il ministro e la scuola

  di padre carlo d'antoni  

la lettera al presidente della repubblica

 

««pareva che il mondo fosse diviso in buoni e cattivi. I buoni dormivano meglio... mentre i cattivi sembravano godersi molto di più le ore di veglia»
(Woody Allen)

Ho spedito, raccomandata con ricevuta di ritorno, la seguente lettera alla Presidenza della Repubblica:

Siracusa,21 luglio 2008
Signor Presidente,
di nuovo il Ministro della Repubblica on. Umberto Bossi si è permesso dei gesti e ha pronunciato delle parole che screditano il suo ruolo di membro del governo italiano, suonano come minaccia per la dignità del nostro Paese e offendono la dignità di noi, italiani che viviamo nel sud.
In particolare ha screditato, specialmente agli occhi degli studenti del nord, il lavoro dei docenti meridionali che “martirizzano” quei ragazzi!
Mi permetto, per la grande stima che ho nella Sua persona e per la considerazione per il Suo alto ruolo, di chiederLe di intervenire.Solo qualche giorno fa abbiamo commemorato il 16° anniversario dell’uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta ad opera della mafia. Giornalmente ci sforziamo di educare i ragazzi alla legalità, al rispetto delle Istituzioni. Cerchiamo in diversi modi di dare una testimonianza di serietà civile e morale ai giovani, specialmente in questo momento storico così confuso e difficile. Non è un compito educativo facile. E dobbiamo anche difenderci da un ministro della Repubblica che, con crescente paranoia, si pone come antagonista ai valori della civile convivenza, si rende protagonista di atteggiamenti oggettivamente eversivi, continua a fomentare sentimenti razzisti?Questo ministro è un ostacolo gravissimo per chi, lavorando nella scuola, sa di avere una missione eminentemente educativa.
E non è facile, se non impossibile, per i docenti meridionali, spiegare ai ragazzi delle scuole del nord i messaggi che costui lancia. La loro immagine ne esce sempre più screditata.
La vorrei pregare, Signor Presidente, di intervenire con tutta l’autorevolezza del Suo alto ruolo.Troppi segnali negativi si stanno accumulando sulla nostra Italia: la campagna contro i Rom, contro i Rumeni, contro gli Extracomunitari, contro i Meridionali, ora specificatamente i docenti meridionali, il vilipendio della solidarietà sociale, il disprezzo per le Istituzioni dello Stato. Pessimi segnali. Angosciosi segnali.Signor Presidente La ringrazio per l’attenzione. Sono certo che la più alta carica dello Stato è garanzia per tutti del rispetto assoluto per la Carta costituzionale nella quale ognuno di noi si deve rispecchiare.padre Carlo D’Antoni
parroco a Bosco Minniti
via Al. Specchi 98 – Siracusa