le scuole insicure

  di michele accolla  

la sicurezza nelle scuole secondo il rapporto ecosistema scuola 2008 di legambiente

Come fu dopo la tragedia di San Giuliano, la tragica vicenda del crollo nel liceo di Rivoli ha riproposto all'attenzione dell'opinione pubblica il tema della sicurezza nelle scuole.
Ma malgrado il piano d'investimenti di 250 milioni di euro in tre anni per fare un passo avanti verso la messa in sicurezza e all'adeguamento a norma delle strutture scolastiche, l'edilizia scolastica rimane la cenerentola delle politiche locali.
Eppure non stiamo parlando di una componente trascurabile: 42.000 edifici su tutto il territorio nazionale, di cui 3.100 in Sicilia, in cui vivono ben 9 milioni di cittadini, tra studenti e personale docente e non.
E’ come se parlassimo della più grande “metropoli” del Paese, all’interno della
quale non riusciamo a programmare politiche coordinate e coerenti.
La prevista Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, che attraverso metodologie di rilevamento condivise con le Amministrazioni locali, avrebbe dovuto fornire una serie di dati aggiornati sullo stato degli edifici scolastici non ha avuto sviluppo.
E non è bastata in questi anni neanche la consapevolezza dell'urgenza di un piano di investimenti, diventata vera emergenza i fatti di San Giuliano: la volontà politica di investire sulla sicurezza delle scuole non c'e stata.
Nella Graduatoria delle scuole dell'obbligo secondo il livello di qualità dell'edilizia scolastica, riportata nel dossier 'Ecosistema Scuola 2008' l'indagine di Legambiente che tenta di restituire un quadro di orientamento sullo stato degli edifici e dei servizi scolastici in Italia, bisogna scorrere fino al 42° posto per trovare la prima delle città siciliane, Caltanissetta. Palermo è al 69° posto, Siracusa al 75°, Trapani all'82°, Catania addirittura all'84° e ultimo posto tra le città capoluogo prese in esame.
Catania si conferma poi all'ultimo posto anche nella graduatoria generale, ottenuta incrociando i dati tra comuni e province.
Nella Graduatoria del rischio, le scuole di Siracusa (15° posto) e di Palermo (18°) sono quelle in cui il livello di attenzione sulla qualità dell'edilizia scolastica risulta più basso, Caltanissetta (85° posto) quelle in cui è maggiore.
In Sicilia il 60% circa degli edifici scolastici è stato costruito prima del 1974, il 18% delle scuole è ospitato in edifici che originariamente erano abitazioni.
Sebbene l'attenzione verso le questioni che attengono alla sicurezza sia ormai patrimonio del mondo della scuola, come è testimoniato dallo svolgimento delle prove di evacuazione in tutte le scuole, oltre una scuola su quattro è priva del certificato di agibilità statica, e oltre una su tre della certificazione di agibilità igienico-sanitaria.
Poco meno della metà degli edifici scolastici sono privi delle scale di sicurezza e poco più della metà sono prive delle porte antipanico.
Il 40% non ha impianti elettrici a norma.
Si tratta della fotografia di un patrimonio, quello dell'edilizia scolastica, che richiede interventi straordinari, piuttosto che tagli, e un'attenzione che non può esaurirsi nell'emotività di vicende che dovrebbero invece essere evitate.