usciamo dal silenzio

  di adriana prazio  

 

IL 25 Novembre è stata celebrata in tutto il mondo, la giornata contro la violenza sulle donne.
Noi del “Centro Antiviolenza TelefonoDonna”Onlus, presidente Ethel Puzzo, combattiamo la violenza tutti i giorni dell’anno e in occasione della giornata mondiale , giorno 24 novembre, abbiamo realizzato presso l’aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi, un seminario-formativo dal tema:”Usciamo Dal Silenzio”: Strumenti Attuali nella Prevenzione della Violenza”: Aspetti Psicologici, legislativi, Psichiatrici, sociologici e Sociali.
Hanno relazionato: l’avvocata Giovanna Fava (presidente Ass. Donne Giuriste di ReggioEmilia), la Dott.ssa Paola Jacono – Neuropsichiatria infantile ASL8, la dott.ssa Agata Balsamo- (Psicologa Psicoterapeuta della famiglia), la dott.ssa Laura Arcieri –(Sociologa e Presidente Forum delle Famiglie) e la dott.ssa Pinella Miano – assistente sociale. Numerosi sono stati gli interventi da parte di professionisti che operano nel settore. Gradito l’intervento del Dott. Elino Attardi (primario Pronto soccorso Ospedale Umberto I°),la dott.ssa Antonietta Di Mauro esperta Mobing e la coordinatrice Regionale donne DS, Concetta Belistrieri.
E’ risaputo che la violenza familiare, per le donne tra i 16 e i 44 anni, in Europa, è la prima causa di morte, più del cancro, degli incidenti stradali o delle guerre: questa l’angosciante realtà presentata dal Consiglio d’Europa.
Anche in questo caso, evidentemente, non stiamo parlando di ciò che accade nel Paesi più poveri e marginali del mondo: ogni 4 minuti una donna viene violentata in America e nella progredita Svezia ogni 10 giorni una donna viene uccisa.
I dati italiani, purtroppo, non si differenziano molto da quelli di altri Paesi: sono nella nostra memoria cronache recenti o recentissime che riportano come il genere femminile sia esposto ad una serie molto alta di “rischi sessuati”.
In fondo, come afferma il rapporto del Consiglio di Europa, é ormai chiaro che la causa della violenza sulle donne sia l’effetto del degrado socioculturale.
E, come sempre accade, si punta sulla sensibilizzazione, sull’attenzione, sulle ottiche di prevenzione: materiale prezioso, specialmente per il progetto futuro. Però oggi - così come ieri - quasi sempre le vittime conoscono il loro aggressore e le violenze più gravi e reiterate avvengono proprio nel chiuso delle famiglie.
Le scienze sociali non potranno mai dirci i numeri esatti: il sommerso é, e temiamo sarà, ancora notevole. Sappiamo anche che per molte donne il silenzio non è solo un sacrificio di sé nel rito del bilancio esistenziale, ma anche una forma di autodifesa dalla frustrazione che provoca il fatto di essere picchiata, violentata o anche solo denigrata proprio dalla persona con cui si è deciso di trascorrere perlomeno una parte significativa della propria vita.
Le commemorazioni, per non essere sterili, devono servire a promuovere tante e costanti occasioni in cui dibattere il problema, ammettere consapevolmente il rischio, valutare i primi segnali di una possibile aggressione maschile. Perché forse gli anni passano, la coscienza femminile aumenta, ma la consapevolezza maschile di generare violenza invece no, non cresce.
Cogliamo l’occasione per ringraziare: Il dirigente dell’Istituto Tecnico Industriale E. Fermi Prof. Enzo Dell’Arte per l’ospitalità e la Sua sensibilità, il Centro servizi per il volontariato etneo, le relatrici, le forze dell’ordine, in particolare il Comandante Luca Pettinato, la comandante G.F. di Noto Serena Aveta, il comandante Salv. Di Gesara, il commisario sostituto Enzo Bonanno e gli agenti intervenuti. Altresì ringraziamo la stampa e le TV locali e quanti hanno partecipato e contribuito alla realizzazione del seminario-
L’azienda Romico di Siracusa, solidale con il Centro Antiviolenza Telefonodonna Onlus, giorno 25, ha affiancato la manifestazione, distribuendo in tutti i suoi punti vendita, il pane in confezioni che ha spo sorizzato l’iniziativa.
Ricordiamo che le donne e i propri figli, in caso di pericolo, costrette ad allontanarsi dal proprio domicilio, possono essere accolte, presso una Casa Rifugio ad indirizzo segreto, della Provincia Regionale Siracusa, numero verde 800 115 960
Il Centro Antiviolenza Telefonodonna Onlus è federato con il T.D.M – Cittadinanzattiva.
Tel. 0931 61000/ cell. 349 7586157
Segreteria 24/24 – mail: ethelpuzzo@libero.it

la giornata contro la violenza sulle donne