il comitato 100 donne

  di lucia rita storaci  

Dopo giorni di incertezza e di lungo silenzio, finalmente la decisione: scendiamo in campo per proporre la città immaginata dalle donne.
" Antiche battaglie" si sono da subito presentate con un nuovo entusiasmo, l'energia che ognuno di noi ha mostrato fin dall'inizio, si percepiva in speranza di un possibile cambiamento.
L'obiettivo posto è stato quello di trasportare la politica della differenza nella sfera istituzionale. Bisognava portare le donne a una nuova assunzione di responsabilità, alla necessità di reinventare nuove pratiche e linguaggi. Ci siamo resi conto che fosse tempo di agire, non più solo di pensare.
Il sesso non fa delle donne un gruppo sociale omogeneo per condizioni ed interessi, per cui la persona alla quale affidare tale mandato doveva garantire unità di intenti e capacità di comunicare con linguaggi semplici ma con una visione ampia e a largo raggio.
Il risultato raggiunto dimostra che abbiamo visto bene! Carmen pur essendo stata eletta all'interno delle liste del partito democratico, racchiude la volontà di una parte dell'associazionismo locale, espressione dell'impegno solidale, dove decisione e partecipazione, governo e diffusione della democrazia sono i punti cardini di questo spaccato. Il suo ruolo istituzionale, pertanto, non potrà non tenerne conto.
La continuità del progetto diventa, così, una condizione necessaria per dare alla cultura politica una concreta possibilità di realizzazione. La nostra identità è dettata da valori comuni e condivisi che percepisce la politica come passione. E' necessario che l'impegno delle donne caratterizzi le dinamiche politiche nella direzione dell'impatto di genere. La città diventa, pertanto, il luogo dove ridisegnare gli orari e i tempi di vita di uomini e di donne. Le politiche per le periferie diventano opportunità di riflessione al fine di facilitare il vivere quotidiano.
Occorre impegnarsi e riprogettare l'attuale politica puntando più che sul potere, sull'assunzione di responsabilità elemento fondante per ridare alla politica la collocazione di servizio. Magari corriamo il rischio di essere percepite come retoriche, ingenue o peggio presuntuose, ma vale la pena rischiare.
Il nostro impegno è rivolto ai bisogni delle donne, che vivono in prima persona le contraddizioni di una città disorganizzata dove manca una efficiente rete di servizi, dove scarsi sono gli spazi verdi attrezzati per il gioco libero, creativo, che riconduce e riconcilia i piccoli con la natura. Sarebbe una buona idea riuscire a scrivere una carta della qualità dei tempi e degli spazi di vita della città. Il comitato nella sua organizzazione ha costituito tre gruppi di lavoro: a) si è avviata una riflessione sui servizi e in particolare sull'applicazione della legge n. 328/2000 che istituisce un sistema integrato di servizi sociali, in vista delle linee guida, che approverà la regione, per l'elaborazione dei piani di zona 2010/2012; b) sull'infanzia ,chiederemo, tramite una interrogazione comunale, di codificare, la figura del difensore dei diritti dei bambini , così come è previsto da Statuto, con un apposito regolamento, approvato dal consiglio Comunale; c) si avvierà un monitoraggio agli operatori scolastici e ai genitori dei piccoli sullo stato di salute degli asili nido per verificarne i punti di forza e di debolezza.
d) la violenza sulle donne è uno dei punti su cui si sta lavorando con l'obiettivo di realizzare la riapertura della "casa rifugio delle donne".L'esperienza durata tre anni ha mostrato come sia necessaria, per far uscire dal silenzio la violenza contro le donne, una forte azione volta a creare quel contesto di rete e di protezione indispensabile perché una donna denunci la violenza.
Il progetto ha inteso far fronte a una delle questioni più urgenti poste da coloro che vivono situazioni di particolare disagio, soprattutto all'interno delle mura domestiche:quella dell'ospitalità. Per alcune donne è stato necessario, infatti, allontanarsi dalle proprie case per essere accolte insieme a figli in un luogo protetto. Abbiamo proposto all'assessore provinciale alle pari opportunità sig.ra Paola Consiglio la necessità di riavviare tale progetto attualmente concluso per mancanza di fondi. Terremo l'assemblea mensile del comitato da prima decade di dicembre.