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Piero Angela e suo figlio (o suo
figlio e Piero Angela...) sono simpatici. Il figlio più del padre
perchè si rivolge anche al pubblico dei non udenti quando spiega.
Altrimenti non si spiegherebbe perchè si spiega con un mulinare
di arti. Ma forse sono spasmi da esaltazione scientifica. Figlio e padre,
ben remunerati dalla Rai, ma non informati. E come faranno allora a informarci?
Li informo io. E non chiedo un euro.
L'altra sera ho visto il servizio di Lorenzo Pinna a SuperQuark sugli inceneritori
dove si spiegava quanto sono belli, moderni, sicuri. Partendo da quello
di Barcellona. Così veniva presentato: "Inceneritori e depuratori:
due impianti che nessuno desidera sotto casa propria. Eppure a Barcellona,
con l’utilizzo di moderne ed efficienti tecnologie, hanno realizzato
questi impianti in piena città, costruendoci sopra anche un auditorium,
un centro congressi e alberghi a cinque stelle delle più grandi
catene internazionali. Nel servizio di Lorenzo Pinna." Silenzio sulle
emissioni di nanopolveri killer da Pm 2.5 a Pm 0.1 che nessun filtro può fermare
o sulle emissioni di diossine. Silenzio sulle ricerche scientifiche che
dimostrano come gli inceneritori di rifiuti siano dannosi alla salute umana
e non siano una soluzione per i rifiuti e per l’energia. Silenzio
sulle città che hanno adottato la strategia 'Rifiuti Zero' e che
puntano su tecniche alternative senza combustione come il Trattamento biologico,
alla raccolta differenziata con il 'porta a porta' e alla riduzione a monte
di rifiuti ed imballaggi. La Rai è un servizio pubblico e vorrei
che nella prossima edizione di 'SuperQuark' si parli delle ricerche sui
danni da inceneritori e dei sistemi alternativi senza combustione esistenti.
Questo per la par condicio dell'informazione. Già che ci siamo caro
Piero Angela sarebbe interessantissimo un servizio sulle esistenti o sulla
Città di che ha l'obiettivo di chiudere tutti gli inceneritori e
riciclare tutti i rifiuti entro il 2020, o sulla Contea del Lancashire
(1.2 milioni di abitanti) , in Inghilterra, che nel settembre 2005 ha rinunciato
a costruire un mega-inceneritore puntando sul Trattamento meccanico biologico "a
freddo" ritenuto anche da Greenpeace un metodo più rispettoso
per ambiente e salute umana. Sempre più Province rinunciano a costruire
inceneritori. Da ultime Savona, e, dove grazie al 'porta a porta', arrivato
al 70% di raccolta differenziata, sono stati cancellati i progetti di un
inceneritore e di una discarica.
Per finire la ciliegina sulla torta della trasmissione... un bel agli inceneritori
spacciati solo in Italia come 'fonti d'energia rinnovabile' e che paghiamo
sulle bollette Enel.
a
proposito di termovalorizzatori
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