insieme per la cultura della non-violenza

  di katia fisicaro  

 

Il comune impegno per la promozione della cultura della non-violenza, ha spinto il Centro antiviolenza Le Nereidi, fondato e presieduto dalla giornalista Raffaella Mauceri e l’Associazione per l’Educazione alla Pace, fondata e guidata dal prof. Bruno Ficili, a stipulare un protocollo d’intesa che di fatto è stato firmato dai due presidenti nel contesto di una pubblica conferenza stampa, il 12 febbraio u.s. nella sala-convegni di palazzo Impellizzeri.
A sottolineare la levatura etica dell’iniziativa, le due Associazioni hanno invitato la poetessa curda Hevi Dilara, donna-simbolo delle torture inflitte alle donne del suo popolo, sfuggita alla morte e rifugiata in Italia, la cui testimonianza sull’atrocità della violenza che da secoli subisce il suo popolo, ha commosso l'uditorio e scosso le coscienze.
Applausi lunghi e scroscianti hanno infatti sottolineato il suo intervento, culminando con la magistrale interpretazione delle sue struggenti poesie affidata a Gloria Catizone, nota attrice accademica nonché direttrice artistica del Laboratorio teatrale delle Nereidi.
L'iniziativa, entusiasticamente sostenuta dall'assessore Enzo Vinciullo, ha poi avuto un prosieguo la mattina seguente, martedì 13 febbraio, nell'aula magna dell'Insolera dove la Dilara ha incontrato le scolaresche, che l'hanno ascoltata con straordinaria partecipazione e, successivamente, inondata di domande.
“ Non immaginavo un incontro così coinvolgente” ha detto il preside Gulino ringraziando gli ospiti per la straordinaria occasione educativa offerta ai suoi ragazzi.
“ Le donne siamo fatte per dare la vita -ha detto la Mauceri nella sua complimentatissima relazione - Questa cultura necrofila non ci appartiene.
Ed è per questo che ogni giorno disperatamente chiediamo agli uomini giusti, agli uomini degni, agli uomini amabili e sensibili, di alzare la loro voce insieme alla nostra contro i violenti e gli assassini affinchè sappiano di non poter contare sul loro silenzio, la loro assoluzione, la loro complicità”.
Questo protocollo, che va ad aggiungersi ai precedenti stipulati dal Centro Le Nereidi con la Società di Medicina Generale, nel 2004, e con l’Ordine regionale degli Psicologi di Sicilia, nel 2006, altro non è che una ulteriore conferma della linea “politica” delle Nereidi che tende a stringere alleanze con altre realtà allo scopo di allargare il fronte dell’impegno contro la violenza, e in particolare contro la violenza alle donne e ai bambini.

iniziativa tra associazioni e scuola