i viaggi solidali

  di donatella guarino  

 

Se è vero che ogni occasione è buona per partire, se è vero che si parte spesso - per la settimana bianca, per Natale, per Pasqua, per un week-end - la vacanza estiva è tutta un’altra cosa. Che sia in mare o in montagna, all’estero o in Italia, non si può non organizzarsi per un viaggio! La scelta deve essere quella giusta, confacente con le nostre aspettative, con i nostri interessi, con la voglia che abbiamo di distrarci. Lontano da mode che potrebbero risultare inadatte al nostro essere. A ognuno la propria tipologia vacanziera. C’è chi si rilassa visitando gli stessi luoghi, gli stessi musei, gli stessi locali notturni, le stesse spiagge. C’è chi ama cambiare, stupirsi. Raggiungere luoghi lontani e insoliti, o anche vicini ma nuovi. Moltissimi programmano il viaggio per tempo. Altri si organizzano all’ultimo minuto, cogliendo al volo le proposte dei last minute, gettando nella valigia quello che capita per prendere il primo volo libero ed economico. Alcuni partono da soli o in coppia. Altri scelgono di condividere la vacanza con famiglia, amici, e amici dei propri amici, confortati dalla sicurezza di una comitiva vacanziera. Che sia dispendiosa o spartana, fatta in albergo a cinque stelle o in campeggio, in agriturismo o in un bed and breakfast, nelle terme o tra la natura selvaggia e ostile, questo benedetta vacanza estiva – che dipende esclusivamente dai gusti di ciascuno ma soprattutto dal portafogli – è utile, anzi obbligatoria. Che sia intellettuale o nazional-popolare, viaggio impregnato di ricerca interiore o piuttosto vicino all’atmosfera della riviera romagnola – stile “sapore di mare, sapore di sale” - non importa. L’importante è che si parta. Le agenzie turistiche propongono itinerari appetibili per ogni dove. Anche Internet suggerisce molte mete. Navigando, mi sono imbattuta in un sito interessante e originale: quello di Viaggi solidali. Si tratta di un’agenzia torinese di turismo alternativo che organizza viaggi a tema in Africa, nel Bacino del Mediterraneo e in America Latina. I percorsi turistici sono pensati nel rispetto dei principi della Carta d’Identità per viaggi sostenibili di AITR (Associazione Italia Turismo Responsabile). I viaggi solidali si possono scegliere attraverso criteri diversi. In base alla tipologia di viaggio se si è interessati appunto al tipo di viaggio, prima ancora che alla destinazione, in base alla destinazione se ad attirarci sono invece i luoghi che si andranno a visitare. Poi, per coloro che sono vincolati, nella scelta del proprio viaggio, a determinate date di partenza e quindi di rientro si può dare un’occhiata al calendario partenze. Infine, ci sono anche le partenze personalizzate, per scegliere la data di partenza a seconda delle proprie esigenze. Il turismo dal volto umano – come è questo – inserisce negli itinerari tappe, diciamo così, “impegnate”.
Ad esempio, nella voce tipologia di viaggio se si opta per il cosiddetto turismo comunitario, si può fare una vacanza integrata nella comunità locale. Tra le tappe (Brasile, Burkina Faso, Maldive, Mali, Marocco…) c’è anche l’Italia. Tra gli altri, due percorsi sono in Sicilia. Uno nella costa occidentale e un altro di natura e archeologia. In essi è previsto anche il tour della legalità, l’incontro con i personaggi storici dell’antimafia, la visita a Tele Jato – la tv di denuncia più piccola del mondo – e quella nelle cooperative sociali che producono olio, vino, legumi e pasta nelle terre confiscate alla mafia. Il 35 % dei costi del viaggio solidale sono indirizzati a iniziative di lavoro a favore di realtà impegnate in campo sociale. Certo, la vacanza proposta da viaggi solidali non è per tutti. Per questo l’agenzia torinese propone anche stage e laboratori al fine di sensibilizzare il turismo responsabile e preparare la gente ad un’ esperienza più unica che rara. Per info: www.viaggisolidali.it

un'agenzia torinese propone un turismo alternativo