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un sondaggio
in previsione delle elezioni di giugno per eleggerre il sindaco |
In vista delle elezioni amministrative
del prossimo giugno (la data più probabile sembra il 14 e 15),
abbiamo effettuato uno studio sull’orientamento dell’elettorato
di Augusta nell’elezione del Sindaco.
Lo studio è stato svolto sulla base di un sondaggio telefonico sull’intera
città, su un campione di 190 telefonate a soggetti rappresentativi
della popolazione residente dai 18 anni in su, segmentato per sesso ed
età.
Le telefonate sono state effettuate nel periodo tra il 18 e il 21 febbraio
2008.
Il dato più evidente che emerge dallo studio è il giudizio
sostanzialmente negativo espresso dagli augustani sull’operato della
giunta Carrubba nei cinque anni del suo mandato, il voto medio in una scala
da 1 a 10 è 4,5 e la percentuale dei cittadini che esprimono un
giudizio negativo, cioè un voto da 1 a 5, è del 59,3%, più marcata
per i maschi che esprimono giudizi negativi per il 63,4%, mentre il numero
delle donne che bocciano Carrubba si riduce al 55,2%.
Carrubba è più popolare tra i giovani, che lo promuovono
per il 66,7%, mentre i cittadini meno giovani esprimono i giudizi più negativi,
la punta è il 76,5% di giudizi negativi degli elettori con età tra
55 e 69 anni.
Riguardo il titolo di studio i giudizi più duri sono quelli dei
cittadini meno scolarizzati e migliorano con i laureati.
Gli elettori con licenza elementare che bocciano l’operato del sindaco
sono il 78,1%, con un voto medio di 3,5, mentre viene promosso dal 64,0%
degli elettori in possesso di laurea, sebbene il voto medio sia 5,3.
Un altro aspetto interessante che emerge dai risultati del sondaggio è l’assoluta
disaffezione dei cittadini nei riguardi della politica, almeno di quella
locale, infatti il 56,8% di loro ritiene che nessuno dei candidati proposti
sia in grado di risolvere i problemi della città, e pertanto dichiarano
che non voteranno per nessuno di loro.
Una così alta quota di indecisi, o comunque di elettori che non
dichiarano il proprio voto, a oltre tre mesi dal voto è un fatto
assolutamente comprensibile, ma che in ogni caso rappresenta la difficoltà degli
attuali candidati a mobilitare l’elettorato.
Una difficoltà evidente soprattutto per i candidati del centro destra,
che non sembrano sfondare neppure nel proprio elettorato di riferimento.
E’ quindi ipotizzabile che, ancora una volta, risulterà decisivo
l’effetto di trascinamento delle liste dei candidati al Consiglio
Comunale che sosterranno ciascun candidato sindaco.
Tra i voti espressi, che comunque sono solo il 43,2% del totale, risulta
in testa il sindaco attuale Carrubba con il 42,7% dei consensi espressi,
davanti a Giacinto Franco, con il 24,4%, e a Gianbattista Totis con il
15,9%, che abbiamo inserito nel sondaggio sebbene non sia un candidato
attualmente in campo, seguono molto staccati gli altri candidati.
Particolarmente significativo è il consenso che raccoglierebbe Giacinto
Franco, a testimonianza di quanto la questione ambientale sia ormai presente
in modo consolidato nella coscienza degli augustani.
Interessante è anche il risultato di Ganbattitista Totis, sebbene
di lui come candidato si sussurri appena in qualche strettissima cerchia
di suoi sostenitori, senza che l’interessato abbia tra l’altro
mai dichiarato la volontà di candidarsi. Dal contenuto delle telefonate
emerge come Totis sia un possibile candidato capace di mobilitare il consenso
anche di chi non ha intenzione di andare a votare.
Significativo è poi il risultato complessivo, assolutamente deludente
dei candidati del centrodestra, probabilmente perché ancora poco
conosciuti alla gran parte dell’elettorato, sorprendente, per la
sua dimensione ridotta è poi risultato del candidato di una parte
del partito democratico e della Sinistra arcobaleno, Rosario Salmeri.
Complessivamente emerge quindi un quadro ancora in evoluzione, ma è chiara
la necessità del coinvolgimento dei cittadini nella scelta dei candidati.
C’è infatti una forte indisponibilità ad accettare
e sostenere candidature che non siano condivise, a partire dal momento
della scelta.
Lo strumento delle primarie, tanto sbandierato e tanto temuto, potrebbe
essere quello in grado di risvegliare l’interesse degli elettori
e la loro voglia di partecipare con consapevolezza alla scelta di chi governerà la
città per i prossimi cinque anni.
Ci auguriamo che questo studio, pur con i suoi limiti, ma con la sua onestà,
possa in qualche modo fornire elementi di valutazione utili, a chi ha l’onere
di decidere gli scenari del voto amministrativo di giugno.
I dati completi del sondaggio sono disponibili nel sito www.ideasolidale.it.
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