|
|
Chi conosce Alessio non può stupirsi
di questa sua pubblicazione. Impegnato professionalmente e umanamente,
il suo osservatorio ci permette di conoscere realtà- o semplicemente
di avvicinarci a certe realtà-, di rappresentarle attraverso il
linguaggio teatrale e, in questo caso, poetico dove:
“
Ballano tre farfalle
un’antica danza orientale,
l’acqua del lago corre
a baciare la riva che
l’abbraccia e la stringe”.
Le sue parole pesano in questa nostra epoca dove tutto appare leggero
e superficiale.
Le immagini poetiche che l’autore ci propone in questa raccolta,
dissertano su se stesse incrociando l’inizio con una fine. E non
potevano mancare i paradossi, quelli che solamente i veri poeti sanno
regalarci:
“
Vorrei soffocare tra onde indomite
E invece volo libero
ali d’acciaio sono i miei occhi”.
Quella di Alessio è una poesia che ha bisogno di tempo per essere
metabolizzata. Per apprezzarla fino in fondo, bisogna leggerla e rileggerla
e, ogni volta, troveremo delle sfumature diverse.
E alla nostra domanda: “Perché scrivere testi poetici oggi?” Alessio
Di Modica pare abbia una sua risposta, poeticamente convincente, una “Intuizione
lirica che brucia a fuoco lento” in una società clonata
dove è difficile riconoscere il nuovo ordine.
Da qualche parte ho scritto che oggi più che mai abbiamo bisogno
di credere più alle cose che immaginiamo che a quelle vere, in
un’epoca dove i testi poetici possano diventare voce di dissenso
contro lo spreco di parole. Alessio, con la scelta appropriata delle
parole che spesso diventano allusioni, con i suoi versi che sono allo
stesso tempo trionfo di segni ma anche enigma, ben rappresenta il tentativo
di una lucida resistenza contro il tritatutto mediatico che spegne i
cervelli.
la
prefazione al libro di poesie di alessio di modica |
|