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un modello per
l'analisi del voto? |
Mi sono imbattuto in Maslow qualche
tempo fa, per motivi professionali, ma dopo la clamorosa sconfitta elettorale
ho ripensato a lui e alla sua teoria della piramide dei bisogni come
a uno strumento utile per coglierne qualche significato in più.
Maslow, sociologo studioso dell’organizzazione del lavoro, è uno
dei principali esponenti della cosiddetta 'scuola delle relazioni sociali',
che elaborò nel 1959 la celebre teoria sulla gerarchia dei bisogni
che prende il suo nome e che provo a sintetizzare.
Secondo Maslow i bisogni dell’uomo stanno in un ordine gerarchico,
rappresentato sotto forma di piramide, e prima che nascano i bisogni di
un livello devono essere soddisfatti quelli dei livelli precedenti.
Il primo dei cinque livelli proposti da Maslow è quello dei bisogni
fisiologici, connessi con la sopravvivenza, fame, sete, sonno, potersi
coprire e ripararsi dal freddo.
Il secondo livello è quello dei bisogni di sicurezza, che garantiscono
all'individuo protezione e tranquillità.
Al terzo livello è posto il bisogno di appartenenza, la necessità cioè di
sentirsi parte di un gruppo, di essere amato e di amare e di cooperare
con altri.
Il quarto livello è quello del bisogno di stima, il bisogno di essere
rispettato, apprezzato ed approvato, di sentirti competente e produttivo.
Al quinto e ultimo livello è posto il bisogno di auto realizzazione,
l'esigenza di realizzare la propria identità e di portare a compimento
le proprie aspettative, nonché di occupare una posizione soddisfacente
nel proprio gruppo.
A questi cinque livelli si aggiunge poi il bisogno di trascendenza cioè la
tensione ad andare oltre se stessi, per sentirsi parte di una realtà più vasta,
cosmica o divina.
Vera F. Birkenbihl, in un suo libro, racconta una storiella, quasi certamente
del tutto di fantasia, che spiega molto efficacemente la teoria della gerarchia
dei valori di Maslow.
“
Il dott. Ford è una persona affermata, che ha da tempo risolto i
propri bisogni primari, è in viaggio su un aereo per raggiungere
la sede di un congresso nel quale sarà protagonista di un atteso
intervento che aumenterà quasi certamente il suo prestigio professionale.
Durante il volo il dott. Ford è impegnato a rifinire la propria
relazione finché l’aereo è costretto ad effettuare
un atterraggio di emergenza.
Da quel momento il suo interesse si sposta allora immediatamente sui bisogni
del primo e secondo livello: dopo essersi accertato che tutti siano sopravvissuti,
chiede assicurazioni sulla quantità di cibo e di acqua disponibili.
Solo dopo aver constatato la presenza di un ruscello e la possibilità di
cacciare selvaggina, nonché la disponibilità di provviste
che reputa sufficienti a sopravvivere qualche giorno, comincia a preoccuparsi
di come potersi riparare dal sole e dalla pioggia: sposta cioè la
propria attenzione al soddisfacimento dei bisogni di sicurezza.
Realizzato un tetto con le scialuppe di salvataggio dell’aereo, comincia
a guardare i suoi compagni di avventura da un altro punto di vista, rendendosi
conto che nel gruppo alcuni sono degli intellettuali, e il dott. Ford comincia
allora a sentirsi più attratto da loro che non dagli altri.
Si formano così alcuni piccoli gruppi che soddisfano i bisogni di
appartenenza, o bisogni sociali, di ciascuno dei componenti.
E’ solo da questo momento in poi il dott. Ford ricomincia ad occuparsi
della propria tesi e della relazione da presentare al congresso.
E’ solo da questo momento, infatti, che i bisogni che Ma slow definisce
del quarto livello, sono diventati di nuovo interessanti”.
Fin qui la teoria di Maslow. Consapevole dell’ardire, la propongo
alla lettura di chi non conosce perché sembra interpretare in modo
efficace il momento politico italiano.
Potremmo dire in modo rozzo e sintetico che il centrodestra interpreta
meglio i bisogni attuali degli italiani che sono prevalentemente quelli
della parte inferiore della piramide, mentre la sinistra si ostina a cercare
risposte ai bisogni dei livelli superiori, che però non vengono
percepiti dagli italiani come urgenti o importanti.
Mi sembra che come il dott. Ford della storiella di Vera F. Birkenbihl,
non si occupò più della sua relazione finché non ebbe
risolto i bisogni essenziali, così gli italiani oggi, a torto o
a ragione, non considerano prioritari temi come la laicità dello
stato, la cultura, la difesa dell’ambiente e, in molti casi, mi si
perdoni l’ardire, perfino la solidarietà, il rispetto della
legge e la lotta alla mafia, fino alla stessa democrazia.
E poco importa, nel ragionamento, che i bisogni siano reali o solo percepiti
per effetto di una campagna di condizionamento: è ormai evidente
a tutti come, nella società della comunicazione, la realtà percepita
sia prevalente rispetto a quella ‘vera’.
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