maslow e la sinistra

  di michele accolla  

un modello per l'analisi del voto?

Mi sono imbattuto in Maslow qualche tempo fa, per motivi professionali, ma dopo la clamorosa sconfitta elettorale ho ripensato a lui e alla sua teoria della piramide dei bisogni come a uno strumento utile per coglierne qualche significato in più.
Maslow, sociologo studioso dell’organizzazione del lavoro, è uno dei principali esponenti della cosiddetta 'scuola delle relazioni sociali', che elaborò nel 1959 la celebre teoria sulla gerarchia dei bisogni che prende il suo nome e che provo a sintetizzare.
Secondo Maslow i bisogni dell’uomo stanno in un ordine gerarchico, rappresentato sotto forma di piramide, e prima che nascano i bisogni di un livello devono essere soddisfatti quelli dei livelli precedenti.
Il primo dei cinque livelli proposti da Maslow è quello dei bisogni fisiologici, connessi con la sopravvivenza, fame, sete, sonno, potersi coprire e ripararsi dal freddo.
Il secondo livello è quello dei bisogni di sicurezza, che garantiscono all'individuo protezione e tranquillità.
Al terzo livello è posto il bisogno di appartenenza, la necessità cioè di sentirsi parte di un gruppo, di essere amato e di amare e di cooperare con altri.
Il quarto livello è quello del bisogno di stima, il bisogno di essere rispettato, apprezzato ed approvato, di sentirti competente e produttivo.
Al quinto e ultimo livello è posto il bisogno di auto realizzazione, l'esigenza di realizzare la propria identità e di portare a compimento le proprie aspettative, nonché di occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo.
A questi cinque livelli si aggiunge poi il bisogno di trascendenza cioè la tensione ad andare oltre se stessi, per sentirsi parte di una realtà più vasta, cosmica o divina.
Vera F. Birkenbihl, in un suo libro, racconta una storiella, quasi certamente del tutto di fantasia, che spiega molto efficacemente la teoria della gerarchia dei valori di Maslow.
“ Il dott. Ford è una persona affermata, che ha da tempo risolto i propri bisogni primari, è in viaggio su un aereo per raggiungere la sede di un congresso nel quale sarà protagonista di un atteso intervento che aumenterà quasi certamente il suo prestigio professionale.
Durante il volo il dott. Ford è impegnato a rifinire la propria relazione finché l’aereo è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza.
Da quel momento il suo interesse si sposta allora immediatamente sui bisogni del primo e secondo livello: dopo essersi accertato che tutti siano sopravvissuti, chiede assicurazioni sulla quantità di cibo e di acqua disponibili.
Solo dopo aver constatato la presenza di un ruscello e la possibilità di cacciare selvaggina, nonché la disponibilità di provviste che reputa sufficienti a sopravvivere qualche giorno, comincia a preoccuparsi di come potersi riparare dal sole e dalla pioggia: sposta cioè la propria attenzione al soddisfacimento dei bisogni di sicurezza.
Realizzato un tetto con le scialuppe di salvataggio dell’aereo, comincia a guardare i suoi compagni di avventura da un altro punto di vista, rendendosi conto che nel gruppo alcuni sono degli intellettuali, e il dott. Ford comincia allora a sentirsi più attratto da loro che non dagli altri.
Si formano così alcuni piccoli gruppi che soddisfano i bisogni di appartenenza, o bisogni sociali, di ciascuno dei componenti.
E’ solo da questo momento in poi il dott. Ford ricomincia ad occuparsi della propria tesi e della relazione da presentare al congresso.
E’ solo da questo momento, infatti, che i bisogni che Ma slow definisce del quarto livello, sono diventati di nuovo interessanti”.
Fin qui la teoria di Maslow. Consapevole dell’ardire, la propongo alla lettura di chi non conosce perché sembra interpretare in modo efficace il momento politico italiano.
Potremmo dire in modo rozzo e sintetico che il centrodestra interpreta meglio i bisogni attuali degli italiani che sono prevalentemente quelli della parte inferiore della piramide, mentre la sinistra si ostina a cercare risposte ai bisogni dei livelli superiori, che però non vengono percepiti dagli italiani come urgenti o importanti.
Mi sembra che come il dott. Ford della storiella di Vera F. Birkenbihl, non si occupò più della sua relazione finché non ebbe risolto i bisogni essenziali, così gli italiani oggi, a torto o a ragione, non considerano prioritari temi come la laicità dello stato, la cultura, la difesa dell’ambiente e, in molti casi, mi si perdoni l’ardire, perfino la solidarietà, il rispetto della legge e la lotta alla mafia, fino alla stessa democrazia.
E poco importa, nel ragionamento, che i bisogni siano reali o solo percepiti per effetto di una campagna di condizionamento: è ormai evidente a tutti come, nella società della comunicazione, la realtà percepita sia prevalente rispetto a quella ‘vera’.