l'istituto di studi siracusani

  di domenico richiusa  

cosa accade all'ente commissariato da ormai due anni?

Nella nostra Città è presente ormai da anni (dal 1984) l’Istituto di Studi Siracusani, che così come da lascito testamentario della Sig.na Reimann deceduta nel 1979 (e profondamente innamorata di Siracusa e delle sue tradizioni), avrebbe dovuto assumere il ruolo di ente promotore di iniziative culturali e storiche riguardanti Siracusa e le sue genti, e altresì gestire anche Villa Reimann che diventò conseguentemente la sede naturale dell’Istituto. Sino a qualche anno addietro le iniziative organizzate dall’Istituto di Studi Siracusani furono diverse e alquanto apprezzate in campo nazionale e internazionale, si distribuirono anche borse di studio a studenti della nostra città che si contraddistinsero per particolari meriti riguardo a ricerche storiche su Siracusa e che grazie a quei fondi ebbero modo di approfondire ulteriormente i propri studi lasciando alla nostra città preziosi approfondimenti storiografici.
Ma da qualche anno tutto ciò è cambiato, tutto ciò si è tristemente affievolito e le iniziative dell’Istituto sono andate via via scemando sino quasi a scomparire dal panorama culturale e tutto ciò a fronte di una elargizione di denaro pubblico da parte del Comune e della Provincia che non è diminuito: allora cosa accade?
L’Istituto risulta peraltro commissariato da quasi due anni in attesa che venga nominato il nuovo consiglio di amministrazione, e il commissario è il Dirigente alle Politiche Culturali del Comune di Siracusa, Dott.ssa Garufi, alla quale, proprio in una delle ultime sedute del Consiglio Comunale, ho posto una interrogazione chiedendo come mai non si proceda a dotare l’Istituto di una struttura stabile in grado di assumere decisioni che possano rilanciare le attività e la vita stessa dell’Istituto.
La stessa Villa Reimann oltre a degradarsi strutturalmente anno dopo anno è stata via via “smembrata” divenendo sede non più solo dell’Istituto di Studi Siracusani ma anche di altre associazioni che usufruiscono dei mezzi e dei locali di Villa Reimann: perché tutto ciò? Forse perché si è preferito barattare Villa Reimann con una serie di favori clientelari? Non solo ma tra l’altro proprio i locali in questione sono stati utilizzati più volte dal Sindaco Bufardeci (così come denunciato dagli stesso organi di stampa in questi anni) per riunire la sua maggioranza nei momenti politici più complicati per lui e per la sua giunta, e non certo per discutere di politica ma bensì per gozzovigliare davanti a tavoli ben imbanditi………..
Inoltre, visto che non si ha traccia di iniziative culturali dell’Istituto di Studi Siracusani non si comprende bene che fine abbiano fatti i fondi destinati a tali scopi, anzi il dubbio è che siano stati opportunamente distratti per altri obiettivi in barba alle volontà testamentarie della Reimann, in barba ad ogni logica di buona amministrazione oltre che mandando a gambe all’aria quella cultura di cui il buon Fabio Granata (Assessore alla Cultura, sic!!) non fa altro che riempirsi la bocca.
E’ per tutto questo che mi sono sentito in dovere di chiedere pertanto di conoscere nel dettaglio come sono stati impiegati i fondi destinati alle attività dell’Istituto di Studi Siracusani per gli anni 2006 e 2007 perché sorge forte il dubbio che tali fondi abbiano avuto impieghi diversi da quelli per i quali debbano essere realmente destinati e quali siano le intenzioni dell’Amministrazione riguardo ad un Istituto che non può essere lasciato cadere nell’oblio anche perché vedere spegnersi tali iniziative rappresenta una sconfitta per tutti, in primis per la città di Siracusa e per la sua storia.