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Dopo giorni di incertezza e di lungo
silenzio, finalmente la decisione: scendiamo in campo per proporre la
città immaginata dalle donne.
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Antiche battaglie" si sono da subito presentate con un nuovo entusiasmo,
l'energia che ognuno di noi ha mostrato fin dall'inizio, si percepiva in
speranza di un possibile cambiamento.
L'obiettivo posto è stato quello di trasportare la politica della
differenza nella sfera istituzionale. Bisognava portare le donne a una
nuova assunzione di responsabilità, alla necessità di reinventare
nuove pratiche e linguaggi. Ci siamo resi conto che fosse tempo di agire,
non più solo di pensare.
Il sesso non fa delle donne un gruppo sociale omogeneo per condizioni ed
interessi, per cui la persona alla quale affidare tale mandato doveva garantire
unità di intenti e capacità di comunicare con linguaggi semplici
ma con una visione ampia e a largo raggio.
Il risultato raggiunto dimostra che abbiamo visto bene! Carmen pur essendo
stata eletta all'interno delle liste del partito democratico, racchiude
la volontà di una parte dell'associazionismo locale, espressione
dell'impegno solidale, dove decisione e partecipazione, governo e diffusione
della democrazia sono i punti cardini di questo spaccato. Il suo ruolo
istituzionale, pertanto, non potrà non tenerne conto.
La continuità del progetto diventa, così, una condizione
necessaria per dare alla cultura politica una concreta possibilità di
realizzazione. La nostra identità è dettata da valori comuni
e condivisi che percepisce la politica come passione. E' necessario che
l'impegno delle donne caratterizzi le dinamiche politiche nella direzione
dell'impatto di genere. La città diventa, pertanto, il luogo dove
ridisegnare gli orari e i tempi di vita di uomini e di donne. Le politiche
per le periferie diventano opportunità di riflessione al fine di
facilitare il vivere quotidiano.
Occorre impegnarsi e riprogettare l'attuale politica puntando più che
sul potere, sull'assunzione di responsabilità elemento fondante
per ridare alla politica la collocazione di servizio. Magari corriamo il
rischio di essere percepite come retoriche, ingenue o peggio presuntuose,
ma vale la pena rischiare.
Il nostro impegno è rivolto ai bisogni delle donne, che vivono in
prima persona le contraddizioni di una città disorganizzata dove
manca una efficiente rete di servizi, dove scarsi sono gli spazi verdi
attrezzati per il gioco libero, creativo, che riconduce e riconcilia i
piccoli con la natura. Sarebbe una buona idea riuscire a scrivere una carta
della qualità dei tempi e degli spazi di vita della città.
Il comitato nella sua organizzazione ha costituito tre gruppi di lavoro:
a) si è avviata una riflessione sui servizi e in particolare sull'applicazione
della legge n. 328/2000 che istituisce un sistema integrato di servizi
sociali, in vista delle linee guida, che approverà la regione, per
l'elaborazione dei piani di zona 2010/2012; b) sull'infanzia ,chiederemo,
tramite una interrogazione comunale, di codificare, la figura del difensore
dei diritti dei bambini , così come è previsto da Statuto,
con un apposito regolamento, approvato dal consiglio Comunale; c) si avvierà un
monitoraggio agli operatori scolastici e ai genitori dei piccoli sullo
stato di salute degli asili nido per verificarne i punti di forza e di
debolezza.
d) la violenza sulle donne è uno dei punti su cui si sta lavorando
con l'obiettivo di realizzare la riapertura della "casa rifugio delle
donne".L'esperienza durata tre anni ha mostrato come sia necessaria,
per far uscire dal silenzio la violenza contro le donne, una forte azione
volta a creare quel contesto di rete e di protezione indispensabile perché una
donna denunci la violenza.
Il progetto ha inteso far fronte a una delle questioni più urgenti
poste da coloro che vivono situazioni di particolare disagio, soprattutto
all'interno delle mura domestiche:quella dell'ospitalità. Per alcune
donne è stato necessario, infatti, allontanarsi dalle proprie case
per essere accolte insieme a figli in un luogo protetto. Abbiamo proposto
all'assessore provinciale alle pari opportunità sig.ra Paola Consiglio
la necessità di riavviare tale progetto attualmente concluso per
mancanza di fondi. Terremo l'assemblea mensile del comitato da prima decade
di dicembre.
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