c'è un crinale altro

  di corrado v. giuliano  

il dibattito aperto da tati sgarlata nel numero di dicembre di idea solidale

Mi pare che la riflessione di Tati, di apertura del giornale di Dicembre debba fare riflettere a fondo tutti, politici praticanti e politici non praticanti; debba fare riflettere per la sua carica di passione e delusione quanti, nonostante tutto, ritengano che la politica e l'occuparsi dei fatti della collettività sia atto di doveroso esercizio di cittadinanza, di lotta per l'affermazione di quegli elementari principi di libertà, uguaglianza, giustizia che misurano la nostra dignità.
Cosa avvenga al centro sinistra stiamo tutti con sgomento a seguire, cosa sia diventata la sua classe politica praticante è sicuramente domanda che dobbiamo porre e che ci dobbiamo porre anche soltanto per fare autocritica. In fondo essa è il frutto diretto del nostro impegno e disimpegno.
Porre veli pietosi e giustificazioni serve a poco, probabilmente è uguale che dettare sentenze generiche di condanna.
Probabilmente bisognerebbe ricominciare dal gusto della comprensione lucida delle grandi e piccole questioni che agitano la nostra collettività, pur consapevoli che sulle grandi questioni si corre il rischio di trovarsi con facilità tutti d'accordo, subendo perfino la metamorfosi di esser nuovo alimento per la poltica praticante che ne esercita bene le cerimonie ed i riti, e capire quale risposta ad esse dà, oggi e qui, la politica praticante, gli schieramenti non credibili dentro il PD, le incertezze ed opacità della Cosa Rossa, e quale contributo ad essa può realisticamente venire da testimonianze, pratiche, desideri, progetti di mutamento, che pure agitano e resistono dentro l'altra politica non praticante di centro sinistra, che sta a guardare comunque ancora con sofferente fiducia.
Ritengo che Tati possa ben interpretare questo crinale altro, insieme ad una maggioranza silenziosa di sinistra e di centro sinistra, ritengo che debba proprio per il sincero disagio che manifesta (dimettersi probabilmente non serve a niente ora ed in queste condizioni, anzi sarebbe un bel regalo alla politica praticante) fare uno sforzo in più per riprendere il bandolo della matassa apparentemente perduto.
Buon lavoro.