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Ci sia lecito. Per una volta, almeno
in questa rubrica, fare il tifo non per un calciatore, ma per uno scrittore.
L’autore in questione, di recente esordio, è l’americano
David Means do cui Einaudi propone un ottima antologia di short stories “Il
pesce rosso segreto”, originale fin dal titolo.
Si tratta di storie che non appartengono a nessun genere consolidato, a
tratti profondamente realistiche , in qualche sussulto, fantastiche, non
di rado quasi allucinatori, ma sorrette da una scrittura sempre lucidissima.
Come classificare infatti racconti come “L’uomo lampo” dove
il difforme protagonista viene catapultato e rifratto esistenzialmente
da un fulmine-fato che gli determina e sbalza la vita?
O il commosso “Visita di Gesù” che non è proprio
quel che fa pensare il titolo, ma un atroce parabola su una ragazza e la
sua condizione umana dove sia Dio che il Diavolo, ma soprattutto gli uomini
ne fanno una straziata preda in un America amara, che tutto e tutti divora.
Sono 15 brevi apologhi che vedono in scena uomini e donne comuni ed emarginati,
estraniati, duri e fragili insieme, e un cosmico sovrastante destino che,
anche in racconti gangsteristici si rivela più crudele delle stesse
crudeltà umane.
Di altro tono, più gioioso e natalizio “Meditazioni metafisiche” di
Yogamanda, maestro yoga indù
Del “900 che prima di Krishma sposa Cristo come soglia radiosa di
ogni beatitudine.
La meditazione, per Yogamanda, è la via di accesso privilegiata
al divino e la ricerca continua del sacro in noi stessi, e più una
vera scienza che una religione. In nome della religione o almeno per la
parte più integralista di essa, si continuano a massacrare innocenti,
mentre ogni dogmatismo fanatico è estraneo a chi, per dirla con
Yogamanda, ma anche con San Paolo si fa tutto in tutti, magari con un semplice
sorriso rivolto agli altri e a l mondo. “Meditazioni metafisiche” (edizioni
Astrolabio) raccoglie alcune gemme di questo percorso verso Dio con un
lirismo notevole, e un grande ed estatica semplicità.
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