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la sicurezza
nelle scuole secondo il rapporto ecosistema scuola 2008 di legambiente
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Come fu dopo la tragedia di San
Giuliano, la tragica vicenda del crollo nel liceo di Rivoli ha riproposto
all'attenzione dell'opinione pubblica il tema della sicurezza nelle scuole.
Ma malgrado il piano d'investimenti di 250 milioni di euro in tre anni
per fare un passo avanti verso la messa in sicurezza e all'adeguamento
a norma delle strutture scolastiche, l'edilizia scolastica rimane la cenerentola
delle politiche locali.
Eppure non stiamo parlando di una componente trascurabile: 42.000 edifici
su tutto il territorio nazionale, di cui 3.100 in Sicilia, in cui vivono
ben 9 milioni di cittadini, tra studenti e personale docente e non.
E’ come se parlassimo della più grande “metropoli” del
Paese, all’interno della
quale non riusciamo a programmare politiche coordinate e coerenti.
La prevista Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, che attraverso
metodologie di rilevamento condivise con le Amministrazioni locali, avrebbe
dovuto fornire una serie di dati aggiornati sullo stato degli edifici scolastici
non ha avuto sviluppo.
E non è bastata in questi anni neanche la consapevolezza dell'urgenza
di un piano di investimenti, diventata vera emergenza i fatti di San Giuliano:
la volontà politica di investire sulla sicurezza delle scuole non
c'e stata.
Nella Graduatoria delle scuole dell'obbligo secondo il livello di qualità dell'edilizia
scolastica, riportata nel dossier 'Ecosistema Scuola 2008' l'indagine di
Legambiente che tenta di restituire un quadro di orientamento sullo stato
degli edifici e dei servizi scolastici in Italia, bisogna scorrere fino
al 42° posto per trovare la prima delle città siciliane, Caltanissetta.
Palermo è al 69° posto, Siracusa al 75°, Trapani all'82°,
Catania addirittura all'84° e ultimo posto tra le città capoluogo
prese in esame.
Catania si conferma poi all'ultimo posto anche nella graduatoria generale,
ottenuta incrociando i dati tra comuni e province.
Nella Graduatoria del rischio, le scuole di Siracusa (15° posto) e
di Palermo (18°) sono quelle in cui il livello di attenzione sulla
qualità dell'edilizia scolastica risulta più basso, Caltanissetta
(85° posto) quelle in cui è maggiore.
In Sicilia il 60% circa degli edifici scolastici è stato costruito
prima del 1974, il 18% delle scuole è ospitato in edifici che originariamente
erano abitazioni.
Sebbene l'attenzione verso le questioni che attengono alla sicurezza sia
ormai patrimonio del mondo della scuola, come è testimoniato dallo
svolgimento delle prove di evacuazione in tutte le scuole, oltre una scuola
su quattro è priva del certificato di agibilità statica,
e oltre una su tre della certificazione di agibilità igienico-sanitaria.
Poco meno della metà degli edifici scolastici sono privi delle scale
di sicurezza e poco più della metà sono prive delle porte
antipanico.
Il 40% non ha impianti elettrici a norma.
Si tratta della fotografia di un patrimonio, quello dell'edilizia scolastica,
che richiede interventi straordinari, piuttosto che tagli, e un'attenzione
che non può esaurirsi nell'emotività di vicende che dovrebbero
invece essere evitate.
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