il corpo rigido

  di roberto bellassai  

il nuovo film di franco battiato

Venerdì 27 luglio c.a., al Festival Internazionale del Cinema di frontiera di Marzamemi, in un incontro – dibattito “chiacchere sotto il fico” con Franco Battiato, - Battiato partecipava al Festival con l’ultimo suo film che poi non ha presentato, dal titolo: Niente è come sembra - intervistato dal critico Sebastiano Gesu e dal regista Nello Correale, con cui si sono affrontati alcuni temi e problemi che il cinema di oggi presenta, sia sotto l’aspetto tecnico che sotto quello monopolistico, detenuto per l’ 80% dall’impero USA. Poi si è passati a delle domande specifiche e a volte personali sul cinema di Franco Battiato che su alcuni episodi della sua vita artistica; dopo è stato invitato il pubblico presente a formulare delle domande.
Ho iniziato con una considerazione: “La seguo da molto tempo e trovo che Lei, culturalmente e spiritualmente sia aperto ai significati e ai significanti, ma tempo fa ho letto su Liberation Times delle lettere di un suo amico, Sarjano – Carlo Silvestro, a cui Lei non ha mai risposto, indirizzate non al cavaliere dell’Intelletto, né al musicista F. Battiato, ma al “corpo rigido” di F. Battiato”, poi è seguita la domanda: “Attualmente il suo corpo è in armonia con la sua mente, i suoi pensieri, le sue emozioni, oppure no?” Risposta di F. Battiato: “Il corpo ha i peli, i peli sono fastidiosi…. Il corpo ha le sue funzioni pratiche, per esempio serve a suonare il piano….”.
Francamente – pensavo di avergli dato il là e averlo sollecitato nello stesso tempo ad una risposta adeguata ai suoi mezzi, invece, la risposta data è stata deludente, sia per me che per alcune persone presenti all’incontro dibattito.
Avrebbe potuto parlare del corpo fisico passivo, sfruttato, dipendente dal modello consumistico, del corpo impolitico insomma, o del corpo fisico vitale, ribelle, sovversivo, che sfugge alle manipolazioni e che si appropria di tutti i passaggi culturali e spesso si trova in perfetta sintonia con le emozioni, le idee, il pensiero politico e la spiritualità… Oppure, dei vari altri corpi dei quali siamo potenzialmente costituiti, invece ha risposto come risponderebbe un “prete di campagna”.Tutto ciò si contraddice e stride fortemente con il messaggio del “dilatamento” della spiritualità di cui parla con la sua musica, con le sue canzoni e ora con i suoi film. Allora un dubbio mi viene, un dubbio che apre delle crepe molto vistose, che in fondo le critiche fatte da Sarjano – Carlo Silvestro al “corpo rigido” di F. Battiato, sono molto fondate.In breve – Sarjano C. Silvestro, sosteneva che F. Battiato, a causa della forte repressione sessuale anche per via della sua infanzia e giovinezza vissuta nel Sud, capitale del maschilismo, a Riposto, in Sicilia, abbia imparato a mortificare il corpo, negato la coscienza del sangue e sia fuggito dal suo corpo, andando tutto nella testa. Pensavo che F. Battiato si fosse “bruciato”, che si fosse liberato dalle “passioni tristi”, che si fosse disfatto magari non del tutto del proprio “concetto di soggetto”, invece mi sembra che sia pieno di doppiezze e chiusure che non m’aspettavo. Considerazione ad alta voce: Nel trasmettere, nel comunicare è basilare avere la consapevolezza personale e armoniosa tra corpo, mente e emozioni, specie per un artista, altrimenti ci si limita a dire con la sola mente, con la sola testa, che è poi un grosso limite, sarebbe come divenire un ripetitore meccanico che di conseguenza non trasmette, né comunica nulla, perché in questo caso il corpo sottrae, il corpo fisico non armonico, sottrae quello che la mente afferma e dice a parole.