un intellettuale realmente singolare

  di roberto bellassai  

 

Accompagnalo lungo i giardini, dagli la piena delle notti... trattienilo in fuga.
Sono dei versi di R. M. Rilke,che si leggono al Cimitero di Noto, sulla lapide della tomba di famiglia di Corrado Sofia.
Corrado Sofia è uno degli Intellettuali più autorevoli che ha espresso la Città di Noto nel novecento. Nato a Noto il 22 Settembre 1906 e morto il 20 Luglio 1997. Per i cento anni dalla sua nascita appena trascorsi il 22 Settembre 2006, nessuno si è ricordato di lui, nel senso che nessuna Istituzione pubblica, il Comune di Noto o la Provincia Regionale di Siracusa, abbiano fatto qualcosa per ricordarlo.
Eppure Corrado Sofia è stato un Intellettuale eclettico,che ha espresso le sue qualità nel giornalismo della terza pagina de Il Tevere, inviato speciale per La Stampa e La Gazzetta del Popolo, in URSS, Cina, Medio Oriente, Africa, Balcani. Collaborò all’ Illustrazione Italiana di Garzanti, a Novecento di Bontempelli, a Prisma, al Corriere d'Informazione, a Il Selvaggio di Maccari, a Omnibus di Longanesi, al Quadrivio, fu redattore della Fiera Letteraria, critico teatrale del Popolo di Roma, scrisse per Il Mondo di M. Pannunzio e II Corriere della Sera.
Viaggiatore instancabile, autore di Avventura in Cina, della Cina prima di Mao, pubblicato nel 1986 da Garzanti. E' autore di romanzi, di Saggi e di Racconti. Regista di documentali e di racconti televisivi per la Rai. Frequentatore dei Caffè Letterari di Roma,Caffè Greco, Caffè Aragno.
Nel 1977, fu promotore del Simposio sull'Architettura di Noto,da cui sono partiti gli input per una nuova lettura della Città Barocca, portandola all'attenzione Internazionale, da cui è venuto fuori il conseguente piano dei restauri.
Ha scritto un bellissimo libro su Ortigia, Amorosa Ortigia, e due libri su Noto, Noto Città Barocca (Silvana Editoriale) e Le pietre sacre del Barocco (Electa), corredati da foto di Giuseppe Leone.
E' imperdonabile da parte delle Istituzioni preposte, Comune e Provincia, “passare sopra” una figura di grande statura e spessore culturale come Corrado Sofia.
Ma ... nonostante la grave e imperdonabile dimenticanza, perché non istituire un premio Letterario e Giornalistico a lui intitolato e fare pubblicare buona parte degli scritti sparsi che ha lasciato, visto che da uomo dagli orizzonti culturali sempre aperti, e da soggetto dalle “passioni forti” qual è stato, non se ne curava minimamente.
Ricordarlo sarebbe stato un riconoscimento a un uomo libero e di cultura, un porsi “oggettivamente” nei suoi confronti e la sua opera, per continuare a trasmettere i valori che da lui sono stati coltivati e trasmessi con quell'autorevolezza vitale e vibrante che lo rendevano “realmente singolare “.

il ricordo di corrado sofia