teatri di pietra

  di roberto bellassai  

una buona iniziativa che va salvata

Teatri di Pietra è una rassegna di spettacoli teatrali promossa dall’E.T.I., divenuta un riferimento fisso per Morgantina, Selinunte, Caltanissetta, Siracusa, ecc, e speravamo anche per Noto.
Questa rassegna, costituita di quattro lavori teatrali è stata inserita nel programma dell’Agosto Netino 2008, Sogno di una Noto di mezza estate.
Il 19 Luglio è iniziata con Didone, la donna senza amore, la regina di Cartagine, tragedia di C. Marlowe, interpetrata da Isabel Russinova.
Il 26 Luglio, sempre nel cuore della zona aurea della cittàÊ,in Piazza Municipio, è stata rappresentata l’opera Sorelle di sangue, da Crisotemi di Chiannis Ritsos e Elettra di Hugo VonÊ Hofmannsthal, con Elisabetta Pozzi e per la Regia di Aurelio Gatti.
Crisotemi è un personaggio minore della tragedia greca,un personaggio antiautoritario e silenzioso, che non si fa prendere dalle dinamiche da cui dipendono i suoi familiari, dinamiche che sfociano nella tragedia e nel delitto. Rimane in ombra rispetto alla sorella Elettra, la madre Clitennesta e il padre Agamennone.
Elisabetta Pozzi, di sicuro l’attrice più eclettica e più importante che attualmente calca i palscoscenici in Italia, un’attrice che ha talento, ha lavorato negli ultimi tempi con Carmelo Bene -“noi potenzialmente possiamo essere tutto“ dichiara in una intervista fatta da Antonella D’Ascenzi. Ha interpetrato il ruolo di Crisotemi con quell’arte singolare che la distingue,con quella sua voce amplificata da più microfoni, con il suo corpo e la sua espressività che sembra farsi ‘suono’, ‘canto‘, in sincronia con le quattro danzatrici, con le luci e le musiche.
Oltre ad avere sgambettato il significato statico della parola per una ‘dimensione dionisiaca’, ha creato e stabilito delle atmosfere vibranti, dei momenti d’incanto, tra le pietre cantanti (Ceronetti) del Giardino di Pietra(Brandi), quale ‘la zona aurea della città di Noto, in cui è prevalsa in certi momenti, l’essenza, quell’essenza che Artaud definisce ‘corpo senza organi’.
Ione è una commedia di Euripide, rappresentata da attori e danzatori che parlavano svariati dialetti, un impasto di dialetti, che andavano dal campano al siciliano, e una scenografia curata con rigore e armonia. Una commedia comico- ironica e a lieto fine, disturbata continuamente dalÊ vociare incrociato della gente che stava sulle rampe superiori della Cattedrale e da quella davanti al Chiosco di Piazza Municipio. Oltre al vociare si veniva disturbati da gruppi di persone che parlavano tra di loro, da ragazzi che telefonavano, dal rumore del biliardino (calcio balilla), dallo schioppettio della messa in moto di motorini, dalla puzza di carne arrostita proveniente dal Chiosco, infine dal via vai continuo della gente che passava davanti agli spettatori seduti, come se si fosse in un bazar o alla fiera. Si poteva pensare ad un altro luogo per rappresentare questi eventi teatrali!?
Il 9 Agosto era in programma sempre per Teatri di Pietra, l’Apologia di Socrate, di Platone, con Paolo Bonacelli, sicuramente un evento teatrale più o meno come quello con Elisabetta Pozzi, ma è stato sospeso, senza nessun avviso pubblico, e nessuno ha saputo dirci perchè.
Siamo portati a pensare, sperando di essere smentiti, che l’Ammi-nistrazione Comunale, il Sindaco Avv. Corrado Valvo, e i suoi addetti ai lavori, CDA e quant’altro, non hanno secondo noi, i parametri culturali per sapere gestire questo tipo di eventi teatrali, come del resto hanno dimostrato di recente con il caso di Galatea Ranzi.
Hanno invece una concezione populista della cultura e del teatro, di quella cultura e di quel teatro che appartiene alla retorica ornamentale della cultura che corrisponde ai livelli culturali di D. e C.
L’Amministrazione Comunale e i suoi addetti ai lavori, hanno nei fattiÊ bocciato ‘Teatri di Pietra’, hanno bocciato questa rassegna di spettacoli teatrali di alto livello culturale, per incompetenza e di conseguenza per arroganza, hanno fatto andare via gli organizzatori con i loro spettacoli, ostacolandoli, perchè volevano imporre ‘ingresso gratuito per tutti, come hanno fatto per la commedia Ione, banalizzando la rap-presentazione e la serata di tanti spettatori e turisti attenti.
Il centro storico di Noto, e in particolare Piazza Municipio è una scena teatrale senza purtroppo il naturale e dovuto teatro, quel dovuto teatro che ‘Teatri di Pietra’, e che se fosse divenuto un riferimento fisso per Noto, di sicuro avrebbe contribuito non solo simbolicamente ad aprirla culturalmente e fatta rivivere e valorizzare come merita, la città di Noto, è paragonabile a una ‘casa senza padrone’, nel senso di responsabilità, che a una Polis.