palazzolo, una ragione di civiltà

  di salvatore greco  

 

La crescente disaffezione da parte dei cittadini nei confronti della politica, interpella non soltanto gli “addetti ai lavori”, ma anche le associazioni politicamente e socialmente impegnate a trovare nuove e più incisive forme di partecipazione popolare nella gestione della “res publica”. E’l’obiettivo non facile, ma senz’altro stimolante che si pone anche il circolo di Agire Solidale di Palazzolo Acreide, organizzando, innanzitutto, una serie di forum pensati come un vero e proprio strumento di cittadinanza attiva, luogo in cui i cittadini possano confrontarsi, discutere, proporre e partecipare attivamente alle tante questioni sociali, economiche e politiche su cui spesso vi è una carenza d’informazione e, quindi, anche di opinione. “L’idea di costituire un circolo di Agire Solidale a Palazzolo - ha sottolineato Alessio Blancato portavoce del gruppo - nasce da una semplice convinzione: l’associazionismo può avere successo proprio laddove i partiti hanno fallito. La nostra è un’associazione politico-culturale completamente apartitica, le iniziative e le proposte provengono “dal basso”, dalla società civile, e non sono dettate da gerarchie o logiche di altro tipo”.
Il primo di questi appuntamenti con personalità impegnate in prima persona sul piano politico, culturale, sociale all’interno del proprio contesto di riferimento, è stato l’8 giugno scorso con Tati Sgarlata, assessore provinciale alla Pubblica Istruzione e all’edilizia scolastica. Ci si è interrogati su problematiche legate in particolare alla realtà locale (trivellazioni in Val di Noto, rigassificatore nella zona industriale siracusana, disoccupazione giovanile, scuola) e, attraverso la visione di brevi filmati tratti da capolavori della storia del cinema, come “Il grande dittatore”o celebri discorsi di grandi personalità politiche del ‘900 come John Kennedy e Martin Luther King, è scaturito un dibattito vivace e, a tratti appassionato, che ha spaziato dalla disaffezione dei giovani verso la politica al perché della crisi della stessa, che secondo Sgarlata, è anche “specchio della crisi della nostra società”, alla necessità di un rinnovato impegno da parte dei cittadini, in particolare, i giovani, alla vita politica della propria città. A tal proposito, non priva di spunti la testimonianza dell’assessore: “nel mio incarico alla Provincia – ha affermato – cerco il dialogo non soltanto con i miei elettori, ma anche con i cittadini che vogliano confrontarsi con il mio modo di operare, da qui il rendiconto periodico sulla mia attività politica, che considero uno strumento utile e stimolante anche sul piano personale, anche perché, credo, l’elettore debba verificare l’operato dei propri rappresentanti e, se necessario, ‘pungolarli’”.
“ Una ragione di civiltà”, insomma, non può essere soltanto il titolo di un incontro come questo, ma la rinnovata e, tanto più urgente necessità, in tempi di disincanto come i nostri, che ognuno di noi è chiamato a farsi carico delle problematiche spesso complesse, come quelle cui si è accennato, ben sapendo che non li si risolve, delegando semplicemente i “palazzi della politica”.

gli incontri di agire solidale a palazzolo