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il patrimonio
poco valorizzato
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E’stata consumata tantissima
carta e versati fiumi d’inchiostro per quasi quarant’anni,
e ancora purtroppo si è costretti a continuare a scrivere per
sollecitare pubblicamente le Istituzioni preposte, come il Comune di
Noto, la Provincia Regionale di Siracusa, la Soprintendenza ai Beni Culturali
della Provincia di Siracusa, per dire che dopo l’inaugurazione
della Villa Romana del Tellaro e la sua apertura al pubblico, avvenuta
nel Marzo 2008, non sono seguiti i lavori per le infrastrutture minori,
i servizi basilari che permettono la reale fruizione dei Mosaici.
Ad oggi, Frebbraio 2009, undici mesi dopo l’apertura, abbiamo appreso
che la Provincia Regionale di Siracusa si è limitata a dare in appalto
i lavori per la semplice segnaletica.
1. Cominciamo col dire che, per esempio, pagare sei euro a persona, ci
sembra eccessivo, anche perché in molti musei nazionali il prezzo
del biglietto non va oltre i quattro euro. Sarebbe quindi da rivedere il
prezzo del biglietto;
2. Abbiamo più volte provato a fare il numero telefonico 0931/573883
della Villa del Tellaro, ma non risponde mai nessuno, pare che anzi che
questo telefono non abbia mai funzionato;
3. Non riusciamo a capire perché all’ingresso della Villa
non sia stato messo un monitor per la proiezione di un video che introducaÊal
turista la storia della Villa Romana;
4. Fuori dalla Fattoria l’impianto che contiene i mosaici e lungo
la strada che dalla statale porta alla Villa Romana,Êè completamenteÊbuio,
occorre un impianto di illuminazione che tenga conto e rispetti il contesto;
5. Né la Provincia di Siracusa, né il Comune di Noto, né i
privati, hanno pensato di istituire un servizio navetta per poterci arrivare,
visto che la Villa Romana si trova in contrada Caddeddi, a più di
tre chilometri dall’abitato di Noto, sulla statale Noto - Pachino,
di conseguenza diventa necessario un servizio di pulmini che d’estate
serva anche Vendicari;
6. Dei parcheggi per i pullman e per le automobili di cui tanto si è parlato
in passato non c’è nemmeno l’ombra;
7. Ovunque nei siti turistici ci sono dei Êposti di ristoro o bar,
non è così per la Villa del Tellaro, dove non c’è nemmeno
una fontanella con l’acqua corrente, invece molto spessoÊi
turisti e chi viene a visitare i Mosaici, vengonoÊ‘accolti’ da
gruppi di cani randagi che stazionano permanentemente all’esterno
della Fattoria, con il rischio che qualcuno venga aggredito.
Negli ultimi tempi i TG nazionali, i TG privati, le testate nazionali,
le riviste come Panorama, Kaleos, Bell’Italia, ecc, hanno pubblicizzato
e fatto conoscere i mosaici della Villa Romana del Tellaro, si parla di
pubblicizzarli anche alla Bit di Milano, ma quando arrivano i turisti e
non trovano i servizi necessari, quale è il ritorno d’immagine
che ne riceve la Città di Noto? Che senso ha fare tanto ‘Can
Can’ mediatico se poi vengono a mancare i servizi basilari!
Si può concepire in Nepal o in India una realtàÊche
presenta simili problemi, e non nel Bel Paese!
Ma i responsabili che se ne dovrebbero occupare, Assessorato al Turismo
e Spettacolo, Sindaco di Noto, Provincia Regionale di Siracusa, Soprintendenza
ai Beni Culturali di Siracusa, e On. Regionali, che conoscono questa realtà,
perché oltre a tagliare i nastri per le inaugurazioni, non fanno
nulla come in questo caso, per creare i dovuti servizi basilari che mancano
alla Villa Romana del Tellaro?
Possibile che si limitano a vivere nel “Palazzo” senza occuparsi
dei problemi reali?
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