ballano tre farfalle

  di gaspare d'angelo  

 

Chi conosce Alessio non può stupirsi di questa sua pubblicazione. Impegnato professionalmente e umanamente, il suo osservatorio ci permette di conoscere realtà- o semplicemente di avvicinarci a certe realtà-, di rappresentarle attraverso il linguaggio teatrale e, in questo caso, poetico dove:
“ Ballano tre farfalle
un’antica danza orientale,
l’acqua del lago corre
a baciare la riva che
l’abbraccia e la stringe”.

Le sue parole pesano in questa nostra epoca dove tutto appare leggero e superficiale.
Le immagini poetiche che l’autore ci propone in questa raccolta, dissertano su se stesse incrociando l’inizio con una fine. E non potevano mancare i paradossi, quelli che solamente i veri poeti sanno regalarci:
“ Vorrei soffocare tra onde indomite
E invece volo libero
ali d’acciaio sono i miei occhi”.

Quella di Alessio è una poesia che ha bisogno di tempo per essere metabolizzata. Per apprezzarla fino in fondo, bisogna leggerla e rileggerla e, ogni volta, troveremo delle sfumature diverse.
E alla nostra domanda: “Perché scrivere testi poetici oggi?” Alessio Di Modica pare abbia una sua risposta, poeticamente convincente, una “Intuizione lirica che brucia a fuoco lento” in una società clonata dove è difficile riconoscere il nuovo ordine.
Da qualche parte ho scritto che oggi più che mai abbiamo bisogno di credere più alle cose che immaginiamo che a quelle vere, in un’epoca dove i testi poetici possano diventare voce di dissenso contro lo spreco di parole. Alessio, con la scelta appropriata delle parole che spesso diventano allusioni, con i suoi versi che sono allo stesso tempo trionfo di segni ma anche enigma, ben rappresenta il tentativo di una lucida resistenza contro il tritatutto mediatico che spegne i cervelli.

la prefazione al libro di poesie di alessio di modica