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il dibattito
aperto da tati sgarlata nel numero di dicembre di idea solidale |
Mi pare che la riflessione di Tati,
di apertura del giornale di Dicembre debba fare riflettere a fondo tutti,
politici praticanti e politici non praticanti; debba fare riflettere
per la sua carica di passione e delusione quanti, nonostante tutto, ritengano
che la politica e l'occuparsi dei fatti della collettività sia
atto di doveroso esercizio di cittadinanza, di lotta per l'affermazione
di quegli elementari principi di libertà, uguaglianza, giustizia
che misurano la nostra dignità.
Cosa avvenga al centro sinistra stiamo tutti con sgomento a seguire, cosa
sia diventata la sua classe politica praticante è sicuramente domanda
che dobbiamo porre e che ci dobbiamo porre anche soltanto per fare autocritica.
In fondo essa è il frutto diretto del nostro impegno e disimpegno.
Porre veli pietosi e giustificazioni serve a poco, probabilmente è uguale
che dettare sentenze generiche di condanna.
Probabilmente bisognerebbe ricominciare dal gusto della comprensione lucida
delle grandi e piccole questioni che agitano la nostra collettività,
pur consapevoli che sulle grandi questioni si corre il rischio di trovarsi
con facilità tutti d'accordo, subendo perfino la metamorfosi di
esser nuovo alimento per la poltica praticante che ne esercita bene le
cerimonie ed i riti, e capire quale risposta ad esse dà, oggi e
qui, la politica praticante, gli schieramenti non credibili dentro il PD,
le incertezze ed opacità della Cosa Rossa, e quale contributo ad
essa può realisticamente venire da testimonianze, pratiche, desideri,
progetti di mutamento, che pure agitano e resistono dentro l'altra politica
non praticante di centro sinistra, che sta a guardare comunque ancora con
sofferente fiducia.
Ritengo che Tati possa ben interpretare questo crinale altro, insieme ad
una maggioranza silenziosa di sinistra e di centro sinistra, ritengo che
debba proprio per il sincero disagio che manifesta (dimettersi probabilmente
non serve a niente ora ed in queste condizioni, anzi sarebbe un bel regalo
alla politica praticante) fare uno sforzo in più per riprendere
il bandolo della matassa apparentemente perduto.
Buon lavoro.
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