la sinistra che non c'è

  di luca castello  

 

Testamento Politico di un Diciottenne
Buongiorno signori e signore, benvenuti al nostro consueto appuntamento con la rubrica "Terrorista fai-da-te". Il modello che vi proponiamo oggi è tra gli ultimi ritrovati della tecno-pedagogia: il BB, baby-brigatista. Comodo, agile, servizievole, tascabile, si adatta ai cambiamenti climatici e consuma pochissimo, non possiede scomode abilità intellettive e su richiesta è dotato anche di un dispositivo d'autodistruzione e di un radiocomando. Passiamo alle modalità d'assemblaggio. Serve innanzitutto un neo-maggiorenne geneticamente nostalgico (vale a dire che, pur non avendone esperienza, ha nostalgia dei tempi dei suoi genitori), ne esistono in abbondanza, si riconoscono per la peluria incolta, gli occhi vacui e l'andatura strascicata. Una volta catturato (sono facilmente attratti da oggetti colorati e da volantini) poniamolo di fronte ad un governo incapace, in una nazione confusa da uno pseudo-bipolarismo che di bipolare non ha proprio nulla, tolti gli sfondi dei manifesti elettorali. Articoliamo per lui una bella crisi di governo, come solo in Italia possiamo fare, secondo la procedura standard: mettiamo la sinistra al posto del centro-destra, e la destra al posto suo, istighiamo le camere ad un voto di fiducia e assistiamo alle consultazioni. Se nel nostro modello sopravvive un minimo interesse nei confronti della società, possiamo tranquillamente avvicinarlo alla banda armata; siamo senz'altro riusciti a dimostrare l'inutilità della burocrazia e della legislatura, e l'inesistenza di una qualche giustizia politica.
A questo punto possiamo stuzzicare l'attenzione dell'opinione pubblica su diversi temi.
a) Perché in uno stato Costituzionalmente Laico il parere della chiesa deve essere vincolante senza averne il diritto scavalcando la democrazia.
b) Perché, se io ho votato un programma di Sinistra, il governo che ho eletto deve perseverare nella politica estera della passata legislatura, che io ho deciso di cambiare?
c) Perché il suddetto governo, alla disperata ricerca della fiducia, cerca il compromesso con le forze del centro (che da sempre indirizzano la politica italiana come fosse una banderuola), sempre a discapito del programma da me votato?
d) Perché il cosiddetto governo della sinistra si spezza di fronte a decisioni importanti, non solo abbandonando chi conserva nella Sinistra ancora un minimo di fiducia., ma attaccandolo, isolandolo, tenendolo fuori dal movimento?
e) Se la sinistra ora è il centro-destra, e la destra è la destra, a Sinistra chi c'è?
f) Si può ancora parlare di bipolarismo, o sono solo due facce della stessa moneta (per altro inflazionata)?
g) Esiste una definizione di "dissidente"?
h) Perché ho l'impressione che dopo che il governo ha riconquistato la fiducia sembra che la crisi non ci sia neanche stata?
Scusate, devo essermi sbagliato: forse nel mio paese la Sinistra, come la desideravo io, non esiste. Questa non è neanche la brutta copia di quella che ho studiato, che ho sognato, di quella che fingiamo ogni giorno. Nel paese della Sinistra i politici hanno l'obbligo di trasferire ad associazioni senza scopo di lucro o ad enti pubblici, tra il 50 e il 75% dei loro stipendi (quello che resta è comunque più del doppio della media italiana); non esiste l'immunità parlamentare, e invece si pretende dai miei rappresentanti un minimo di coerenza. Lo stato di Sinistra è laico, non anti-clericale, ma di certo non si lascia influenzare dalla "Grande Meringa" (citazione). Lo stato di Sinistra è pacifista, non anti-americano ma contrario alla politica di G.W.Bush. É ambientalista, non contro la modernizzazione, ma incredibilmente all'avanguardia nell'uso delle energie alternative. Nello stato di Sinistra il mondo del volontariato è una parte costante dell'opera politica, una forza immensa ad un prezzo inesistente. Ma ripeto, devo essermi sbagliato nel mio paese la Sinistra non esiste, e chi davvero è di Sinistra nel mio paese è un dissidente, un disfattista, un incompreso…un terrorista!
Il Governo di Sinistra non scende a compromessi: ha un programma preciso, che deve essere portato avanti, se la nazione l'ha scelto. Non è un totalitarismo, è la democrazia, la maggioranza. Non venite a raccontarmi che si cambia poco per volta, perché sappiamo quanto dura in media un governo italiano, semmai si dovrebbe far tutto più velocemente possibile per cambiare davvero qualcosa, per dimostrare un miglioramento agli scettici. Un governo non dovrebbe fare riforme, dovrebbe mantenere il benessere, ma se continuiamo a trastullarci sugli errori altrui questo benessere non facciamo altro che inseguirlo. La sinistra che vedo invece tira a campare, cerca consensi. Non è la Sinistra del NO (no al ponte, no alla guerra, no alla TAV, no alle trivellazioni, no ai degassificatori, no alla globalizzazione, no alla mafia, no…), la Sinistra che ho votato. Questa mi sembra decisamente una sinistra del SI, o quantomeno del NI. Ma non è quella che mi rappresenta.
Non deve essere SI-NI-stra, ma NO-stra, in tutti i sensi. Se dobbiamo essere in crisi preferisco prendermela con chi non appoggio, si addice più l'opposizione al nostro incoerente modo di fare. Ora che ho rinunciato a diventare un brigatista, che non mi ritrovo nella nostra pseudo-sinistra e che non voglio considerarmi dissidente (perché sono tutti gli altri ad andare contro, i dissidenti sono le uniche persone coerenti e nel rispetto dei loro elettori), ora non c'è più posto per me nella politica e nella società. Forse presenterò le mie dimissioni all'Ufficio della Morale Pubblica, forse le ho già presentate.

P.S.- L'argomento è troppo vasto per essere chiarito in poche pagine, sono ben disposto ad aprire un dibattito e a trovare qualcuno che mi dimostri che sbaglio. Magari ritiro le dimissioni.

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