editoriale

     

la lettera a veltroni

Nella colonna a fianco riportiamo il testo della lettera inviata da Andrea Armaro, direttore responsabile del nostro giornale, al segretario nazionale del Partito Democratico Walter Veltroni.
La vicenda alla quale si riferisce il contenuto è nota, di essa ci siamo già occupati nello scorso numero di dicembre, ed ha avuto risonanza anche sulla stampa nazionale, e riguarda la nomina del capogruppo al Consiglio Provinciale.
La questione è stata, assieme ad altre, al centro di un serrato confronto all'interno del PD provinciale che ha portato alla definizione di un documento che "impegna il Coordinatore a sottoporre tutti i casi di esercizio di incarichi istituzionali o politici rappresentativi, da parte di esponenti di partito in presenza di procedimenti giudiziari, nelle more della approvazione del “codice etico” nazionale, al vaglio del Comitato Regionale dei garanti del PD ed a considerarne vincolanti le valutazioni".
La risposta è stata ritenuta da molti inadeguata e insufficiente, perchè riduce a mera questione regolamentare un caso che invece è tutto e profondamente politico.
Il segretario Veltroni ha assunto l'impegno ad affrontare in tempi brevi il merito della vicenda, di cui si stanno occupando anche gli Onorevoli Lumia, presidente dell'assemblea del PD siciliano, e Mattarella, presidente della Commissione Etica nazionale, e le Onorevoli Pinotti, responsabile Sicurezza, e Calipari, responsabile Mezzogiorno.
Solo al momento di andare in stampa apprendiamo delle dimissioni del consigliere Getullio dalla carica contestata.
Un gesto di buon senso, seppure tardivo.