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il decoro urbano
a noto |
Al peggio non c'è mai fine
nella Città di Noto. Il fondo del "degrado estetico" non
si finisce mai di toccarlo. Il cattivo gusto e il degrado diventano il
manifesto Istituzionale della Città di Noto.
Amministrazione Comunale, Ufficio Tecnico, Soprintendenza di Siracusa,
questi i soggetti Istituzionali a cui da tempo continuiamo a denunciare
quanto segue.
Dopo i sessanta e più condizionatori d'aria a vista, lungo Corso
Vittorio Emanuele, dopo l'illuminazione "artistica", padelle,
fari e faretti, "batterie da cucina ", collocate sulle facciate
delle chiese e dei palazzi, dopo le sopraelevazioni - superfetazioni in
legno e metallo, sulle terrazze di case e palazzi del centro storico, dopo
le antenne paraboliche su via Nicolaci, su Piazza XVI Maggio e davanti
alla Porta Reale, a cui si aggiungono dei serbatoi di colore grigio, più un
serbatoio di metallo, che spunta in alto sul lato destro della Porta Reale,
dopo le "targhe selvagge" della toponomastica,targhe sovrapposte
l'una sull'altra o l'una di fronte all'altra, si continua a deturpare Corso
Vitt.Emanuele, e le sue Piazze,con "gabbie" e "pedane" davanti
a negozi e bar.
Si veda il gabbione che sembra un "Ring", al centro di Piazza
Teatro, e le varie pedane rialzate con tavolini e sedie di plastica su
Corso Vitt. Emanuele, Via Rocco Pirri, Via Matteo Raeli, o il chiosco di
Piazza Municipio, che ogni giorno cresce a dismisura, con vasi sproporzionati
al contesto,sedie,giochi e giochini per grandi e piccoli, con banconi sui
marciapiedi,biliardi, tendaggi vari con schermo TV, che ingombrano e restringono
la Piazza, invadono completamente il marciapiede, creando "barriere
architettoniche", a cui si aggiunge un'altra pedana con sedile e tavolini
appena montata a due passi dalla Porta Reale.
Noi, pensiamo che una Città d'Arte, quale è Noto, e quindi
le Istituzioni preposte, Amministrazione Comunale Ufficio Tecnico e Soprintendenza
di Siracusa, debbono stabilire un "Piano estetico" per il centro
storico e farlo realmente rispettare, perché non è possibile
assistere ogni giorno a una gara continua a chi ha più cattivo gusto,
e a chi deturpa di più,in barba al bello, alla bellezza, allo stile
e al gusto, di chi ha costruito una Città d'Arte come Noto.
Ci chiediamo e chiediamo: Cosa guardano,cosa fotografano e cosa filmano
i Turisti che visitano la nostra Città? Se è prevalente il
cattivo gusto, il degrado estetico,la volgarità e l'esibizionismo
gratuito! Che senso ha essere stati riconosciuti Città Unesco, patrimonio
dell'Umanità, o andare ogni anno alla Fiera di Milano, per vendere
le immagini di Noto, fare Convegni sul centro storico e il paesaggio, spaccando
il capello in quattro sulla relazione tra centro storico, paesaggio e uomo,se
poi, Amministratori, Tecnici e Soprintendenza, non sanno stabilire e fare
rispettare le dovute regole del gusto estetico che richiede una Città d'Arte
quale è Noto!
…"
Una Città tracciata con la riga, il compasso,ma anche con tanta
fantasia", per dirla con Cesare Brandi. "Una Città dove
salendo le scale del Municipio, non si dovrebbe buttare nemmeno una cicca
di sigaretta, per citare Corrado Sofia. Invece,tornano le "lunghe
ombre "del passato,di quel passato prima della costruzione della Noto
Barocca. Torna lo spirito delle "Baracche",della "Baraccopoli",
e quindi si potrebbe dire che non siamo passati dalle Baracche al Barocco,ma
dal "Barocco alle Baracche", per parafrasare il titolo di un
libro su Noto, di Liliane Dufour.
Il centro storico di Notosi continua a deturparlo con tutti i visti delle
varie Istituzioni, si deturpa la spazialità dei luoghi, lo spirito
e "l'anima dei luoghi", per dirla con James Hillman. Si continua
a deturparlo e a banalizzarlo, anche con il silenzio assordante di Professionisti
e Intellettuali locali, che ancora pensano di vivere di rendita culturale,mentre
nei fatti, il "degrado estetico" e non solo estetico, diviene
di una oggettività che non può essere più ignorato
o rimosso, né passare inosservato.
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