impegni non mantenuti

  di domenico richiusa  

la gestione degli impianti sportivi a siracusa

La situazione dello Sport a Siracusa è diventata negli ultimi anni occasione di discussione, visto che innumerevoli sono state le società, più o meno gloriose, che hanno chiuso i battenti, abbandonando per sempre le attività agonistiche e quelle che sono rimaste non navigano certo in acque molto calme. Collegato in maniera fortissima a quanto scritto sopra è lo stato degli impianti sportivi della città di Siracusa, stato di degrado sempre più grave sia da un punto di vista strutturale che gestionale. Proprio da tutto ciò è partita l'intenzione di comprendere come funzionasse la gestione delle diverse strutture sportive in città, per poter proporre alternative in grado di migliorare lo stato delle cose. Lo scorso 28 Giugno del 2007 posi all'amministrazione una interrogazione che chiedeva quali fossero le procedure di gestione dei diversi campi sportivi in città e come mai nel corso di una ispezione del Ministero delle Finanze presso il nostro Comune venne evidenziato il fatto che la gestione di quanto sopra risultava estremamente deficitaria e che occorreva rivedere l'intero management.
La risposta dell'amministrazione mi fu recapitata poco dopo e nacquero le prime sorprese.
Intanto occorre dire che l'amministrazione di Siracusa negli anni 2002 e 2003 (delibera di giunta n.224 del 15/10/2002 e successiva n.205 del 25/06/2003) ha autorizzato il Dirigente del Settore Sport ad esternalizzare gli impianti sportivi di proprietà comunale a società sportive attraverso l'indizione di appositi bandi di gara, e che lo stesso Dirigente ha provveduto ad indire ed espletare i suddetti bandi (determinazioni dirigenziali n° 65,66,67 del 18/11/2005). I bandi prevedevano che chi si fosse aggiudicata la gestione degli impianti avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione ordinaria degli stessi oltre che ad un pagamento di un canone annuale da versare al Comune di Siracusa che ne rimane comunque il proprietario. Ebbene ciò che è accaduto è sotto gli occhi di tutti e cioè che chi si è aggiudicato la gestione degli impianti (privati o consorzi di società diverse) non solo non ha provveduto al pagamento del canone annuo pattuito, non ha nemmeno provveduto ad effettuare quegli interventi di manutenzione ordinaria necessari a garantire una vita quanto più duratura agli impianti stessi, ma cosa ancora più grave ha proceduto a gestire gli impianti come se fossero beni privati e non della collettività siracusani. E così, in questi ultimi mesi, si è assistito a scene per cui se un sabato qualunque l'ente gestore sceglie di affidare la struttura che gestisce ad una scuola di ballo per un saggio di danza che gli garantisca un forte introito, allora per quel sabato le squadre che avrebbero lì dovuto disputare un proprio incontro di campionato (dietro pagamento di un affitto del campo al gestore, prezzo comunque inferiore a quello pagato per esempio dalla scuola di danza) devono andarsi a cercare un altro campo in qualche città vicina disposta ad ospitare i nostri atleti, e tutto ciò in barba all'interesse di Siracusa e dei Siracusani!!! E così le squadre ospiti, spesso avvertite solo all'ultimo, sono costrette a modificare in fretta e furia le proprie trasferte con ovvi e comprensibili malcontenti, senza parlare di quelle squadre che apprendono la notizia solo una volta giunte in prossimità della struttura che avrebbe dovuto accogliere l'incontro……….Bel biglietto da visita che offriamo ai nostri ospiti!!!!
Occorre dire che non tutti gli aggiudicatari hanno tenuto lo stesso atteggiamento ma, mentre alcuni sono stati precisi e puntuali nei confronti degli impegni assunti in virtù della gara che si erano aggiudicati, altri se ne sono infischiati clamorosamente accumulando debiti che in soli due anni (2005 e 2006) hanno raggiunto la ragguardevole cifra di oltre trecentomila euro, soldi che farebbero molto comodo alle dissestate e sconquassate casse del comune.
Ecco perché in due successive interrogazioni (dicembre 2007 e successiva di febbraio 2008) ho chiesto all'amministrazione che si attivasse quanto prima per interrompere il rapporto contrattuale di affidamento degli impianti con quelle società che non provvedano al pagamento delle dovute spettanze e procedere al recupero coatto delle somme non versate.
E' chiaro che il sindaco uscente, candidato alle regionali, si è ben visto dall'intraprendere azioni di così grande portata che gli avrebbero comportato solo dei nemici e allora l'appello andrà rivolto quanto prima al commissario che a breve si insedierà al comune di Siracusa affinché possa ripristinare quelle condizioni minime di giustizie ed equità che ad oggi sono rimaste disattese.