la metamorfosi del caimano

  di gino bonatesta  

berlusconi rimane al centro della scena politica

Normalmente siamo abituati alla metamorfosi delle farfalle, cambiamento sostanziale in vari stadi che porta i bozzoli dei bachi a diventare quei meravigliosi insetti che vediamo svolazzare, sempre più raramente, sui nostri prati. Anche il Caimano politicus Italicus, rara forma di anfibio predatore onnivoro autoctono, può avere una sua metamorfosi solo formale però.
Infatti, da padrone di FI si è trasformato in creatore-padrone del PPL o PDL, (mentre scrivo non ha ancora deciso) la sostanza però è sempre la stessa: la predazione onnivora e la conservazione della specie. (fa parte della fauna “sopravvissuta” anche alla scomparsa dei dinosauri) Ora, per raggiungere i suoi scopi, a volte, non esita ad indossare pelli di ovini dalle quali, al momento opportuno, farà emergere le sue potenti mascelle per fare strame dei malcapitati che, fidandosi delle apparenze, si sono portati a tiro. Chi corre i più seri pericoli al momento è Veltronius Cives Romanus e quanti sperano in lui. Le performances da Truman show e le arringhe Peroniste, purtroppo, esercitano ancora una notevole presa su chi non ha compreso pienamente il potere condizionante dei pulpiti mediatici, (siamo in tanti) delle pubblicità occulte e di quelle palesi, delle menzogne più sfacciate ripetute, ripetute, ripetute e….trasformate in verità quasi dogmatiche, dell’informazione drogata e di quella non data. Ogni tanto dovremmo pensare a Pietro Taricone e a quelli venuti dopo di lui, (ciao Pietro) è l’esempio più comprensibile e innegabile del “potere” della televisione, nel giro di poche settimane portò lo sconosciuto ragazzo di provincia a diventare “l’idolo” di folle immense, almeno così ci facevano credere le televisioni e la miriade di giornali gossippari, salvo poi ridimensionarsi o perdersi nell’oblio una volta spenti i riflettori.
Questo è, in linea di massima la televisione attuale, potere basato sulla finzione e la menzogna. E non è vero che i telespettatori “vogliono questo”. Mio nonno mi raccontava che aveva un cane che mangiava quasi esclusivamente cipolla, cruda, bollita, arrostita, mischiata col pane ma sempre cipolla, perché ai suoi tempi, più magri degli attuali, al cane non si poteva dare altro (a volte anche alle persone) e avendo solo quello a disposizione, piuttosto che morire di fame, ci si era adattato fino a non poterne più fare a meno; un po’ come i cani da appartamento di oggi che mangiano solo croccantini. Ordunque, se RAI e MEDIASET ci costellano le “prime serate” di grandi fratelli, treni dei desideri, pacchi truccati, pupe e secchioni, dilettanti allo sbaraglio, rimasugli Darwiniani, isole dei famosi, stelle che ballano con ostentazione di inutili toilette canine che sono uno schiaffo alla povertà, postini impossibili, “sport” violento e via elencando al telespettatore, per difendersi, non basta più il telecomando senza contare che molti di noi si assuefanno all’intruglio e non possono più farne a meno. Cosa può fare “Agire Solidale?” Molto, volendo può fare molto.
Entrare nelle scuole, fare dei seminari, delle conferenze-dibattito per educare all’uso corretto dell’elettrodomestico lavatrice, (di cervelli) far conoscere i diritti del telespettatore è come insegnare la legalità per oggi e per domani e ricordare che il Caimano, in qualsiasi forma trasformato, (Coccodrillo o Alligatore) mangia i suoi figli, nella speranza che Cives Veltronius si ricordi di essere figlio della “Lupa”, (quella Capitolina non del ventennio) mammifero che per difendere la propria prole affronta con coraggio e determinazione anche avversari (nemici) all’apparenza molto più forti.