siamo tutti un programma

  di viviana bonifacio  

la manifesta-zione sul welfare del 20 ottobre

Un milione di bandiere rosse, un milione di donne e di uomini, perché chi era presente non può dire che non eravamo almeno un milione. Donne e uomini che non credono alle favole ma che pretendono una possibilità di riscatto da tutte le precarietà. Giovani e meno giovani precari da anni, stranieri senza diritti di cittadinanza.
Una bellissima Roma invasa da persone che non ci stanno, che vogliono essere rispettate, che danno un peso al loro voto, al loro diritto di voto. Un milione di uomini e donne che durante le scorse elezioni non hanno creduto a una speranza, ma a un progetto, meglio ancora ad un programma.
Un programma che parlava chiaramente di dignità e sicurezza sul lavoro con salari e pensioni più giusti; che affrontava il tema sociale: riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e all’abitare. Che finalmente si occupava di diritti civili e di laicità dello Stato: fine delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni civili. Ancora, lo snodo fondamentale riguardante la cittadinanza: pienezza di diritti per i migranti, rapida approvazione della legge di superamento della Bossi-Fini, chiusura dei Cpt. Per il popolo del 20 Ottobre non si può passare sopra un requisito fondamentale per la vita di uomini civili: la Pace. E poi l’ambiente, la definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il rispetto per l’habitat, il territorio e le comunità locali.
La legalità democratica, che noi siciliani sentiamo in modo viscerale: lotta alla mafia e alle sue connessioni con la politica e l’economia.
Ecco chi è sceso in piazza – pacificamente e con gioia – il 20 Ottobre. Noi, la FGCI di Siracusa, c’eravamo. Con le nostre bandiere rosse, le nostre istanze tutte siciliane da aggiungere a quelle nazionali. Il nostro entusiasmo che a tratti si è fatto commozione. C’eravamo con i compagni del partito, con la dirigenza, che ha dimostrato umiltà dividendo il nostro stesso autobus, dimostrando la differenza con altri partiti, dimostrando che no, i partiti non sono tutti uguali e che la dirigenza deve necessariamente tornare alla base, come conditio sine qua non per un ritorno a una politica vera, fatta di uomini e donne – e non solo uomini- che non vogliono “La Luna Ma Un Mondo Più Giusto” come recitava uno slogan del nostro partito, il PDCI, durante la manifestazione. La FGCI di Siracusa ha partecipato in massa, seconda per numero solo a Catania in Sicilia, risultato fondamentale e importante slancio ad andare avanti e continuare ad approfondire il nostro lavoro sul territorio. Una forte spinta partecipativa è arrivata dal nuovo segretario, Alessandro Dierna, subentrato formalmente dal 10 Ottobre a Sebastiano Zappulla, che ha visto nella manifestazione del 20 Ottobre a Roma una iniziativa fondamentale per il rilancio della nostra federazione provinciale. Siamo partiti pieni di aspettative, che si sono tutte rivelate inferiori alla realtà. E dunque siamo tornati ancora più convinti e decisi a dare risposte e lavorare per la gente, per il popolo che non ci sta, che non si è appiattito al nulla proposto dalla politica di palazzo.il nostro invito, rivolto in modo particolare ai giovani è quello di unirsi alla nostra federazione, avvicinarsi al mondo della politica per scoprire e riscoprire che è giusto impegnarsi in prima persona per vedere rispettati i propri diritti di uomini e donne civili che credono ancora nella possibilità di una vita più giusta, più equa, meno “Precaria”.