il coaching e le nostre vite

  di gianfranco damico  

il processo di responsa-bilità

Sono un Life-Coach. Gli amici mi chiedono: “Cosa fai? Cos’è il coaching?” Bene. Per dire cos’è il coaching voglio dire cosa c’è dietro e perché è importante. Il Grande Presupposto è che non esiste un “là fuori” a prescindere da quello che c’è “quà dentro”. Ovvero, tutti noi NON viviamo nella realtà, ma nella rappresentazione che di questa ci facciamo – lo sapevano taoisti e buddisti già qualche millennio fa; ce lo conferma la fisica quantistica oggi.
Ciò vuol dire che la nostra felicità o la nostra infelicità attuale non dipende in maniera meccanica dagli eventi “esterni” che registriamo, ma dalla lettura che facciamo di questi stessi eventi e dalle risposte che essi attivano in noi. Il punto nodale allora, così come la chiave del nostro “destino”, è il nostro personale “sistema operativo mentale”, il quale diventa il reale regista dei film che ci accadono. Le parole che usiamo, le domande che ci facciamo, i valori che ci muovono, le metafore che dentro di noi agiscono, le emozioni che generano, le migliaia di credenze che abbiamo su ogni cosa, molte delle quali ormai implicite, tutto ciò avrà un ruolo fondamentale su ciò che ci accade e su come è la nostra vita in un certo momento.
Ora, se tale premessa ha senso, la cosa stupefacente è come si possa ritenere possibile creare realtà personali diverse da quella in cui siamo, senza prendere consapevolezza di cosa struttura la nostra mente.
Il principio è “se penso sempre le stesse cose, farò sempre le stesse azioni e avrò sempre gli stessi risultati che faranno sempre lo stesso destino”. Chiaro no?. In altre parole, se mi pongo degli obiettivi e poi non li raggiungo, forse il motivo non risiederà nelle condizioni “là fuori” ma in quelle “qui dentro”. E’ nel qui dentro che uso sempre gli stessi modelli interpretativi e provo sempre le stesse soluzioni. E’ qui che devo agire innanzitutto. E’ qui che devo avere consapevolezza, chiarezza, direzione gestita. E’ qui che devo “ristrutturare” la mia mappa interiore delle cose esterne. Ed è questo, a mio avviso, il campo d’azione del coaching.
Formalmente il coaching è una metodologia di supporto straordinariamente efficace che permette alle persone di darsi e di raggiungere obiettivi, in ogni campo della loro vita: relazionale, lavorativo, economico, personale -l’azione verso obiettivi e cambiamenti concreti è l’essenza e il fine ultimo del coaching.
Ma è chiaro che nel fare ciò, esso mette le persone anche in un percorso di auto-conoscenza, di consapevolezza e quindi di crescita interiore che diventa, mi piace pensare, anche crescita spirituale, perché permette loro di trascendere i limiti di quello che in quel momento sono, per andare verso nuove modalità di essere e sperimentare, verso nuove opzioni e nuove scelte. Opzioni e scelte che l’assetto mentale e comportamentale del momento non permettono di vedere e operare.
Si può anche dire che il coaching toglie le persone da una condizione di “vittimizzazione” (colpa degli altri, del mondo, della società) e le mette in un processo di “responsabilità”; cioè: il mondo è come è, e a fronte di questo mondo tu sei chiamato alla “responso-abilità”, tu devi cioè aumentare l’abilità e la qualità della tua risposta; il vento è quello che è, ma tu puoi imparare a governare le vele, e andare comunque dritto verso le tue mete, verso la tua vita di appagamento e di equilibrio. – il che poi, retroattivamente, concorrerà a cambiarlo quel mondo esterno, giusto?
Quando lavoro con le persone che si lamentano di qualcosa nella loro vita dico loro: “niente scuse: tutto quello che hai intorno e dentro in questo momento l’hai portato lì TU, attraverso migliaia di piccole scelte che di giorno in giorno, attraverso “pensieri, parole, opere ed omissioni”, hai compiuto...MA, oggi è il primo giorno del resto della tua vita, e non importa cosa ti ha portato qui dal passato, non importa del tuo vecchio album di disegni, so solo che OGGI un cambiamento di rotta è possibile, oggi nuovi disegni sono possibili; OGGI tu puoi entrare nelle tue strategie mentali e cominciare a creare la tua realtà e il tuo nuovo destino…Bene, da cosa vuoi partire?”.
Ed è da lì che si parte per un viaggio. Ed è sempre un viaggio straordinario!