un movimento non un nuovo partito

  di antonio rotondo  

 

Caro Franzo,
con questa mia lettera ti comunico ufficialmente che non parteciperò al percorso, deciso all’ultimo congresso dei DS, di costituire questo nuovo partito: il Partito Democratico.
Non è stata una decisione facile, anzi è stata estremamente sofferta, come ben sai.
Non voglio riprendere qui quanto io e gli altri compagni della mozione Mussi abbiamo sostenuto nelle discussioni che hanno contraddistinto questo emozionante congresso. I motivi per cui non abbiamo approvato la decisione di concludere l’esperienza dei Democratici di Sinistra ti sono noti.
Questo è invece, a mio avviso, il momento di farci gli auguri a vicenda. Per entrambi si apre una stagione nuova, ambiziosa e per questo sicuramente non facile.
Con i compagni che vogliono intraprendere questa “avventura” pensiamo di dare vita, anche a Siracusa, come sta avvenendo in tutto il paese, a questo nuovo movimento: Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. Un movimento, non un nuovo partito.
Pensiamo che debba continuare ad esistere in Italia una forza politica che faccia riferimento al socialismo europeo, quello presente in tutti i grandi paesi del nostro continente, ma che sia anche una forza larga, unitaria. Per questo vogliamo aprire un cantiere, un cantiere a cui potranno partecipare tutti coloro, partiti, associazioni, singole personalità che hanno voglia di rimettersi in gioco, ma, principalmente i giovani, quei giovani che da troppo tempo hanno perso il gusto di fare politica.
Vogliamo costituire una grande ed unitaria forza di sinistra, una sinistra seria, di governo, non barricadera ma coraggiosa. Quel coraggio che penso a volte sia mancato al nostro, ormai vecchio, partito; il coraggio, ad esempio a Siracusa, di sradicare collaudati gruppi di potere che hanno contribuito a bloccare reali processi di sviluppo della nostra provincia; il coraggio di impedire il persistere di logiche spartitorie; il coraggio di erodere antiche, ma purtroppo ancora ben salde, rendite di posizione legate ad interessi di cordata.
So già che saremo fatti oggetto di accuse, la più probabile sarà quella di voler dare vita ad una forza estremista. Ma noi non apparteniamo a questa categoria, anzi vogliamo combatterla. Per dirla con Mussi: “ Il fatto che un manager pubblico guadagni quanto 500 operai e 600 ricercatori, è estremista! Il fatto che i giovani siano sempre più precari, è estremista! L’idea della guerra, è estremista”. Ed io continuerei dicendo che è estremista non voler riconoscere che esiste di nuovo, anche a Siracusa, una questione morale. Una questione morale che riguarda certamente l’intera nostra società, ma che pervade fortemente, forse ancora più di prima, anche la politica. Senza rispetto della legalità, del senso del dovere non ci può essere buona politica, come ci insegnò il vecchio Enrico Berlinguer.
Caro Franzo, il mio vuole essere, attraverso te, anche un saluto alle tante compagne ed ai tanti compagni con i quali, in tutti questi anni abbiamo condiviso importanti battaglie. Davanti a te, come davanti a tutti i dirigenti del nostro DS che hanno fatto la scelta del PD, si apre una fase nuova, complicata. Ti faccio, vi faccio gli auguri che meritate, sapendo che saremo comunque fianco a fianco nella competizione per far vincere L’Unione in Italia e a Siracusa.
Un abbraccio fraterno. Antonio

la lettera al segretario bruno con la quale antonio rotondo, parlamentare ds, ha comunicato di lasciare il proprio partito per dare vita a sinistra democratica