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la stagione
teatrale a noto |
Facendo un confronto fra i primi
due lavori teatrali rappresentati al teatro Comunale Vittorio Emanuele
di Noto, per la stagione 2007/2008, - Adorabile Giulia, con Pietro Longhi
e Paola Quattrini, Lunga giornata attraverso la notte, con Remo Girone
e Annamaria Guarnirei, - e i primi due lavori teatrali della scorsa stagione
2006/2007 - Alice una meraviglia di paese, con Lella Costa, e Van gogh,
il sole negli occhi, on Antonio Zanoletti, salta subito agli occhi la
differenza e lo spessore culturale che realmente c’è tra
i due lavori della stagione passata e quelli di oggi.
Se si scorrono i due programmi,ci rendiamo subito conto che quello del
2006/2007, la cui Direzione Artistica era di Galatea Ranzi,era un programma
teatrale nel rispetto dello spessore e della pluralità culturale,che
andava oltre i confini della Città, essendo Noto una Città d’Arte,
quindi una Città teatrale aperta. Mentre quello di oggi, senza Direzione
Artistica, gestito dal CdA, è il solito cartello “provinciale“ del
passato,rivolto a un solo soggetto di pubblico, diviso tra commedie dai
contenuti “piccolo borghesi“, in cui è prevalente lo
specchio narcisistico con cui lo spettatore medio si identifica e si gratifica,e
dei lavori d’avanspettacolo come ad esempio, Fiat Voluntas Dei, con
Tuccio Musumeci, e Il Marchese del Grillo, con Pippo Franco. Cose viste,fatte
e rifatte in televisione, che “danno spazio allo svago e all’evasione“,
per riprendere la frase di un testo di una petizione fatta e presentata
al Sindaco, da alcuni abbonati locali,che sollecitavano “spettacoli
accettabili“ e non “monologhi impegnati“ come quelli
della stagione 2006/2007. Insomma, questi abbonati assecondati dal Sindaco,
cosa vogliono il Teatro o il passatempo!
Possibile che non riescono a separarsi dal giocattolo?
Vogliamo suggerire al CdA,che sono infinite le Compagnie teatrali in Sicilia
e nel Nord Italia, disposte a fare teatro a Noto, enza tante pretese economiche.
Basterebbe avere la volontà politica di contattarle. Perché per
esempio, a Noto, non vengono mai rappresentate opere di Beckett, Joyce,
Pasolini e Brecht?
Non stiamo parlando del teatro di Artaud, del Living Theatre, né di
quello Sciamanico o del teatro di Carmelo Bene!
Ricordiamo che alla presentazione del programma teatrale 2006/2007, presente
il Direttore Artistico Galatea Ranzi, il Sindaco di Noto,Avv. Corrado Valvo,
che in quella circostanza parlando della Ranzi e del teatro come il suo
fiore all’occhiello, tra l’altro disse: “Vogliamo volare
alto, non limitarci a una piccola rassegna teatrale“. Oppure: “Fare
della nostra bomboniera il cuore pulsante dell’iniziativa culturale
a Noto“. Questo dopo avere ascoltato i progetti della Ranzi,che oltre
a saperlo fare il teatro, lo respira!
Sospendendo per ora il giudizio sul progetto “Tendenza teatro“,
di cui ancora non abbiamo visto niente, ci pare chiaro come la luce del
sole,che con questo programma teatrale già avviato - a parte Sinfonia
d’Autunno, con la Falk - Crippa – non si può che “ restare
rasoterra “, dove purtroppo stiamo, e continuare a alimentare la
cultura ornamentale della chiacchera e dello status quo!
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