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Testamento Politico di un Diciottenne
Buongiorno signori e signore, benvenuti al nostro consueto appuntamento
con la rubrica "Terrorista fai-da-te". Il modello che vi
proponiamo oggi è tra gli ultimi ritrovati della tecno-pedagogia:
il BB, baby-brigatista. Comodo, agile, servizievole, tascabile, si
adatta ai cambiamenti climatici e consuma pochissimo, non possiede
scomode abilità intellettive e su richiesta è dotato
anche di un dispositivo d'autodistruzione e di un radiocomando. Passiamo
alle modalità d'assemblaggio. Serve innanzitutto un neo-maggiorenne
geneticamente nostalgico (vale a dire che, pur non avendone esperienza,
ha nostalgia dei tempi dei suoi genitori), ne esistono in abbondanza,
si riconoscono per la peluria incolta, gli occhi vacui e l'andatura
strascicata. Una volta catturato (sono facilmente attratti da oggetti
colorati e da volantini) poniamolo di fronte ad un governo incapace,
in una nazione confusa da uno pseudo-bipolarismo che di bipolare non
ha proprio nulla, tolti gli sfondi dei manifesti elettorali. Articoliamo
per lui una bella crisi di governo, come solo in Italia possiamo fare,
secondo la procedura standard: mettiamo la sinistra al posto del centro-destra,
e la destra al posto suo, istighiamo le camere ad un voto di fiducia
e assistiamo alle consultazioni. Se nel nostro modello sopravvive un
minimo interesse nei confronti della società, possiamo tranquillamente
avvicinarlo alla banda armata; siamo senz'altro riusciti a dimostrare
l'inutilità della burocrazia e della legislatura, e l'inesistenza
di una qualche giustizia politica.
A questo punto possiamo stuzzicare l'attenzione dell'opinione pubblica
su diversi temi.
a) Perché in uno stato Costituzionalmente Laico il parere della
chiesa deve essere vincolante senza averne il diritto scavalcando la democrazia.
b) Perché, se io ho votato un programma di Sinistra, il governo
che ho eletto deve perseverare nella politica estera della passata legislatura,
che io ho deciso di cambiare?
c) Perché il suddetto governo, alla disperata ricerca della fiducia,
cerca il compromesso con le forze del centro (che da sempre indirizzano
la politica italiana come fosse una banderuola), sempre a discapito del
programma da me votato?
d) Perché il cosiddetto governo della sinistra si spezza di fronte
a decisioni importanti, non solo abbandonando chi conserva nella Sinistra
ancora un minimo di fiducia., ma attaccandolo, isolandolo, tenendolo fuori
dal movimento?
e) Se la sinistra ora è il centro-destra, e la destra è la
destra, a Sinistra chi c'è?
f) Si può ancora parlare di bipolarismo, o sono solo due facce della
stessa moneta (per altro inflazionata)?
g) Esiste una definizione di "dissidente"?
h) Perché ho l'impressione che dopo che il governo ha riconquistato
la fiducia sembra che la crisi non ci sia neanche stata?
Scusate, devo essermi sbagliato: forse nel mio paese la Sinistra, come
la desideravo io, non esiste. Questa non è neanche la brutta copia
di quella che ho studiato, che ho sognato, di quella che fingiamo ogni
giorno. Nel paese della Sinistra i politici hanno l'obbligo di trasferire
ad associazioni senza scopo di lucro o ad enti pubblici, tra il 50 e il
75% dei loro stipendi (quello che resta è comunque più del
doppio della media italiana); non esiste l'immunità parlamentare,
e invece si pretende dai miei rappresentanti un minimo di coerenza. Lo
stato di Sinistra è laico, non anti-clericale, ma di certo non si
lascia influenzare dalla "Grande Meringa" (citazione). Lo stato
di Sinistra è pacifista, non anti-americano ma contrario alla politica
di G.W.Bush. É ambientalista, non contro la modernizzazione, ma
incredibilmente all'avanguardia nell'uso delle energie alternative. Nello
stato di Sinistra il mondo del volontariato è una parte costante
dell'opera politica, una forza immensa ad un prezzo inesistente. Ma ripeto,
devo essermi sbagliato nel mio paese la Sinistra non esiste, e chi davvero è di
Sinistra nel mio paese è un dissidente, un disfattista, un incompreso…un
terrorista!
Il Governo di Sinistra non scende a compromessi: ha un programma preciso,
che deve essere portato avanti, se la nazione l'ha scelto. Non è un
totalitarismo, è la democrazia, la maggioranza. Non venite a raccontarmi
che si cambia poco per volta, perché sappiamo quanto dura in media
un governo italiano, semmai si dovrebbe far tutto più velocemente
possibile per cambiare davvero qualcosa, per dimostrare un miglioramento
agli scettici. Un governo non dovrebbe fare riforme, dovrebbe mantenere
il benessere, ma se continuiamo a trastullarci sugli errori altrui questo
benessere non facciamo altro che inseguirlo. La sinistra che vedo invece
tira a campare, cerca consensi. Non è la Sinistra del NO (no al
ponte, no alla guerra, no alla TAV, no alle trivellazioni, no ai degassificatori,
no alla globalizzazione, no alla mafia, no…), la Sinistra che ho
votato. Questa mi sembra decisamente una sinistra del SI, o quantomeno
del NI. Ma non è quella che mi rappresenta.
Non deve essere SI-NI-stra, ma NO-stra, in tutti i sensi. Se dobbiamo essere
in crisi preferisco prendermela con chi non appoggio, si addice più l'opposizione
al nostro incoerente modo di fare. Ora che ho rinunciato a diventare un
brigatista, che non mi ritrovo nella nostra pseudo-sinistra e che non voglio
considerarmi dissidente (perché sono tutti gli altri ad andare contro,
i dissidenti sono le uniche persone coerenti e nel rispetto dei loro elettori),
ora non c'è più posto per me nella politica e nella società.
Forse presenterò le mie dimissioni all'Ufficio della Morale Pubblica,
forse le ho già presentate.
P.S.- L'argomento è troppo vasto per essere chiarito in poche
pagine, sono ben disposto ad aprire un dibattito e a trovare qualcuno
che mi dimostri che sbaglio. Magari ritiro le dimissioni. il
testamento politico di un diciottenne |
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