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Caro Franzo,
con questa mia lettera ti comunico ufficialmente che non parteciperò al
percorso, deciso all’ultimo congresso dei DS, di costituire questo
nuovo partito: il Partito Democratico.
Non è stata una decisione facile, anzi è stata estremamente
sofferta, come ben sai.
Non voglio riprendere qui quanto io e gli altri compagni della mozione
Mussi abbiamo sostenuto nelle discussioni che hanno contraddistinto questo
emozionante congresso. I motivi per cui non abbiamo approvato la decisione
di concludere l’esperienza dei Democratici di Sinistra ti sono noti.
Questo è invece, a mio avviso, il momento di farci gli auguri a
vicenda. Per entrambi si apre una stagione nuova, ambiziosa e per questo
sicuramente non facile.
Con i compagni che vogliono intraprendere questa “avventura” pensiamo
di dare vita, anche a Siracusa, come sta avvenendo in tutto il paese, a
questo nuovo movimento: Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo.
Un movimento, non un nuovo partito.
Pensiamo che debba continuare ad esistere in Italia una forza politica
che faccia riferimento al socialismo europeo, quello presente in tutti
i grandi paesi del nostro continente, ma che sia anche una forza larga,
unitaria. Per questo vogliamo aprire un cantiere, un cantiere a cui potranno
partecipare tutti coloro, partiti, associazioni, singole personalità che
hanno voglia di rimettersi in gioco, ma, principalmente i giovani, quei
giovani che da troppo tempo hanno perso il gusto di fare politica.
Vogliamo costituire una grande ed unitaria forza di sinistra, una sinistra
seria, di governo, non barricadera ma coraggiosa. Quel coraggio che penso
a volte sia mancato al nostro, ormai vecchio, partito; il coraggio, ad
esempio a Siracusa, di sradicare collaudati gruppi di potere che hanno
contribuito a bloccare reali processi di sviluppo della nostra provincia;
il coraggio di impedire il persistere di logiche spartitorie; il coraggio
di erodere antiche, ma purtroppo ancora ben salde, rendite di posizione
legate ad interessi di cordata.
So già che saremo fatti oggetto di accuse, la più probabile
sarà quella di voler dare vita ad una forza estremista. Ma noi non
apparteniamo a questa categoria, anzi vogliamo combatterla. Per dirla con
Mussi: “ Il fatto che un manager pubblico guadagni quanto 500 operai
e 600 ricercatori, è estremista! Il fatto che i giovani siano sempre
più precari, è estremista! L’idea della guerra, è estremista”.
Ed io continuerei dicendo che è estremista non voler riconoscere
che esiste di nuovo, anche a Siracusa, una questione morale. Una questione
morale che riguarda certamente l’intera nostra società, ma
che pervade fortemente, forse ancora più di prima, anche la politica.
Senza rispetto della legalità, del senso del dovere non ci può essere
buona politica, come ci insegnò il vecchio Enrico Berlinguer.
Caro Franzo, il mio vuole essere, attraverso te, anche un saluto alle tante
compagne ed ai tanti compagni con i quali, in tutti questi anni abbiamo
condiviso importanti battaglie. Davanti a te, come davanti a tutti i dirigenti
del nostro DS che hanno fatto la scelta del PD, si apre una fase nuova,
complicata. Ti faccio, vi faccio gli auguri che meritate, sapendo che saremo
comunque fianco a fianco nella competizione per far vincere L’Unione
in Italia e a Siracusa.
Un abbraccio fraterno. Antonio
la
lettera al segretario bruno con la quale antonio rotondo, parlamentare
ds, ha comunicato di lasciare il proprio partito per dare vita a
sinistra democratica
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