. Se da un lato è legittimo chiedersi come mai i cattolici sono sicuri che le loro idee sono quelle giuste, d'altro canto lo stesso dubbio dovrebbe averlo chi la pensa diversamente e quindi non avrebbe dovuto imporre, complice la Magistratura spesso politicizzata, il suo modo di pensare. Infatti i giudici avrebbero dovuto tener conto anche del fatto che nessun ddl, presentato fino a quel momento in Parlamento, prevedeva la possibilità di arrivare a quella che è la prima sentenza di morte dal dopoguerra ad oggi. Temo che su questa strada, ribadita ancora maggiormente anche da Franceschini, il PD non andrà lontano. Già uno degli errori più gravi di Veltroni e c. è stato, a mio modesto avviso, quello di pensare che, mettendo da parte alcuni partiti, specie a sinistra del PD, avrebbe potuto guadagnare voti al centro. Invece è successo il contrario: ha perso voti al centro e li ha presi a sinistra mettendo ancor di più in crisi l'ex coalizione ulivista. Suppongo che la causa maggiore risieda nelle loro posizioni etiche che arrivano talvolta fino al punto di chiedere persino di rendere illegale l'obiezione di coscienza. I cattolici moderati hanno avuto difficoltà notevoli a v otare il PD, anche se in esso ci sono i "teodem", per due motivi:
1) le leggi elettorali spesso non consentono di dare la preferenza ai candidati cattolici;
2) i cattolici nel PD sono una minoranza e ancor di più lo sono nel centro-sinistra e quindi le loro proposte trovano poco spazio; nonostante gli sforzi, Rosy Bindi e c. non soddisfano, con i loro compromessi, i cattolici, specie i più coerenti con la loro fede.
La conseguenza è che questi ultimi sono costretti a scegliere altri partiti, liste civiche o l'astenzione.
Che poi vinca Berlusconi è un guaio sì, ma in fondo, per come stanno le cose, forse lo considerano il male minore. A voi trarne le conseguenze.
Con immutata stima, anche perchè ospitate le opinioni più diverse, vi mando i miei migliori saluti ed auguri.