pensieri e parole

  di aldo castello  

 

E' da un pò che lo aspetto. Ho cercato in giro, ho sfogliato i giornali, ho guardato le televisioni, ho chiesto a tanti. Le risposte sono state (in buona fede) ma vaghe, confuse, timide, imbarazzate, fuorvianti, a volte scostanti. Certo l'impegno dei singoli c' è, il loro impegno Ê apprezzabile, i loro sforzi evidenti. Ma il dibattito politico in città dov è? Chi lo anima e sviluppa? In quali sedi? Ma soprattutto, su quali questioni?
Viviamo in una città dove da un giorno all'altro si piazzano 2 panchine che non c'entrano niente a p.za Archimede e nessuno se ne accorge, dove esiste un parco (Bosco Minniti) chiuso eÊabbandonatoÊmentre la gestione di quelli aperti viene affidata alla Polizia Ittica Provinciale (?) e nessuno insorge?
Viviamo in una città dove pare sia presente un alto tasso di inquinamento da polveri sottili e accettiamo di subirlo piuttosto di capirne il perchè e proporre soluzioni?
Viviamo in una città dove il servizio di trasporto pubblico è praticamente inesistente e ce ne freghiamo? Viviamo in una città dove la Legge 328 (politiche sociali) è gestita in maniera spregiudicata e clientelare e cala il silenzio? Il trasporto ai disabili è stato cancellato, l'inserimento lavorativo quasi inesistente, i servizi essenziali alla persona drasticamente ridotti. E ci sembra normale?
Ma sopratutto viviamo in una città dove due grandi scandali per eccellenza imperano nell'assoluta indifferenza dei cittadini e dei politici:
1) la gestione finanziaria della Sogeas che richiede bollette spropositate a fronte di sponsorizzazioni, pubblicità ed elargizioni di contributi assolutamente inutili e di dubbia opportunità;
2) la raccolta differenziata dei rifiuti che nessuno sa se, quando e come viene fatta.
Possibile che nessuno alzi la voce?, che batta i pugni sul tavolo? che si indigni? cheÊchieda giustizia?
Come fa politica chi dovrebbe fare politica, se non difendendo i diritti dei propri cittadini, chiedendo rispetto e dignità per una città mortificata, umiliata, piegata nella sua apatia, indifferenza e rassegnazione?
Forse, come è successo qualche mese fa sulla questione delle cliniche private in Sicilia e a Siracusa, dobbiamo aspettare qualche coraggioso giornalista del Corriere della Sera per denunciare quello che tutti già sanno ma nessuno osa dire.

l'assenza del dibattito politico a siracusa