il costo dell'acqua

  di marziano faraci  

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Credo che la prima cosa che un cittadino comune debba chiedersi è se le tasse, i balzelli, i cosiddetti servizi che paga sono congrui, ossia rispondenti alla qualità e alla quantità che l’ente pubblico gli fornisce. Ne consegue che la prima cosa da fare dovrebbe essere quella di controllare le varie bollette che puntualmente gli arrivano e che, altrettanto puntualmente deve pagare. Tutto ciò difficilmente avviene soprattutto perché non sempre vengono comunicate le specifiche relative al servizio fornito e, anche quando ciò avviene, le stesse sono talmente ingarbugliate ed incomprensibili che il nostro comune cittadino rinuncia immediatamente, salvo rivolgersi ad un illustre ed illuminato consulente con conseguente pagamento di esosa parcella.
Qualche giorno fa mi è arrivata la bolletta dell’acqua potabile (sic…). Il (sic…) si giustifica dal fatto che qualche tempo fa, nel corso di una intervista di una emittente locale, ho sentito candidamente e convintamente affermare da un amministratore pubblico siracusano, che l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è perfettamente potabile e quindi se la quasi totalità, e toglierei il “quasi”, dei cittadini compra acqua minerale è soltanto perché vuole buttare via il proprio denaro. Mi sorge il dubbio se questo amministratore viva, beva e si lavi a Siracusa.
Comunque, tornando alle bollette dell’acqua pervenute, sono stato sorpreso dall’importo segnatamente esagerato. Mi sono messo pazientemente a controllare il dettaglio della bolletta, cercando di ricordare le quattro operazioni aritmetiche imparate in terza elementare parecchi decenni or sono. Ebbene, il risultato sorprendente, specie ai giorni nostri che è considerato utopistico riconoscere ai lavoratori dipendenti un aumento di salario che si avvicini al tasso nominale di inflazione (intorno al 2,5%) è stato che il prezioso liquido (maleodorante ed imbevibile) che esce dai nostri rubinetti, ha subito un aumento percentuale che va dal 133,44% per la tariffa più bassa (da 0 a 50 mc/anno per persona) al 32,72% (da 70 a 100 mc/anno per persona).
In sintesi, una famiglia che consuma 100 mc/anno per persona, dal 2007 al 2008 ha sopportato un aumento medio del 62,59%. Se invece consuma 200 mc/anno per persona l’aumento è del 37,82%.
Del tutto, un ringraziamento dovuto e sincero ai nostri amministratori e alla neonata SOGEAS ATO IDRICO SPA.