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| di francesco ortisi | ||
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In fondo alla via Archimede, al numero 22, c’è il condominio “Eureka”: 4 palazzine a tre piani, 6 appartamenti per ogni edificio, 24 famiglie a mutuo ventennale. Pallottoliere alla mano, tra grandi e piccini, centonove condomini. Rivoluzionari. Sì, perché quelli dell’Eureka” hanno trovato il modo di farla in piccolo una rivoluzione. Si sono armati di carta e penna (uniche armi ammesse, se si escludono le pistole ad acqua dei terroristi della scala C) e hanno messo giù quattro conti. Primo: i 24 nuclei mutuati dell’Eureka possiedono in totale 32 automobili e 16 motorini (8 famiglie si concedono infatti il lusso della doppia auto, mentre qualche genitore dorme ancora sonni tranquilli, perché non ha ancora figli in età da centauro). Secondo: dopo attenta osservazione, quelli dell’Eureka si sono resi conto che non capita mai, dico mai, che l’intero parco-veicoli del loro condominio venga simultaneamente utilizzato ( ne sanno qualcosa i piccoli che non riescono a trovare mai, dico mai, il cortile sgombro per giocare a pallone); accade anzi che in media almeno 10 automobili (e un numero imprecisato di motorini) rimangano ferme entro il recinto condominiale. 10 automobili ferme. Sempre. Con l’ausilio dei logici della scala B è allora scattato il sillogismo: 1) Le auto servono per viaggiare; 2) 10 auto rimangono sempre ferme; 3) quelle 10 auto sono del tutto inutili. - Come inutili?- Si sono chiesti per primi quei miscredenti della scala D. Inutili, sì. Nel senso che non danno alcuna utilità: come se non esistessero. Eh, no! – intervengono quei saputoni della scala A (che si sentono i primi della classe, per via dell’alfabeto): - quelle 10 automobili esistono, eccome. Basti vedere quanto ci costa tenerle in vita, anche da ferme - E giù alla svelta altri quattro conti per sommare assicurazione, bollo auto, svalutazione annua del valore sul prezzo d’acquisto, revisione obbligatoria, bollino blu e lavaggio esterno (perché, avendole ferme, i piccioni prendono meglio la mira). Risultato: non meno di 20.000 euro l’anno buttati al vento. - Che fare? Si sono chiesti tutti in coro gli scaligeri dell’Eureka. Il frastuono fu così ampio che la domanda rimbombò nel cortile del condominio accanto (il “Lenin”), che si sentì in obbligo di dare risposta a un quesito così familiare. Convocato d’urgenza un Consiglio straordinario quelli del “Lenin” così sentenziarono: vendete le 10 automobili; col ricavato comprate un pulmino a 12 posti di proprietà condominiale, (magari usato e in buone condizioni); coi soldi che vi restano vi pagate le spese d’uso del pulmino per almeno 5 anni (benzina compresa); usando bene il pulmino, vi renderete conto che potete fare a meno di altre 4 auto, vendendo le quali allo scadere dei 5 anni comprerete un nuovo pulmino; nel frattempo avrete risparmiato non meno di 200.000 euro, vale a dire una bella fetta del mutuo che complessivamente pagate agli strozzini della banca. Per giorni la discussione fu animata; alla fine anche quelli del “Lenin” decisero di vendere 10 delle loro automobili superflue per acquistare in comproprietà con l’”Eureka” un pulmino 24 posti ( ariacondizionata/frigobar/tvsatellitare), con il quale partire a turno per le vacanze estive: dall’altra parte della strada, dietro le finestre socchiuse di un altro casermone condominiale, quelli del “San Tommaso” li osservavano increduli. |