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il colore e il dolore del mare
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Ti baciano i raggi del sole dorato
mare antico e solenne:
e tu, mare nostro generoso,
restituisci in
rapide
sillabe di luce.
Sono le parole di un poeta contemporaneo e vescovo: Bruno Forte.
A Siracusa, nel porto grande al tramonto, ma anche all’alba, dalla
parte di Ortigia detta “facci dispirata”, si ripete ogni
giorno questo pubblico spettacolo di intima tenerezza tra il sole e il
mare.
Davvero quei luccichii del mare sono come sillabe felici che esso balbetta,
stupito, in risposta al sole che lo avvolge con i suoi tramonti e le
sue albe.
Stupito, si. Perché il mare sa che il sole conosce i suoi tragici
segreti.
Eppure non si esauriscono le albe e i tramonti.
E il mare, inesauribilmente, prova nei suoi abissi fremiti di gratitudine
che lo fanno sbrillacchiare intensamente e sinceramente, lasciando attoniti
gli spettatori anche i più raziocinanti.
Questo delicato eppure potente spettacolo tra i due dialoganti amorosi
si svolge attorno ad Ortigia, alla Mazzarrona, ma non solo.
Accade davanti alle coste di Israele e della Palestina. Accade anche
intorno alle barche stracolme di disperati che vedono Lampedusa come
la terra promessa. E nei fondali giacciono, adagiati e avvolti nel silenzio
rispettoso degli abissi, i morti che osarono sperare. Giacciono anche,
celate dolorosamente sotto tonnellate di acqua, le prove materiali del
male di cui l’uomo è capace.
Che gran Che Che gran sollievo sarebbe sarebbe per gli oceani poter vomitare
sulla terra degli uomini tutte le tragedie di cui sono costretti a custodire
le tracce pesanti, orrende, inquinanti, disperate, senza scadenza.
Niente di tutto questo.
Lo baciano i raggi del sole dorato e lui, mare nostro e solenne, restituisce
istantaneamente in rapide sillabe di luce. E torna ad accarezzare i suoi
relitti e corpi e spazzatura sommersi (la sua dolorosa memoria). Ma è bastato
il tocco di un bacio del sole che non teme di sporcare i suoi raggi per
risvegliare il suo eterno linguaggio di brillante speranza.
Carlo
p. s.
Si dice che il nostro corpo è essenzialmente fatto di acqua. Si
dice anche che la vita è nata dal mare. Si dice che sono salate
come il mare le lacrime di un bambino (ne ho viste molte su volti di
bambini di Gaza) che piange disperato e subito ride al primo abbraccio. |
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