anche in sicilia si può vincere, se ...

  di tati sgarlata  

 

In Sicilia è tradizione che il centro sinistra perda, quando accade il contrario siamo noi stessi immediatamente a creare le condizioni per perdere subito dopo ed in ogni caso quando riusciamo a vincere, vinciamo in qualche realtà locale, ma mai a livello regionale o politico.
Ma è proprio impossibile cambiare la storia?
Non è impossibile, ma sicuramente difficile perché dovrebbero accadere alcune cose che cerco di sintetizzare:
1) Il popolo delle Primarie dovrebbe sentirsi rappresentato da partiti ed uomini che chiaramente lavorino ogni giorno per il bene comune e che con saggezza, ma anche con decisione, riescano ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo: lavoro, sicurezza, guerra, ambiente, questioni eticamente sensibili, mafia, welfare. Alcuni segnali, anche solo simbolici ma forti, andrebbero dati in questo senso, per es. con la riduzione delle cifre sproporzionate che i Parlamentari ed i membri dei vari Consigli percepiscono. Ma il popolo delle Primarie deve anche capire che non è possibile criticare soltanto senza capire la complessità del governare che è cosa molto diversa dal fare Movimento e senza interrogarsi su se stessi.
2) Il centro sinistra deve presentarsi unito dall’Udeur a Rifondazione comunista rinunciando una volta per tutte ai particolarismi e riuscendo a distinguere chiaramente i Movimenti che debbono essere portatori di istanze radicali, dai partiti che debbono essere forze capaci di governare insieme a soggetti con sensibilità diverse.
3) Dobbiamo creare due soggetti politici, il Partito Democratico e la Sinistra Democratica, capaci di aggregare tutte le istanze del centro sinistra, capaci di creare reale partecipazione inserendo il meccanismo delle Primarie ogni qualvolta si debbano scegliere i candidati e i leaders, metodo indispensabile per consentire un reale rinnovamento della classe dirigente, e inserendo le consultazioni ogniqualvolta si debbano prendere delicate decisioni, capaci di portare avanti delle riforme elettorali in grado di aumentare il rapporto tra eletto e cittadino ed in grado di assicurare la governabilità con una chiara distribuzione delle responsabilità: sbarramenti significativi, scelta della preferenza unica, indicazione vincolante del Premier, doppia scheda alle amministrative per es. ed infine capaci di rompere chiaramente con un modo di fare Politica subdolo e ammiccante verso i gruppi ed i poteri forti.
4) Dobbiamo essere in grado di fare Politica e di appassionare soprattutto le giovani generazioni, riuscendo a coniugare tre parole chiave: Partecipazione perché senza Partecipazione non c’è Democrazia e saremo sempre succubi del populismo del Berlusconi di turno; Responsabilità e Cultura del Lavoro perché siamo in una società che privilegia sempre più la deresponsabilizzazione e l’individualismo rendendo quindi impossibile la soluzione della Questione Morale; Consapevolezza perchè senza la Consapevolezza delle nostre e delle altrui capacità, ma anche dei nostri e degli altrui limiti, trascureremmo la dimensione Psicologico-Spirituale senza la quale non faremo alcun percorso.
In poche parole o il centro sinistra in Sicilia farà una chiara Politica innovativa e alternativa o la gente continuerà a preferire il progetto politico delle destre fatto di un patto di potere stretto intorno a forti interessi economici.
Quando la sinistra copia, e male, questo modo di fare, è chiaro che la gente preferisce l’originale alla fotocopia.

il bisogno di innovazione

«la sinistra è un male che solo la presenza della destra rende sopportabile»
(Massimo D'Alema)