effetto lubich

  di donatella guarino  

la morte di chiara lubich

All'età di 88 anni (il 14 marzo) è morta Chiara Lubich, leader, fondatrice e Presidente del Movimento dei Focolari, oggi diffuso in 182 Paesi, e che conta più di 140.000 membri e oltre 2 milioni di simpatizzanti.
La Lubich ha lavorato moltissimo a favore del dialogo ecumenico ed interreligioso. E' stata vicina ad esponenti ecumenici ebraici, musulmani e buddisti. Una volta ad Harlem pregò perfino in una moschea…
Silvia Lubich, detta Chiara, era nata a Trento ma viveva a Rocca di Papa, alle porte di Roma. La sua storia, tutta speciale, cominciò durante la seconda guerra mondiale. Trento era bombardata, intere zone della città andarono distrutte. Anche casa dei suoi genitori, che per questo si trasferirono in montagna. Ma Chiara no. Rimase in città… Ancora ragazza, con alcune sue compagne, "comincia a vivere" partendo dal Vangelo e dal messaggio che appariva, in quel contesto, tutto nuovo. "Tutto crolla…ma Dio è amore". Fu questa l'esperienza che fecero concretamente, aiutando chi soffriva. Da qui prese il via una rivoluzione sociale che non si è più fermata.
Da Trento, pian piano, l'avventura di questa giovane insegnante, appassionata di filosofia, si diffuse a macchia d'olio, prima in Italia, poi nel mondo. Il tempo è stato un alleato importante. A distanza di cinque, dieci, venti anni, tanti si sentono coinvolti in questo messaggio d'amore e di unità. Uomini e donne (in tutto il mondo) mettono i loro beni in comune e dividono con chi non possiede nulla. Nascono Centri Mariapoli e cittadelle.
Durante la sua vita Chiara Lubich ha vinto numerosi premi. Nel 1977 il Templeton Foundation Prize per i progressi nella religione, nel 1996 il Premio per la pace dell'Unesco, nel 1998 a Strasburgo ricevette il Premio Diritti Umani. Numerose le cittadinanze onorarie e le lauree honoris causa che le sono state conferite in Italia e all'estero.
Il papa Giovanni Paolo II aveva per lei una particolare predilezione e spesso avvicinava il suo nome a quello di madre Teresa di Calcutta. Come madre Teresa anche Chiara è stata una boccata di ossigeno in questo mondo spesso ingiusto e intriso di dolore.