|
un incontro
per fare il punto sui dieci anni di storia di agire solidale
|
Cari amici,
scrivo questa lettera per rivolgervi, a nome di Agire Solidale e del suo
gruppo di coordinamento, l’invito a partecipare ad un incontro
cui da tempo pensiamo e che consideriamo particolarmente importante.
Spiego di che si tratta: Agire Solidale entra nel suo 10° anno
di vita. Non so quanti fra voi ricordino l’assemblea di Palazzo
Vermexio nella quale Peppe Lumia (invitato da Riccardo Gionfriddo)
venne a presentarci questa nuova associazione sorta con l’intento
di affiancare e stimolare il processo di trasformazione che avrebbe
condotto il PDS a dar vita ai Democratici di Sinistra. In quegli anni
(1998 – 2000) Agire Solidale vide la luce in tre città siciliane:
Palermo (ove agiva il gruppo che faceva naturalmente capo a Lumia);
Messina (che ebbe come promotore Giovanni Giunta, già assessore
alle politiche sociali tra il ’94 e il ’98 nel comune peloritano);
e infine Siracusa (dove l’esperienza della giunta Fatuzzo, sconfitta
alle elezioni, cercava di coagularsi in un progetto politico che le
consentisse nuove prospettive). Ma il tentativo di dare una dimensione
regionale all’esperienza di Agire Solidale era destinata a tramontare
in poco tempo: con la nascita dei DS, a cui Agire Solidale aveva ufficialmente
partecipato come soggetto co-fondatore, le esperienze palermitana e
messinese si avviarono ad un sostanziale tramonto. Ben altra, come
sappiamo, è stata invece la nostra vicenda. A Siracusa Agire
Solidale, fin dal suo atto di nascita (e ancor più dopo la costituzione
dei DS) ha cercato faticosamente di connotarsi come un luogo di aggregazione
di varie sensibilità e "appartenenze" interne allo
schieramento politico del centro-sinistra. La qualità delle
iniziative pubbliche e il costante impegno organizzativo hanno determinato
una crescente visibilità dell’associazione (amplificata
negli ultimi 5 anni dal mensile “Idea Solidale”, tenacemente
voluto e promosso da Michele Accolla). L’associazione si è impegnata
su temi di ampio respiro (giustizia, informazione, pace, sviluppo locale,
lotta alla mafia, processo di unificazione europea), invitando personalità di
rilievo del panorama nazionale e contribuendo così ad animare
il dibattito politico nella nostra realtà locale. In questi
anni si è anche tentato di dare ad Agire Solidale una dimensione
provinciale, facendo circolare alcune delle iniziative promosse e con
adesioni significative provenienti da Augusta, Avola, Lentini, Sortino,
Palazzolo Acreide, Floridia; in verità questo tentativo non
ha raggiunto risultati duraturi: solo a Palazzolo Acreide si è in
effetti consolidata un’esperienza associativa che opera in raccordo
col gruppo di Siracusa, e questo grazie all’impegno costante
di Nuccio Gibilisco che ha promosso iniziative qualificate (soprattutto
in collaborazione con la Fondazione Fava), aggregando un gruppo di
giovani, oggi coordinati da Alessio Blancato. Anche a Lentini opera
un gruppo nato dall’esperienza di Agire Solidale, ma in realtà non
esiste un raccordo tra l’associazione lentinese e il coordinamento
di Agire Solidale. Anche il tentativo compiuto alcuni anni fa con la
costituzione di Agire Solidale a Sortino è rapidamente tramontato.
Questo, in drastica sintesi, il percorso sin qui compiuto. Ma veniamo al
dunque, alla sostanza del nostro invito. In tutti questi anni molte persone
si sono avvicinate ad Agire Solidale, condividendone il cammino per tratti
più o meno lunghi, collaborando alle iniziative ed assumendo in
non pochi casi anche responsabilità all’interno dell’associazione.
Molte presenze significative e qualificate, che hanno arricchito il confronto
interno e amplificato l’azione esterna dell’associazione. Eppure
in non pochi casi questo rapporto di collaborazione e di partecipazione
si è interrotto. Per motivi vari e forse non sempre del tutto chiari.
Ecco, ripensare alla nostra storia, al cammino compiuto ci ha indotti a
lanciare un invito: vorremmo che coloro i quali hanno partecipato alla
vita interna di Agire Solidale si ritrovassero insieme per discutere di
questa esperienza associativa, dei suoi punti di forza, delle sue debolezze
e, soprattutto, del suo possibile futuro. Con questo invito, amici, vorremmo
chiedervi di tornare per un giorno insieme a riflettere sul senso che un’esperienza
associativa come la nostra può avere in uno scenario politico in
agitazione (e fors’anche in trasformazione) come quello in cui oggi
ci troviamo ad operare. Un giorno insieme (il 21 ottobre) per ascoltarci
e raccogliere stimoli utili ad indirizzare i nostri passi.
Ritrovarsi a discutere può essere per tutti noi una buona occasione.
Vi chiediamo di esserci.
|
|