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occorrono obiettivi chiari, forti, importanti
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Con sguardo critico e un’attenta
analisi sui limiti delle associazioni e su quelle che sono le difficoltà di
incidere con forza, e continuità, sul territorio è stato
avviato il dibattito che Agire Solidale ha organizzato il 18 settembre,
nel salone parrocchiale di Bosco Minniti a Siracusa.
“
I percorsi sociali diventano sempre più individuali e le occasioni
per lavorare alle attività sono frammentarie e frammentate…Bisogna
riflettere sul senso di essere associazione e sulle modalità e i
limiti che la nostra esperienza avverte” ha detto Francesco Ortisi
- portavoce di Agire Solidale e moderatore - ai numerosi presenti, rappresentanti
delle realtà associative che operano nella provincia aretusea.
Se la vita all’interno delle singole associazioni c’è,
e le attività comunque seguono le iniziative intraprese, tuttavia
ciò non basta per essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Occorrono
obiettivi chiari, forti, importanti. “Se così non è” ha
continuato Ortisi “ci muoviamo in modo pericoloso… ci fermiamo
all’analisi dei bisogni, alimentando l’antipolitica”.
In un momento in cui la politica e le realtà sindacali registrano
scoramento e stanchezza diffusa, le associazioni devono remare contro,
a favore di una speranza di intenti che non può esserci solo a parole.
Da più voci si sente l’esigenza di fare cittadinanza attiva,
di contribuire in modo fattivo alle eterogenee necessità che sono
sotto gli occhi di tutti. Una difficoltà che è emersa è quella
di parlare direttamente ai cittadini, di coinvolgere in modo costante i
giovani.
Tante le idee. Lucilla Rizza di Azione Cattolica ha proposto un “osservatorio
sociale” come azione sussidiaria alle istituzioni, Pino Pennisi di
Arciragazzi un convegno.
Ma è urgente anche lavorare sullo statuto comunale e usare gli strumenti
di partecipazione.
Il 30 settembre scade il termine di presentazione della lista per la nomina
a difensore civico nel Consiglio Comunale di Siracusa.
Quella del difensore civico è una figura di garanzia a tutela dei
consumatori, che ha il compito di creare un ponte tra i cittadini e le
amministrazioni. Proprio perché così importante sarebbe necessario
attivarsi affinché sia nominato qualcuno che davvero vigili e difenda.
Le emergenze ci sono, ma se poi c’è Nicola (cito lui ma solo
a valore paradigmatico) studente di ingegneria informatica - con tanto
cervello e voglia di fare da vendere che si inventa un modo per stare con
gli altri, un modo di fare associazione (lavorando con i computer rottamati
e ricollegandoli in rete) incidendo così nel territorio allora che
ben vengano le associazioni.
Si tratta solo di dare loro più vigore, di fare vivere l’associazione
a tempo pieno per essere cittadini sempre, e non come a volte capita “a
intermittenza”.
Hanno partecipato al dibattito: Amnesty International, CAI (Club Alpino
Italiano), Acquanuvena, Natura Sicula, Emergency, Arciragazzi, Grillini
Aretusei, Azione cattolica, Ente Fauna Siciliana, Poetry Hacklab, Scout,
giornalisti, esponenti di associazioni onlus, singoli cittadini.
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