cinquant'anni dopo

  di donatella guarino  

 

In questo scorcio di fine anno la città di Siracusa, inserita da circa un anno nella World Heritage List dei siti Unesco e ricchissima di beni culturali (archeologici, architettonici, urbanistici), vanta ancora una perla preziosa: finalmente, dopo cinquant’anni, la riapertura al pubblico della Catacomba di Santa Lucia. Oltre ai monumenti cimiteriali di San Giovanni e di Vigna Cassia – per la cui ricchezza Siracusa è seconda solo a Roma - ora saranno fruibili anche questi che (per innumerevoli ragioni) sembravano destinati a rimanere un luogo visitabile solo dagli addetti ai lavori…
L’inaugurazione dell’apertura di questo sito archeologico che risale al 300 d. C. (anteriore all’editto di Costantino) è avvenuta lo scorso 18 dicembre, non a caso nel periodo dei festeggiamenti dedicati alla santa martire e protettrice della città, ed è espressione di crescita della vocazione turistica del quartiere della borgata che vive da qualche tempo un rilancio culturale eccellente.
Alla presenza del sindaco della città Giambattista Bufardeci, dell’arcivescovo di Siracusa mons. Giuseppe Costanzo, e di altre autorità, si è svolta una cerimonia conclusasi con la visita di tutti i presenti al monumento sotterraneo. La dott.ssa Mariarita Sgarlata, ispettrice della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, ha illustrato il progetto di restauro compiuto ed esposto le indagini condotte che hanno reso possibile l’apertura (e la fruizione) della regione A della Catacomba di Santa Lucia. Dal Sepolcro (nella foto), o dalla Basilica stessa, si può accedere per il momento alla regione A della catacomba, da dove è visitabile anche l’oratorio dei quaranta martiri.
La società Kairòs gestirà i percorsi turistici, in collaborazione con la Curia Arcivescovile. Per il momento e fino al 7 gennaio l’ingresso e la visita sono gratuiti (è però necessaria la prenotazione). Dopo questa data si pagherà un regolare biglietto.
La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla sinergia di forze concomitanti (Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Comune, Provincia, Consiglio di Quartiere) e un impegno profuso da molti, ma la valenza culturale di esso ripaga decisamente e ampiamente degli sforzi compiuti.

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la riapertura al pubblico della catacomba di santa lucia